Le Borse europee restano toniche mentre si attende l'avvio di Wall Street dove i future sono in rialzo. I mercati hanno ritrovato la strada dell'ottimismo dopo la tregua tra Usa e Iran, condizionata alla riapertura dello stretto di Hormuz. Uno scenario che ha provocato il crollo del prezzo del petrolio e del gas. In forte calo anche i rendimenti dei titoli di Stato, mentre si scommette su un aumento ridotto dell'inflazione e il mancato intervento delle banche centrali sui tassi d'interesse.
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Approfondimenti:
La Borsa di Milano balza del 4,1% con le banche che entrano agli scambi. A Piazza Affari volano Unicredit (+7,8%) e Stellantis (+7,1%). Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 76 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,69%. Nel listino principale si mettono in mostra Moncler (+7%) e Buzzi (+7,1%). Tra le banche avanzano Bper (+6,6%), Banco Bpm (+5,6%), Intesa (+5,3%) e Mps (+5,6%). Seduta in netto rialzo per Stm (+5,6%) e Nexi (+4%).
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Piazza Affari apre in corsa mercoledì 1 aprile, il Ftse Mib balza dell’1,8% per poi salire a breve del +2,6% riagganciando quota 45.000 a 45.458 con Buzzi (+6%), Unicredit, Poste (+5%) e Banca Mediolanum (+4%). In calo Eni (-3,2%). Crolla lo spread del 9,11% a 83 punti e il petrolio Wti torna sotto i 100 dollari a 96,7, il Brent a 98,6, con il gas europeo a 47,8 euro il megawatt…
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I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno iniziato la giornata in deciso progresso, consolidando i rialzi messi a segno nelle precedenti due sedute. Alle ore 09.15 il FTSEMib guadagnava il 2,57% a 45.448 punti, mentre il FTSE Italia All Share era in progresso del 2,57%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+2,53%) e per il FTSE Italia Star (+2,02%).
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