Il Brent scende sotto gli 80 dollari al barile, per la prima volta in tre mesi sulla scia dell'accordo tra Iran e Usa. Il petrolio di riferimento per l'Europa con consegna ad agosto ha perso il 4,3% portandosi a 79,61 dollari al barile. Il Wti per luglio è arretrato del 4,8% 76,91 dollari al barile. .
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Il memorandum di intesa raggiunto nel fine settimana tra Stati Uniti e Iran che porterebbe alla riapertura dello Stretto di Hormuz in seguito alla firma prevista per venerdì, portaad abbassare le previsioni sui prezzi del petrolio.La banca d'affari ha ridotto le sue previsioni sul Brent per il quarto trimestre 2026 a 80 dollari al barile, rispetto ai 90 dollari stimati meno di una settimana fa, e la previsione media per il 2027 a 75 dollari dagli 80 dollari precedenti.
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L'accordo tra Stati Uniti e Iran, che sarà firmato ufficialmente venerdì 19 giugno a Ginevra dopo una prima intesa digitale raggiunta domenica, prevede la riapertura dello stretto di Hormuz, il collo di bottiglia attraverso cui transita storicamente circa un quinto del petrolio mondiale trasportato via mare. Per chi guida, la domanda è una sola: quanto costerà fare benzina nelle prossime settimane? La situazione dei prezzi in Italia al 16 giugno 2026 Secondo i dati…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Scattano Unicredit e Bpm, giù St dopo lancio convertibile Chiedilo al Sole Le domande sono suggerite automaticamente da 24Ore AI sulla base del contenuto visualizzato. Domande di approfondimento generate da 24Ore AI Partenza positiva per le Borse europee, ancora sostenute dall’entusiasmo per l’accordo di massima raggiunto nella notte tra…
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Le Borse accolgono bene l’accordo Usa-Iran nella prima seduta della settimana. Il Nikkei di Tokyo ha avuto un rimbalzo in chiusura di oltre + 5%. Milano ha chiuso a +0,66%, Parigi +0,4%, Francoforte +1%. In calo invece Londra alla fine con -0,3%. Borsa Usa in rialzo dopo l’accordo con l’Iran Apertura in forte rialzo per la Borsa statunitense, con i listini Usa elettrizzati dall’annuncio dell’intesa fra Donald Trump e Teheran che ha comportato anche il forte calo dei futures di petrolio e gas.
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Di recente, Donald Trump ha sostenuto che, grazie a una missione segreta, gli Stati Uniti erano riusciti a trasportare cento milioni di barili di petrolio attraverso lo stretto di Hormuz mentre il passaggio era bloccato. Le parole del presidente americano si inseriscono in una fase storica in cui il settore si chiede quanto petrolio stia davvero transitando da questo angusto ma cruciale passaggio. A quanto pare, nessuno è in grado di dirlo con certezza.
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«L'ennesimo annuncio di una tregua della guera nel Golfo che fa sperare gli operatori e i mercati assecondano un accordo che di fatto scongiura un rallentamento o una stagflazione imminente dovuta alla scarsità di petrolio - commenta David Pascucci, analista tecnico di XTB -. I mercati tornano a comprare rischio anche se i dubbi rimangono molti». A seguito dell'accordo Usa-Iran (ieri Trump e Vance avrebbero firmato in digitale), i mercati hanno iniziato la settimana navigando a vista e facendo…
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ROMA – «Nessuno si faccia prendere dall’entusiasmo. Il cessate il fuoco che verrà firmato venerdì durerà solo 60 giorni, poi resterà esposto all’imprevedibilità di tutte le parti in causa. Serviranno molti mesi per tornare alla normalità e i peggioramenti nell’economia mondiale saranno profondi, forse permanenti». Kamiar Mohaddes, economista di Cambridge di origine iraniana e consulente della Wor…
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Il sollievo vale quel 5% di calo del petrolio, fino a sfiorare quota 80 dollari al barile, sui mercati internazionali (-9% per il gas Ue). Anche perché un accordo fragile tra Usa e Iran è meglio di nessun accordo per chi da oltre 100 giorni guarda i future sul petrolio oscillare a ogni battito di Truth Social. Ma l'evidenza, per i mercati, è che il greggio è entrato in uno stato di "rischio permanente".
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L’accordo tra Stati Uniti e Iran questa volta pare fatto. La firma è attesa in Svizzera per venerdì. Ma parlare di pace sarebbe troppo. Restano da chiarire le condizioni dell’intesa – per Hormuz si pagherà un pedaggio o no? – e soprattutto la volontà delle parti di rispettarla, anche alla luce delle posizioni non proprio concilianti di Israele. In fisica si parlerebbe di «sovrapposizione quantistica»: pace, tregua e conflitto che convivono nello stesso istante.
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Sassari L’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran verrà siglato venerdì 19 giugno a Ginevra e le Borse già festeggiano: tra le prime conseguenze, infatti, ci sarà la riapertura dello stretto di Hormuz, da parte iraniana e da parte statunitense e le navi cisterna con i loro preziosi carichi di petrolio potranno tornare a solcare i mari. A catena, caleranno i prezzi di benzina e diesel, ma anche delle bollette.
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Exxon Mobil , Chevron ConocoPhillips Occidental Petroleum Valero Energy Marathon Petroleum Shell Eni BP United Airlines American Airlines Delta Air Lines Norwegian Cruise Line Carnival (Teleborsa) - Il forte calo dei prezzi del petrolio, all'indomani dell'accordo raggiunto da Washington e Teheran per porre fine al conflitto durato mesi e riaprire lo Stretto di Hormuz, sta penalizzando fortemente i titoli del settore energetico mentre sta sostenendo la seduta delle…
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