Milano, 31 mag. La Russia sta "preparando provocazioni" ai confini della regione baltica. Lo ha detto venerdì il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj durante un vertice dei paesi nordici in Svezia. "È anche ovvio che la Russia sta preparando provocazioni nella regione baltica contro i confini", ha detto Zelenskyj, una settimana dopo che l'Estonia aveva annunciato che la guardia costiera russa aveva rimosso le boe posizionate sul fiume Narva che separa i…
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Milano, 31 mag. – La Russia sta “preparando provocazioni” ai confini della regione baltica. Lo ha detto venerdì il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj durante un vertice dei paesi nordici in Svezia. “È anche ovvio che la Russia sta preparando provocazioni nella regione baltica contro i confini”, ha detto Zelenskyj, una settimana dopo che l’Estonia aveva annunciato che la guardia costiera russa aveva rimosso le boe posizionate sul fiume Narva che separa i due paesi, una azione che incide…
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"La Russia sta cercando di espandere la guerra e interrompere il vertice di pace e noi ci stiamo preparando. E' anche evidente che la Russia si sta preparando a provocazioni nella regione baltica contro i suoi confini. Solo insieme possiamo fermare la follia di Mosca: dobbiamo farlo il prima possibile". Cosi' il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, oggi a Stoccolma per il vertice con i Paesi nordici e la firma di accordi di sicurezza.
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La Russia sta preparando "provocazioni" ai confini del Baltico: lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, oggi a Stoccolma per il vertice con i Paesi nordici e la firma di accordi di sicurezza. .
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è oggi a Stoccolma per il terzo vertice con i Paesi nordici. "La giornata di oggi rafforzerà l'Ucraina attraverso il sostegno dei nostri alleati coerenti e di principio e attraverso nuovi accordi di sicurezza", annuncia Zelensky su Telegram. "Incontrerò il primo ministro svedese Ulf Kristersson, il presidente finlandese Alexander Stubb, il primo ministro danese Mette Frederiksen, il primo ministro norvegese Jonas Har Stere, il primo ministro islandese Bjarni…
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Per gli esperti militari è una «portaerei inaffondabile». Una responsabilità troppo grande per la piccola Gotland, che con le sue strade lastricate e le case colorate pensa solo al turismo. La sua fortuna (o la sua sfortuna) è la posizione: Gotland si trova a 80 chilometri dalla costa svedese e a 240 chilometri da Kalininingrad. E rappresenta l'ultima frontiera della Nato nel Baltico. Un enclave strategico che non è sfuggito al presidente russo Vladimir Putin
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La propaganda russa è realmente degna di ammirazione. Ogni giorno, alla minima mossa occidentale, Mosca minaccia le più devastanti reazioni. Inclusa la Terza Guerra Mondiale. Insiste sul punto che è stata aggredita dall'Ucraina e non il contrario. Addirittura, è tanto audace da creare (almeno formalmente) il casus belli perché scoppi il finimondo. Alcuni giorni fa il Cremlino ha dichiarato che avrebbe unilateralmente modificato (a proprio favore) le acque territoriali del Mar Baltico, riducendo, per esempio, quelle della Finlandia
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L'isola di Gotland un obiettivo di Vladimir Putin. L'allarme arriva dal comandante dell'esercto svedese Micael Bydén: «Sono sicuro che lo zar abbia entrambi gli occhi puntati sull'isola. L'obiettivo di Putin è quello di ottenere il controllo del Mar Baltico», ha detto a Politico. La Svezia è entrata nella Nato all’inizio di marzo e l’alleanza è ora la forza dominante nel Mar Baltico, grazie in gran parte al controllo di…
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Le voglie artiche della Russia Il ministero della Difesa russo ha annunciato un piano per espandere le acque territoriali della Federazione Russa nel Mar Baltico. L'approfondimento di Francesco D'Arrigo, direttore dell'Istituto Italiano di Studi Strategici "Niccolò Machiavelli". In un momento storico di conflitti militari e tensioni internazionali, l’Artico, la rotta dell’Alaska ed il Mar Baltico sono al centro della complessa rete di interessi geopolitici che coinvolge Stati Uniti, Nato, Russia, Cina e Paesi baltici
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Bruxelles – Un’altra provocazione russa nell’arco di pochi giorni nell’area baltica, a dimostrazione dell’aumento delle preoccupazioni dei Paesi membri Ue e Nato, dall’Estonia alla Finlandia. Ma questa volta interviene anche l’Unione Europea, per mettere in chiaro che gli occhi di Bruxelles sono vigili sulle mosse del Cremlino e delle sue mire espansionistiche. “Questo incidente di confine fa parte di un più ampio modello di comportamento provocatorio e di azioni ibride da parte della Russia, anche ai suoi…
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Il progetto della Russia di modificare unilateralmente i confini con gli Stati baltici dell'Unione europea potrebbe essere più concreto di quanto emerso finora. Giovedì 23 maggio, le guardie di frontiera di Mosca hanno rimosso buona parte delle boe di navigazione dalla sponda estone del fiume Narva, che separa i due Paesi. Le boe servono a delimitare le rotte di navigazione. La rimozione delle boe è arrivata a pochi giorni delle indiscrezioni comparse sulla stampa russa circa un progetto di legge volto a…
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Non sorprende dunque che la Russia abbia aumentato la propria retorica minacciosa verso i Paesi che si affacciano sul Baltico, in primis verso Lituania, Lettonia ed Estonia, ma anche verso le due nazioni nordiche di recente entrate a far parte dell’Alleanza. L’ultimo episodio nello scontro, per il momento fermo al piano verbale e diplomatico, si è registrato pochi giorni fa, quando sul portale legale del governo russo è comparsa una bozza di decreto redatta dal ministero della Difesa in cui si richiedeva…
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Mosca prima lascia trapelare un documento, poi nega e lo fa sparire, infine corregge la smentita. A fine giornata non si sa se la Russia abbia realmente intenzione di rivedere i confini marittimi con Lituania e Finlandia, o se siamo di fronte all’ennesimo esibizione di forza. Di certo quella del Cremlino è una chiara provocazione, benzina sul fuoco in un momento in cui nella regione del Baltico si stanno serrando le frontiere.
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Si alza la tensione tra Mosca e i Paesi baltici. La Russia avrebbe deciso di cambiare unilateralmente i confini marittimi con Finlandia e Lituania, ampliando le proprie acque territoriali. La notizia, riportata ieri dall'agenzia Tass, risulta da un progetto di decreto pubblicato online sul portale del governo senza riferimenti
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La scorsa notte le forze ucraine hanno abbattuto 28 dei 29 droni kamikaze Shahed-131/136 lanciati dai russi. Lo riporta Rbc-Ucraina citando il comandante dell'aeronautica di Kiev, Mykola Oleschuk. «La notte del 21 maggio 2024, il nemico ha attaccato con 29 droni d'attacco del tipo Shahed-131/136 da tre direzioni: Primorsko-Akhtarsk, Kursk e Capo Chauda. In seguito alla risposta antiaerea, 28 Shahed sono stati abbattuti nelle regioni di Odessa…
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