Insegnare ai bambini a riconoscere un attacco di ictus ed a chiamare immediatamente il numero telefonico d'emergenza 112 può essere molto importante nell'eventualità di trovarsi nella... Leggi tutta la notizia
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Intervista a dottor Simone Nocentini Direttore dell'area dipartimentale 118 della Asl Toscana Sud Est A cura di Sophia Crotti Gli eroi, a volte, oltre a non indossare maschere, non hanno neanche 10 anni e sono bambini che con gesti semplici, imparati a scuola, possono salvare la vita alle persone a cui vogliono bene. Succede ad Arezzo, ma presto in tutta la Toscana, dove i bambini di terza, quarta e quinta elementare grazie al progetto "Fast Heroes", che…
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Ictus colpisce 12 milioni di persone nel mondo. Con prevenzione si può evitare fino al 90 per cento In Italia il 49% degli uomini e il 39% delle donne ha la pressione arteriosa alta, e Il livello medio di sale consumato ogni giorno è 9,2 g negli uomini e 7,1 g nelle donne contro i 5 g indicati dall’Oms. Il punto sulla patologia in occasione della giornata mondiale con Luigi Palmieri e Chiara Donfrancesco del Dipartimento malattie cardiovascolari…
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Nonno e bambino Insegnare ai bambini a riconoscere i sintomi dell’ictus e salvare i loro nonni con una chiamata tempestiva al 112, perché ogni secondo è prezioso. È l’obiettivo del progetto dal nome simpatico, Fast Heroes, promossa dall’Asl Toscana sud est con l’Associazione per la lotta all’ictus cerebrale, rivolta agli studenti delle scuole primarie della provincia di Arezzo, grazie al coinvolgimento dell’ufficio scolastico.
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Il 29 ottobre si celebra la giornata mondiale dell’ictus che nel nostro Paese, rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. L’infermiere sipontino Grumo Giovanni, in servizio al Riuniti di Foggia nel reparto neurologia universitaria e referente nazionale per l’ area stampa e social dell’Anin, ci tiene a precisare che l’informazione è cruciale per far capire quanto sia importante uno stile di vita…
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In Italia, ogni anno circa 120mila persone sono colpite da ictus cerebrale, un numero che evidenzia l’urgenza di un piano di prevenzione e gestione efficace. Tra coloro che subiscono un ictus, 45mila sviluppano conseguenze gravi, come la spasticità, una condizione invalidante che rende complessi anche i movimenti più semplici. Tuttavia, meno del 30% della popolazione è in grado di riconoscerne i segni, limitando le possibilità di un intervento rapido e aumentando i rischi di…
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Ogni anno, in Italia, circa 120mila persone vengono colpite da ictus cerebrale. Tra loro, 45mila sviluppano conseguenze gravi come la spasticità, una condizione invalidante che causa contrazioni muscolari e rende difficili anche i movimenti quotidiani. Tuttavia, meno del 30% degli italiani è in grado di riconoscere i segni di un ictus, riducendo così le possibilità di un intervento rapido e di successo.
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Sono circa 120mila le persone colpite da ictus ogni anno in Italia e, di queste circa un terzo sviluppano disturbi neurologici come la spasticità, una condizione invalidante che comporta difficoltà nei movimenti, con contrazioni muscolari che rendono difficili e dolorosi anche semplici gesti quotidiani. Con infitrazioni di tossina botulinica possibile migliore di molto tale condizione senza effetti collaterali
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E' la seconda causa di morte in Italia dopo le malattie ischemiche del cuore, oltre a rappresentare la prima causa di invalidità. L'ictus cerebrale, di cui oggi si celebra la Giornata mondiale, colpisce ogni anno nel nostro Paese oltre 130mila persone e si stimano in oltre 1 milione i pazienti con disabilità conseguente all'ictus. Una patologia correlata all'età, sebbene non siano rari i casi tra i giovani, anche a causa del consumo eccessivo e crescente degli stupefacenti.
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Ogni anno nel mondo 12 milioni di persone vengono colpite da un ictus: 7 milioni muoiono e gli altri 5 milioni sopravvivono, ma con una disabilità in 3 casi su 4. Un bilancio pesante che la prevenzione potrebbe cambiare significativamente. Vediamo i dati che Luigi Palmieri e Chiara Donfrancesco dell'Istituto superiore di sanità - Dipartimento malattie cardiovascolari, dismetaboliche e…
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Per Omar, 53 anni, impiegato tecnico, l'Ictus era l’ultimo pensiero. «È strano come nella vita tutto possa cambiare in un attimo, un normale venerdì mattina», spiega commosso. Da quel giorno è trascorso appena un mese e ripercorrere l’accaduto non è semplice. «Ricordo che erano le dieci, ero in ufficio, come sempre seduto alla mia scrivania, tranquillo. Ho allungato un braccio per prendere un documento e sono caduto dalla sedia».
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Bastano 30 minuti al giorno di attività fisica per ridurre drasticamente il rischio di ictus, tenendo sotto controllo ipertensione, diabete, colesterolo e stress. Nella Giornata Mondiale dell’Ictus del 29 ottobre - quest’anno intitolata ‘Greater than Stroke', ovvero 'Più forti dell'ictus' - gli esperti lanciano le nuove linee guida per la prevenzione: si chiama ‘Stroke Action Plan for Italy’ è stata redatta dall’Italian Stroke Association -…
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È la seconda causa di morte in Italia, dopo le malattie ischemiche del cuore, oltre a rappresentare la prima causa di invalidità. L’ictus cerebrale, di cui oggi si celebra la Giornata Mondiale, colpisce ogni anno nel nostro Paese oltre 130mila persone e si stimano in oltre 1 milione i pazienti con disabilità conseguente all’ictus. Una patologia correlata all’età, sebbene non siano rari i casi tra i giovani, anche a causa del consumo eccessivo e…
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Sette milioni di persone perdono la vita ogni anno per l’ictus a livello globale, altri cinque milioni sopravvivono, il 75% con una forma di disabilità. Ma si stima che fino al 90% dei casi di ictus si potrebbero evitare, agendo sui principali fattori di rischio modificabili come l’ipertensione o l’eccessivo consumo di sale. A questo proposito il 49% degli uomini e il 39% delle donne nel nostro paese ha livelli di pressione arteriosa elevati la quantità media di sale di sale consumato giornalmente è pari a 9,2 grammi negli…
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Per Omar, 53 anni, impiegato tecnico, l’Ictus era l’ultimo pensiero. «È strano come nella vita tutto possa cambiare in un attimo, un normale venerdì mattina», spiega commosso. Da quel giorno è trascorso appena un mese e ripercorrere l’accaduto non è semplice. «Ricordo che erano le dieci, ero in ufficio, come sempre seduto alla mia scrivania, tranquillo. Ho allungato un braccio per prendere un documento e sono caduto dalla sedia».
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Ferrara Mezz’ora di esercizio fisico cinque volte a settimana, limitare il consumo di sale a non più di 5 grammi al giorno e tenere controllata la pressione arteriosa riducono del 25% il rischio di ictus. Sono le buone regole di prevenzione che gli esperti dell’Istituto superiore di Sanità ricordano in occasione della Giornata Mondiale dell’ictus. Ogni anno nel mondo 12 milioni di persone vengono colpite da un ictus: 7 milioni muoiono e gli altri 5 milioni sopravvivono, ma con una disabilità in 3 casi su 4.
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Prevenzione e trattamento tempestivo. Sono le due parole chiave che più devono caratterizzare la gestione dell’ictus, patologia che ogni anno colpisce 13,7 milioni di persone nel mondo e di cui oggi si celebra la giornata mondiale. Più conosciuto nell’accezione anglofona come stroke, l’ictus è dovuto all’occlusione di vasi arteriosi cerebrali o pre-cerebrali. L’AOU G. Martino di Messina è il centro HUB per il trattamento dell’ictus sulla provincia di Messina (come sancito dalla…
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Ictus cerebrale, in Italia 120 mila casi all'anno: i sintomi da riconoscere per intervenire in tempo
L'Italian Stroke Association (Isa-AiiI) ha redatto, in occasione della Giornata mondiale dell'ictus che si celebra il 29 ottobre, il Piano d'azione contro l'ictus per l'Italia (Stroke Action Plan for Italy). Un documento che verrà consegnato alle istituzioni nei prossimi giorni. «Il numero di persone colpite ogni anno da ictus è molto alto, sia a livello italiano che europeo, e le stime dicono che nel prossimo futuro sarà possibile un aumento di…
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L’ictus rappresenta un problema assistenziale, riabilitativo e sociale di enormi dimensioni; è infatti la principale causa di invalidità nell’adulto, la seconda di demenza e la terza causa di morte.'In Italia ci sono circa 200.000 ictus all’anno, il 20% dei quali sono recidive' riferisce il dott. Bigliardi responsabile della Stroke Unit dell’Ospedale Civile di Baggiovara. 'Del totale, circa il 15% sono ictus giovanili (sotto i 65 anni).
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Genova. Insegnare ai bambini a riconoscere un attacco di ictus ed a chiamare immediatamente il numero telefonico d'emergenza 112 può essere molto importante nell'eventualità di trovarsi nella situazione in cui un adulto, ad esempio un genitore o un nonno, ne è colpito. È da questi presupposti che nasce FAST Heroes, campagna educativa globale e gratuita sviluppata dal Dipartimento di Istruzione e Politiche Sociali dell'Università della Macedonia avviata in una ventina di Paesi…
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Il 29 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell'Ictus (World Stroke Day), un appuntamento che ci ricorda l'importanza di conoscere e prevenire questa grave malattia cerebrovascolare. L'ictus colpisce milioni di persone ogni anno, lasciando spesso strascichi invalidanti e, nei casi più gravi, portando via vite preziose. Cos'è l'Ictus? L’ictus cerebrale, nel nostro Paese, rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie, e la prima causa di…
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