Migranti, oggi il Cdm: Meloni prepara il decreto 21 ottobre 2024 Dopo la vicenda dei 12 migranti fatti rientrare dall'Albania su decisione del Tribunale di Roma, il governo è al lavoro per preparare un decreto legge con lo scopo di ridefinire la lista dei "Paesi sicuri", che al momento rende inapplicabile lo spostamento dei migranti che arrivano in Italia in altre nazioni. Questo pomeriggio alle 18 si terrà il Consiglio dei ministri convocato da Giorgia Meloni
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Mentre la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha subito fatto propria l’idea dei centri per il rimpatrio costruiti in Stati terzi, fuori dalle frontiere attuali dell’Unione europea, sperimentata dall’Italia con la struttura in Albania, la sinistra italiana, che non riesce a proporre alternative politiche, mira a distruggere il prestigio del Governo attraverso i magistrati “democratici”, e diffonde la voce su timori del capo dello Stato di un contrasto con le istituzioni supernazionali.
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Nessun passo indietro, nessun ripensamento. Il giorno dopo la decisione del tribunale di Roma che ha assestato un colpo alla strategia albanese del governo, il piano di trasferire i richiedenti asilo nei due centri appena inaugurati di Gjader e Shenjgin va avanti. Con un secondo gruppo di migranti che, secondo quanto trapela, salperà alla volta dell’Albania su una nave della Marina italiana «a giorni».
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ROMA. Un decreto per stabilire i Paesi che l’Italia considera sicuri, sottraendo così alla magistratura la possibilità di decidere al posto del Governo. È il senso del provvedimento che l’Esecutivo si appresta a varare oggi, in un Consiglio dei ministri appositamente convocato da Giorgia Meloni (nella foto). La tensione tra toghe ed Esecutivo resta altissima dopo che il Tribunale di Roma non ha convalidato il trattenimento dei primi migranti condotti presso i centri recentemente istituiti in Albania, mentre il vicepresidente della…
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È scontro tra maggioranza e opposizione sul tema della giustizia alla luce di quanto avvenuto sulla questione migranti, costretti a lasciare l’Albania e a rientrare in Italia, sia alle polemiche innescate dalla pubblicazione via social di uno scambio di mail tra magistrati da parte della premier Giorgia Meloni, proprio all’indomani della decisione sul trasferimento dei migranti. Alla luce, inoltre, delle dichiarazioni del ministro della Giustizia, Nordio, che ha definito la…
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Migranti, oggi è il giorno del decreto. Intanto La Russa propone una riforma della Costituzione: “Chiarire meglio poteri” Alle 18 di oggi si terrà il Consiglio dei ministri con cui Giorgia Meloni vuole trovare una "soluzione" al caos sui rimpatri di migranti dopo la decisione del Tribunale di Roma: il clima politico di queste ore è incandescente Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – È convocato…
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Una parte della magistratura politicizzata dà man forte alle opposizioni sbarrando la strada all'azione riformatrice del governo per via giudiziaria. È questo il mantra su cui l'esecutivo di Giorgia Meloni insiste nelle ore successive alla decisione del Tribunale di Roma di non convalidare il trattenimento dei migranti nel centro di Gjader, in Albania. Una sentenza che ha mandato in fumo miseramente mesi di accordi e proclami, insieme a diversi milioni…
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La strada è tracciata. Dopo che il tribunale di Roma ha bloccato l'operazione Albania, non convalidando il trattenimento dei dodici migranti che erano stati portati nel centro di Gjader, sulla base dell'accordo siglato tra il governo italiano e quello di Edi Rama, il governo Meloni lavora alle contromisure. Oggi il governo italiano presenterà un nuovo decreto legge - nel consiglio dei ministri convocato per le 18 a palazzo Chigi - per superare gli ostacoli giudiziari e permettere il trasferimento dei migranti…
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Lo avevano detto in molti: sui migranti in Albania il governo non mollerà di un centimetro, a prescindere della sentenza del Tribunale di Roma, firmata dal giudice Silvia Albano, che ha dichiarato illegittimo il trasferimento dei 12 irregolari sull'altra sponda dell'Adriatico. Secondo Repubblica, la prossima settimana si riaprirà lo scontro tra politica e magistratura: si parla di un nuovo "guanto di sfida", con l'esecutivo guidato da Giorgia Meloni che si prepara…
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Andrea Muzzolon 21 ottobre 2024 Lo scorso 8 e 9 giugno, quando milioni di italiani si sono recati alle urne per le elezioni europee, tutti si sarebbero aspettati che i propri futuri rappresentanti a Bruxelles avrebbero combattuto per difendere l’interesse del proprio Paese. Un pensiero tanto legittimo quanto, purtroppo, rivelatosi errato. In Italia siamo abituati a tutto, ma questa volta Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi Sinistra hanno deciso di…
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ROMA. Giorgia Meloni fatica a uscire dall’angolo dopo lo stop imposto dai giudici del Tribunale di Roma ai primi trasferimenti di migranti in Albania. La difficoltà della premier si misura sulla ferocia con cui si scaglia sui giudici, nel tentativo di scaricare le responsabilità della figuraccia. «Sono contro di me», sembra voler gridare Meloni. D’altronde la strada per aggirare le future sentenz…
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Come si fa a definire “sicuro”, per legge, un Paese straniero? La soluzione che si fa strada a Palazzo Chigi è ancorare la definizione alla percentuale di migranti che, arrivati in Italia, fa richiesta di protezione internazionale: se è inferiore al 25%, il Paese di origine in questione si può, appunto, considerare “sicuro”. E il …
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“Che in Consiglio dei ministri il governo faccia un decreto legge piuttosto che un decreto interministeriale sui Paesi sicuri, per la magistratura la sostanza non cambia: di fronte a una norma sovranazionale che tutela più e meglio di una norma nazionale i diritti delle persone, noi a costituzione vigente siamo chiamati ad applicare quella norma sovranazionale e non quella nazionale&…
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Una sentenza della Corte di Giustizia Europea (CGUE) uscita lo scorso 4 ottobre scardina alla base l’impianto della procedura accelerata alla frontiera disposta dal decreto Cutro, e quindi del modello Albania, che prevedono il trattenimento per quanti provengono da paesi sicuri. Ma i paesi sicuri, se presentano eccezioni, di fatto non esistono, dice la Corte europea, quindi potenzialmente, nessuno potrà di fatto essere trattenuto in Albania.
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Ancora una volta un atto 'pretestuoso' e pure 'arrogante'. Che cerca di bloccare l'azione del governo. Giorgia Meloni è furente. I contatti con i suoi, a Roma, sono frenetici per tutta la... Leggi tutta la notizia
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Sono passati ormai due anni da quando, il 22 ottobre del 2022, fu varato il governo Meloni e l’opposizione di sinistra, da allora, Pd in testa, invece di ricordare di aver governato per molti anni per grazia ricevuta e di non poter dare alcuna lezione di buon governo a quello che subentrava, pur di cercare, ad ogni costo, di contestarlo, si inventò un processo al giorno per un nonnulla. Così oltre a dimostrare di non essere matura per tale ruolo, si è anche illusa che, per legittimarsi, bastasse una quotidianabugiarda…
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Se Giorgia Meloni si è infuriata per il verdetto dei giudici di Roma e ha convocato domani un Consiglio dei ministri urgente e (lei spera) risolutivo, è perché è convinta che in gioco ci sia qualcosa di molto più grande del «modello Albania». La premier questa volta non grida esplicitamente al complotto, ma vede il rischio che una parte «politicizzata» ed «ideologicamente prevenuta» della magistratura possa…
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ROMA. «Ha già fatto una figuraccia e insiste». Elly Schlein ha chiesto a Giorgia Meloni di fermarsi e scusarsi, mentre la premier tira dritto sull’operazione Albania: «Continua con la propaganda, alimenta un grave scontro istituzionale e butta via i soldi degli italiani», attacca la segretaria del Pd. Che se la prende anche con Matteo Salvini e il suo «comizio delirante contro i giudici al Tg1», …
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L'intervento dei giudici ha ricomposto il campo largo. L'ordinanza del Tribunale di Roma che dichiara illegittimo il trasferimento dei 16 migranti in Albania fa esultare la sinistra che arriva a parlare di «truffa» per il trasferimento dei clandestini nel campo allestito in territorio albanese. Il Partito democratico ha già presentato un'interrogazione parlamentare ai ministri Tajani e Crosetto, sia alla Camera che al Senato, «per fare luce - dice una nota dei dem - sulla gestione degli…
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Nella sua marcia sullo stato di diritto, la destra italiana registra continue sconfitte, ma arretrando trascina con sé il paese. Ogni volta un passo indietro lungo la scala della democrazia e della civiltà. L’ultima, prevedibilissima, sconfitta con la mancata convalida dei trattenimenti dei pochi migranti rimasti nei campi di concentramento in Albania porta con sé immediato un nuovo annuncio. Arriverà un nuovo decreto, arriverà subito, entro due giorni, per cambiare la lista degli «Stati sicuri».
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La premier Giorgia Meloni non paga di aver commentato a caldo, in serata torna sui social sulla richiesta di procedura di infrazione del Pd all?ue per la scelta fatta dal governo sull'Albania. Ecco il testo integrale: "Cari italiani, questo è il testo con il quale i parlamentari del PD eletti al Parlamento Europeo chiedono all’Europa di aprire una formale procedur…
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Ricapitoliamo. Giorgia Meloni da mesi vuol convincerci che l’accordo con il socialista albanese Rama sul Centro di trattenimento in terra albanese fosse un modello per la Von der Leyen e per l’intera Europa da lei in pellegrinaggio per carpire i segreti della svolta italiana sull’immigrazione. Ieri Giorgia Meloni a margine del vertice Ue aveva convocato anche 10 paesi per illustrare la sua linea e le sue scelte.
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Meloni dal Libano biasima il comportamento delle opposizioni sul caso Albania: "Sollecitano l'Europa a sanzionare la propria Nazione e i propri cittadini, con il solo obiettivo di colpire politicamente questo governo"
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Da almeno vent’anni, la pressione immigratoria afro-asiatica sull’Europa è in costante crescita e rappresenta una seria minaccia alla stabilità socio-culturale (e indirettamente anche a quella politica) di tutte le nazioni europee; e le tendenze lassiste che su questo fronte vengono attuate da molti governi di sinistra non fanno altro che acuire la questione. La risposta a quel minaccioso problema si divide in due grandi categorie: la destra che si oppone all’idea dell’apertura incontrollata e alla fatalistica…
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