MILANO. Sul Mes «il voto è stato concreto, pragmatico. Non ideologico». Matteo Salvini rispedisce al mittente le insinuazioni sul voto contrario al Mes di Fdi in Parlamento ritenuto strategico in vista delle europee per non lasciare spazio a destra alla Lega. «Il Mes avrebbe messo a rischio il lavoro e i risparmi degli italiani. Perché l’Europa delle follie pseudo ambientaliste, solo auto…
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Giancarlo Giorgetti, sconfessato dai sovranisti del suo stesso governo, finisce nel mirino delle opposizioni. Pd, M5s, Italia Viva e Azione hanno chiesto con una lettera al presidente della commissione Bilancio l’audizione «urgente e necessaria» del ministro dell’Economia sul Patto di Stabilità e sul Mes. Dopo l'approvazione del nuovo Patto di stabilità e crescita Ue e dopo la bocciatura in Italia alla Camera della ratifica del Mes, è «necessaria e urgente una…
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Dopo l'approvazione del nuovo Patto di stabilità e crescita Ue e dopo la bocciatura in Italia alla Camera della ratifica del Mes, è "necessaria e urgente una informativa del Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, da svolgere nella Commissione da lei presieduta già in occasione dell'esame della Legge di bilancio 2024". Lo chiede con una lettera al presidente della Commissione, il Gruppo del Pd.
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Come dimostra l'andamento dei mercati finanziari dopo la mancata ratifica del Mes da parte del governo Meloni non c'è nessun tracollo e lo spread è rimasto stabile. "Non ho visto crolli delle Borse europee, e non mi pare che lo spread sia schizzato alle stelle", sottolinea infatti Marco Osnato, presidente FdI della commissione Finanze alla Camera, in un'intervista a Qn. "Mi sembra un evento così esiziale solo per la dialettica politica italiana.
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BRUXELLES – Un Mes a 19. Senza l’Italia. Ma con tutti gli altri Stati che condividono l’euro. Il rischio più grande che il nostro Paese corre dopo il no in Parlamento alla ratifica della riforma del Meccanismo di stabilità, è proprio questo. Ossia che il Fondo salva Stati sopravviva escludendoci. È un’ipotesi che nella serata di ieri ha iniziato a circolare tra gli uffici di Bruxelles e nei conta…
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Giancarlo Giorgetti sulla carta è il più potente dei ministri, quello che gestisce i conti dello Stato, crocevia di ogni nomina che conta e di ogni minuta spesa, dagli investimenti più enormi agli spicci destinati alle bande di paese. Sulla carta, perché – come scopriamo oggi – non è stato in grado di vincere e nemmeno di combattere la partita del Mes, sulla quale aveva…
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Il Parlamento ha detto di “no” alla ratifica del trattato del Meccanismo europeo di Stabilità, il cosiddetto Mes. Il motivo è duplice. Primo, il nostro Paese non deve pagare le crisi delle banche altrui, in particolare quelle tedesche. Secondo, le crisi delle nostre banche le paghiamo da soli. Queste spiegazioni sorprendono e molto. Considerato che provengono da un governo che pone come obiettivo la tutela dell’interesse nazionale.
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Quando uno Stato assume una decisione importante in campo economico, i mercati reagiscono immediatamente. Per l’Italia il termometro che misura la temperatura è lo spread, il differenziale tra il rendimento dei nostri titoli di Stato e quelli tedeschi (il 9 novembre del 2011 toccò i 575 punti e Berlusconi si dimise). Chi temeva sfracelli dopo il rifiuto del governo italiano di firmare l’accordo sul Mes è rimasto deluso.
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