Il testo del disegno di legge sul fine vita non restringe le sentenze della Corte costituzionale escludendo il Servizio sanitario nazionale dal percorso del suicidio assistito. "La Corte prevede un coinvolgimento del Servizio sanitario nazionale di garanzia. Quello che non si ricava dalle sentenze della Consulta è il diritto alla prestazione. Non c'è un diritto alla prestazione", commenta all'Adnkronos il presidente emerito della Corte…
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Approfondimenti:
Dopo mesi di lavoro, stop e riprese, mercoledì le commissioni Giustizia e Sanità del Senato hanno approvato con la maggioranza di centrodestra (contrarie le opposizioni) il testo base del disegno di legge sul fine vita che dovrebbe approdare in aula il 17 del mese. Entro l’8 si potranno depositare gli emendamenti a una «bozza» che in quattro articoli recepisce i…
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L’invalicabilità della riserva statale di fronte all’iniziativa regionale L’impugnativa proposta dal Governo della Repubblica, ai sensi dell’articolo 127 della Costituzione, nei confronti della legge della Regione Toscana numero 16/2025, che disciplina procedure e criteri per l’accesso al suicidio medicalmente assistito, impone un esame sistematico dell’assetto costituzionale in materia di riparto delle competenze legislative tra Stato e Regioni.
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Gallo e Cappato contestano il testo approvato in Senato: escluso il SSN e introdotto un organo di nomina governativa. La Società Italiana di Neurologia: "Serve una legge equa, chiara e condivisa". La Società di Cure Palliative: "Queste non sono in alcun modo associabili a un percorso di fine vita"
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Il testo base è composto da quattro articoli. Il primo è intitolato “Inviolabilità e indisponibilità del diritto alla vita” e stabilisce che «il diritto alla vita è diritto fondamentale della persona in quanto presupposto di tutti i diritti riconosciuti dall’ordinamento». «La Repubblica assicura la tutela della vita di ogni persona senza distinzioni in relazione all’età o alle condizioni di salute o a ogni altra condizione personale e sociale», prosegue il testo.
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– “Dopo anni di dibattito politico asfittico e a ben 6 anni dalla sentenza 242/2019 della Corte costituzionale, si arriva, con una improvvisa accelerazione del percorso parlamentare, ad un testo base prodotto dalla maggioranza che, considerati anche i tempi molto stretti previsti per l’approdo in Aula, rischia di polarizzare ulteriormente il dibattito e renderlo ancora una volta improduttivo”. Ad affermarlo Cittadinanzattiva in riferimento al ddl sul…
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Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati, è iniziato l'iter della legge sul fine vita. Quali sono i punti chiave e cosa la distingue dalla sentenza della Corte del 2019? "Il testo della maggioranza è aderente alla sentenza della Corte e vuole anche porre fine alla legislazione arlecchino di alcune regioni. Le critiche sono in larga parte strumentali. Si chiarisce che non esiste un diritto al suicidio e si ribadisce il principio dell'indisponibilità della vita, ma c'è una casistica - precisa e limitata -…
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Il centrodestra accelera sul fine vita. Ma la levata di scudi alzata da parte della sinistra rischia di spingere il testo di legge sul binario morto. Le commissioni Giustizia e Affari sociali del Senato adottano il testo base dei due relatori di maggioranza, Ignazio Zullo (Fdi) e Pierantonio Zanettin (Forza Italia). Le opposizioni (compatte) votano contro. Il testo si compone di 4 articoli. La legge definisce le condizioni di non punibilità per l'aiuto al suicidio medicalmente assistito, integrando…
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La persona che chiede l’aiuto al suicidio deve essere inserita in un “percorso di cure palliative” e tenuta in vita da “trattamenti sostitutivi di funzioni vitali”. Le Commissioni riunite Giustizia e Affari sociali del Senato hanno adottato a maggioranza un testo base sul fine vita, e questo è uno dei passaggi più controversi. “Peggiorativo”, rispetto ai dettami della Consulta, per le opposizioni; “di garanzia” per la maggioranza.
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Il testo andrà in aula il 17 luglio ma intanto, dopo il voto di ieri al Senato, il ddl della maggioranza sul fine vita è stato adottato come testo base delle commissioni Giustizia e Sanità del Senato. Il testo — approvato con il voto contrario di tutte le opposizioni — norma l’insieme delle decisioni mediche e legali che riguardano le fasi terminali dell’esistenza di una persona gravemente malata…
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Tra la bozza presentata una settimana fa al Comitato ristretto e il testo base adottato ieri dalle commissioni Giustizia e Affari sociali del Senato, la differenza sta in una norma classista in più. A parte un paio di correzioni sui tempi di attesa del paziente e la scomparsa della premessa sulla «tutela della vita dal concepimento alla morte naturale», il ddl sul fine vita che il forzista Zanettin e il meloniano Zullo hanno finalmente depositato non è affatto migliorato rispetto a quello impostato…
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“Il personale in servizio, le strumentazioni e i farmaci di cui dispone il Sistema sanitario nazionale non possono essere impiegati al fine della agevolazione del proposito di fine vita”: è questo il punto più controverso della nuova proposta sul fine vita che mercoledì è stata votata come testo base dalle commissioni riunite Giustizia e Affari …
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Subito dopo essere stato depositato in Commissione al Senato il testo base proposto dai relatori di maggioranza sono scattate le polemiche. Soprattutto sul punto che vieta l'uso di strumentazioni del Ssn e che dispone che i medici coinvolti siano fuori servizio Il disegno di legge sul fine vita ha tutta l’aria di essere un compromesso a metà strada. Soprattutto per il centrodestra. Il ddl…
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Pagare per morire: è questo che si chiede ai pazienti che vorrebbero accedere al suicidio assistito? Il testo base sul fine vita adottato oggi nelle commissioni congiunte Giustizia e Affari sociali del Senato prevede l’esclusione del Servizio sanitario nazionale, come voleva Fratelli d’Italia che ha spinto per la linea più “dura”. Il farmaco, la strumentazione e il personale necessari andranno cercati fuori dalle strutture pubbliche, privatizzando le prestazioni.
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Dopo mesi di stasi, il Parlamento ha riacceso i riflettori sul tema del fine vita. Il disegno di legge presentato dalla maggioranza è stato adottato come testo base nelle commissioni Giustizia e Sanità del Senato. Le opposizioni hanno votato compatte contro. Entro l’8 luglio sarà possibile presentare emendamenti, poi la discussione approderà in Aula il 17. Un calendario che si sovrappone a un altro fronte aperto.
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Più di mille cittadini hanno sottoscritto la proposta di legge di iniziativa popolare sul fine vita ai tavoli organizzati dalla Cellula torinese dell'Associazione Luca Coscioni nel primo weekend di mobilitazione. Un risultato importante che si aggiunge alle oltre 30.000 firme raccolte online in tutta Italia (oltre la metà del quorum necessario per poter presentare la legge in Parlamento) e testimonia…
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Mentre il testo base della maggioranza per disciplinare l’accesso al suicidio assistito è stato approvato in Commissione al Senato (ed è atteso in Aula il 17 luglio), l’associazione Luca Coscioni continua la raccolta firme per il deposito della legge di iniziativa popolare per l’eutanasia legale. E in pochi giorni sono state oltre 25.000 le persone che hanno sottoscritto online tramite Spid e Cie la proposta…
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“Un tema così sensibile e delicato richiede un esame in Parlamento serio ed approfondito. Dobbiamo superare la sola questione penale introducendo il tema delle cure palliative e assicurando l’accompagnamento al fine vita. Il Servizio Sanitario Nazionale deve essere incluso anche nell’accompagnamento alla morte in casi che vanno valutati con un principio etico forte. Le cose che ho letto fin qui sono più indietro della sentenza della Consulta e questo è un problema”.
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Via libera dalla Commissione Sanità del Senato al disegno di legge del governo sul fine vita. Le opposizioni hanno votato contro. Il provvedimento andrà in aula, a Palazzo Madama il 17 luglio. Il testo comincia quindi l'iter nelle due commissioni di merito e il termine per gli emendamenti è
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Il disegno di legge sul fine vita in Italia ha ottenuto l’approvazione come testo base dalle commissioni Giustizia e Sanità del Senato dopo il voto a Palazzo Madama. Il provvedimento disciplina l’insieme delle decisioni mediche e legali relative alle fasi terminali della vita di una persona gravemente malata. Ora si attende il passaggio in Aula, previsto per il prossimo 17 luglio, per l’approvazione definitiva.
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Il 3 luglio 2025, durante la trasmissione Ore 14 Sera, si è verificato un episodio imbarazzante che ha catturato l’attenzione del pubblico e degli utenti dei social media. La puntata, dedicata al controverso omicidio di Chiara Poggi, noto come il caso di Garlasco, è stata caratterizzata da una confusione che ha acceso un acceso dibattito online. Sebbene si fosse inizialmente incentrati su prove e testimonianze cruciali…
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