Una volta, se chiedevamo a un bambino cosa volesse fare da grande, le risposte erano le più disparate: andavano dal Carabiniere al pilota di aereo, dal meccanico al conducente dei treni. Era la vita normale di un tempo, spingere queste generazioni a sognare di trovare un lavoro in linea con i giochi che si facevano allora. I tempi cambiano, e cambiano anche i sogni. Provate a fare la stessa domanda ai bambini di oggi: sicuramente troverete qualcuno che dirà di voler diventare un influencer
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Anche gli influencer dei social media potranno ottenere la pensione. C'è un provvedimento allo studio dell'Inps, che ha elaborato una circolare (sarà pubblicata a breve) per fare il punto sulle norme previdenziali che riguardano i "content creator" e, più in generale, i professionisti digitali come influencer e talent manager. Cosa funzionerà la pensione per gli influencer Le nuove figure del lavoro digitale potranno così versare i contributi utili per costruirsi un futuro previdenziale.
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La nuova consultazione pubblica Agcom, aperta fino al 25 gennaio 2025, mira a rivedere le linee guida per l'influencer marketing. Focus su trasparenza, applicabilità del TUSMA e integrazione con la Digital Chart dell'IAP per una regolamentazione più efficace
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Ne abbiamo viste di ogni. Anche troppe. I social ci hanno ubriacato con contenuti trash, ingannevoli, con baby influencer di 8 anni impegnate a insegnarci la skine care o a come abbinare la pochette taroccata di Gucci. Ci hanno tempestato con donne iperfiltrate che ci hanno fatto sentire orribili al confronto, con ragazzine intente a spiegarci le regole dei Calippo tour. Sì, il Capillo tour. Insomma, contenuti che vanno oltre il cattivo gusto, che sono fatti di nulla e ci…
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Dopo quasi un anno di lavoro, il codice di condotta di Agcom per gli influencer è pronto. Dal 2025, dire addio ai filtri e alla pubblicità occulta sarà obbligatorio per chi ha almeno 5mila follower o più di un milione di visualizzazioni. Più tutela per i consumatori e contenuti di qualità. Ecco cosa cambia
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Il giro d'affari in Italia è di 4 miliardi di euro, con quasi 40mila professionisti del settore. Entro fine dicembre l'Istituto pubblicherà una circolare Nei giorni scorsi abbiamo ripreso la notizia dell’arrivo imminente del codice Ateco per chi opera nel settore dell’influencer marketing. Nelle scorse ore si è parlato di un altro passo avanti per il settore in Italia e riguarda le pensioni degli influencer.
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L’era digitale trova finalmente una cornice normativa chiara per i suoi protagonisti. Influencer e content creator avranno un inquadramento previdenziale specifico: commercianti, liberi professionisti o artisti dello spettacolo, a seconda dell’attività svolta. A rivelarlo è l’Inps, che ha anticipato i contenuti di una bozza di circolare attesa entro fine mese. Ecco tutte le novità. L’aliquota degli influencer Gli influencer, che operano come liberi professionisti…
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I social network hanno registrato un’enorme crescita negli ultimi anni, diventando parte integrante della vita quotidiana di moltissime persone. Gli utenti si rivolgono ai social network per diversi scopi: cercare informazioni, restare in contatto con amici e famiglia, e trascorrere il tempo libero. Questo ecosistema digitale ha creato terreno fertile per la nascita dell’influencer, vero protagonista del marketing contemporaneo.
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Content creator, influencer, talent manager: la pensione arriva anche per loro. L’Inps è pronta a pubblicare una nuova circolare che chiarirà finalmente gli obblighi contributivi di una categoria in continua metamorfosi. L’iniziativa, che arriva dopo la creazione del codice Ateco per chi lavora nel mondo dell'influencer marketing, punta a dare ordine e certezze, diventando una bussola per i professionisti del settore.
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– Arriva la pensione per gli influencer e i creator digitali. A dare il via all’operazione che porterà anche queste nuove figure a versare i contributi utili per costruirsi un futuro previdenziale sarà, entro qualche settimana, la circolare Inps attualmente all’esame del Ministero del Lavoro, costruita anche con il contributo dell’Associazione Italiana Content & Digital Creators e di Assoinfluencer: sarà di fatto il provvedimento che individua i criteri generali e gli…
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A guidare la classifica degli italiani più seguiti sui social c'è il "re" di TikTok, Khaby Lame con oltre 82 milioni di follower. Seconda posizione per Fabrizio Romano, giornalista ed esperto di calciomercato Il nuovo rapporto I-Com 2024 ha comunicato i dati sul giro d’affari della creator economy in Italia. Il nostro Paese è il terzo in Europa per numero di influencer, considerando tutte le piattaforme principali utilizzate dai creatori di contenuti.
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La prossima volta che qualcuno dirà “trovati un lavoro vero invece di fare l'influencer”, mostrategli i dati di Aicdc (Associazione italiana content digital creators) e Icom (Istituto per la competitività) sui numeri della cosiddetta “creator economy”, il settore di chi guadagna grazie ai contenuti che pubblica sui social. Secondo la ricerca – che si basa sui dati estratti da cinquecento profili con almeno diecimila follower attivi su Instagram, Tiktok e Youtube – nel 2024, in Italia il settore ha prodotto…
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La creator economy è un settore in rapida espansione, con un giro d’affari che in Italia vale circa 1,5 miliardi di euro e coinvolge oltre 350.000 professionisti. Un ecosistema complesso, fatto di opportunità e sfide, che richiede una gestione fiscale accurata per evitare problemi con il Fisco. A fare luce su questo universo è Quickfisco, una startup milanese che supporta i titolari di partita IVA nella gestione fiscale, fornendo soluzioni innovative per un settore in continua evoluzione.
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Il mercato dei media digitali globali ha raggiunto nel 2023 un valore di 498,60 miliardi di dollari, segnando una crescita sostenuta che si prevede continuerà fino a raggiungere i 700,20 miliardi di dollari nel 2027. Questo dinamismo riflette il ruolo sempre più centrale della Creator Economy, l’ecosistema di contenuti generati da individui e team indipendenti che sfruttano le piattaforme digitali per intrattenere, informare e creare connessioni con i loro audience
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Influencer e content creator trovano l’inquadramento previdenziale: in caso di attività di impresa saranno iscritti alla gestione commercianti Inps; il libero professionista troverà collocazione nella gestione separata; nel caso di influencer marketing si finirà nella gestione dello spettacolo. Sono le ipotesi a cui sta lavorando l’Inps, anticipate ieri dai vertici dell’Istituto nel corso dell’evento «C come Economy.
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La ricerca è stata presentata durante "C come Economy. Risposte concrete ad un mondo virtuale", in cui è stata discussa la bozza di circolare INPS che individua criteri e obblighi contributivi per gli influencer Il giro d’affari della creator economy in Italia è pari nel 2024 a 4,06 miliardi di euro. Guida Instagram con 3,3 miliardi, subito seguita da TikTok con 446,88 milioni e YouTube con 279,65 milioni.
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ROMA – Oltre 18 mila posti di lavoro a tempo pieno, e più di 33 mila nell’“indotto”: la professione di influencer in Italia conta oltre 50 mila unità, secondo il Rapporto I-Com 2024, presentato stamane in un convegno organizzato da AICDC, l’associazione italiana dei content creator digitali. Le entrate sono competitive: i ricavi medi annui ammontano a 84.028 euro, quasi tre volte un salario medio…
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Pubblicità Evidentemente il caso della Ferragni e del pandorogate ha lasciato strascichi notevoli, tanto da alimentare le attenzioni verso gli influencer cosiddetti “rilevanti”: questi saranno presto soggetti a nuove regole definite da un Codice di condotta elaborato dall’Agcom. Ecco cosa cambia per tutti i creatori di contenuti. Anzitutto è bene precisare che gli influencer interessati dalla nuova normativa saranno solo coloro che contano almeno 500mila follower su una singola piattaforma, o che…
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