Unico film italiano in concorso al 78° Festival di Cannes, Fuori di Mario Martone narra una particolare porzione della storia della scrittrice Goliarda Sapienza, interpretata, per un singolare intreccio artistico, da Valeria Golino, già regista della serie tratta dal romanzo “L’arte della gioia”. Al suo fianco, interpreti di una storia forgiata tra realtà e finzione narrativa, ci sono Matilda De Angelis ed Elodie.
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Approfondimenti:
L’immagine delle tre attrici unite sul tappeto rosso anticipa lo spirito del film, che si fonda su una relazione autentica tra donne, fatta di confronto, ascolto e solidarietà. Valeria Golino, interprete di Goliarda, ha con la scrittrice un legame consolidato: dopo aver diretto la serie tratta da L’arte della gioia, torna a Cannes per portare sullo schermo un’altra pagina della sua vita, quella dell’arresto per un…
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Se ci fosse un contaparole, risulterebbe “amore” quella più usata da Valeria Golino, Matilda De Angelis ed Elodie per presentare in anteprima alla stampa italiana Fuori, in concorso al Festival di Cannes e nelle sale dal 22 maggio. «Non una biografia di Goliarda Sapienza, ma il racconto di un’estate
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Una storia di vulnerabilità, amicizia e libertà. Una storia che racconta dell'umano che è in tutti noi. Mario Martone presenta così "Fuori" il suo nuovo film presentato in concorso al Festival di Cannes Mario Martone, unico regista italiano in concorso nella sezione ufficiale del Festival di Cannes, porta Goliarda Sapienza sulla Croisette. O meglio, racconta una piccola parte della vita della scrittrice siciliana dell'Arte della Gioia e non solo, nel film che si…
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"Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano", cantava Antonello Venditti nella sua 'Amici mai'. Ed è quello che è successo a Valeria Golino con la scrittrice Goliarda Sapienza. "L'ho conosciuta a 18 anni a casa sua, mi sembrava una signora anziana con una testa di ragazza. Lei era più curiosa di me di quanto io lo fossi di lei. Dopo 40 anni sono rientrata in quell'abitazione per interpretarla e ho avuto la sensazione che tutto avesse…
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"Il cinema è in difficoltà e bisogna intervenire urgentemente. Non partono i film e, di conseguenza, ci sono persone che non lavorano. Che si correggano le cose da correggere, si può fare meglio. Se lo faremo di concerto sarà l'ideale, speriamo che questo accada presto per tutti i nostri colleghi e le nostre colleghe che hanno bisogno di lavorare e non riescono a farlo". A parlare è Mario Martone, al 78esimo Festival di Cannes in cui presenta 'Fuori' (unico film italiano…
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Roma, 20 mag. E' un racconto ispirato alla vita e alla scrittura di Goliarda Sapienza "Fuori" di Mario Martone, presentato in concorso al festival di Cannes, nei cinema italiani dal 22 maggio. Sceneggiato dal regista e da Ippolita Di Maio, non è un biopic sull'autrice de "L'arte della gioia" ma il racconto del suo incontro con un gruppo di detenute nel carcere di Rebibbia, dove la scrittrice venne rinchiusa nel 1980 per aver rubato dei gioielli.
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Anche per Martone e Di Majo il rapporto con l’artista parte da lontano, cinque anni prima con l’idea del regista di voler realizzare un film biografico, finendo per concentrarsi sul periodo trascorso in carcere e le amicizie che ha instaurato mentre era dentro. «Il progetto parte da sempre con Valeria», spiega Mario Martone. «È stato magico, perché quando ci mettiamo al lavoro per il film scopriamo che lei aveva appena acquistato i diritti per adattare L’arte della gioia.
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Il potere silenzioso delle parole narrate Le storie non curano una malattia ma aprono porte. Alcune ferite non sanguinano. Stanno lì da anni e pesano sulle giornate senza un motivo chiaro. Poi capita di leggere “Il barone rampante”, “Chiedi alla polvere” o “L’amica geniale” e qualcosa si muove dentro. Non è solo empatia è qualcosa che somiglia a una carezza per l’anima. In mezzo al caos ci sono frasi che diventano riparo.
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