Minuti per la lettura Avrebbe già avviato la collaborazione con i magistrati l’ex capo ultrà dell’Inter, in carcere per l’omicidio del rampollo della potente famiglia di ‘ndrangheta L’ex capo ultrà interista della curva nord dello stadio San Siro di Milano, Andrea Beretta, ha deciso di pentirsi. Già da quasi due mesi avrebbe iniziato un rapporto di collaborazione con le forze dell’ordine e i magistrati lombardi titolari di alcune importanti inchieste riguardanti il business illeciti intorno allo stadio.
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La curva dell'Inter non ha preso bene la notizia del "pentimento", o meglio della collaborazione con la giustizia di Andrea Beretta, l'ormai ex capoultrà in carcere dallo scorso 5 settembre per l'omicidio di Antonio Bellocco, che con lui e Marco Ferdico condivideva il "controllo" della Nord. La Curva, oggi ridenominata Secondo Anello Verde 1969 (dal nome del settore in cui tradizionalmente si…
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“La tua infamità non appartiene alla nostra mentalità”. Andrea Beretta, ex capo ultras dell’Inter, si è pentito e intende collaborare con la giustizia, ed è questa la reazione della Curva Nord, in particolare il secondo anello verde, che ha deciso di rispondere allo storico membro del direttivo della tifoseria organizzata, in manette sia per l’omicidio di Bellocco che per i rapporti tra ultras e criminalità organizzata, ma intenzionato a testimoniare e collaborare con i pm.
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La scritta è apparsa all'esterno di San Siro nelle prime ore del 16 novembre. Poco prima si è diffusa la notizia che l'ex capo della Curva Nord ha iniziato a fornire dettagli sulle attività criminali delle tifoserie «La tua infamità non appartiene alla nostra mentalità». È quanto si legge su uno striscione esposto all’esterno dello stadio di San Siro, i cui autori sarebbero da rintracciare tra i tifosi del «secondo anello verde».
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La Curva Nord interista, ora ribattezzata “Secondo anello verde 1969”, ha espresso apertamente il proprio disappunto verso Andrea Beretta, ex capo ultras arrestato a settembre per l’omicidio del socio Antonio Bellocco, legato all’omonima cosca della ‘ndrangheta. Beretta, in seguito, ha deciso di collaborare con la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), una scelta che ha suscitato reazioni dure tra i suoi ex sostenitori.
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Dopo la decisione dell’ex leader del tifo nerazzurro accusato dell’omicidio di Antonio Bellocco di collaborare con le autorità, spunta uno striscione fuori da San Siro: «Non è la nostra mentalità» Davanti allo stadio San Siro, nella notte tra venerdì 15 e sabato 16 novembre, è apparso uno striscione firmato dalla Curva Nord interista con il messaggio: «La tua infamità non appartiene alla nostra mentalità».
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Andrea Beretta, oltre a essere indagato per l'omicidio di Antonio Bellocco, è tra i destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare che ha portato all'arresto degli altri vertici delle curve di Inter e Milan. Dopo due mesi in carcere, ha scelto di cambiare avvocato – rinunciando allo storico legale dei tifosi organizzati nerazzurri, l’avvocato Mirco Perlin – e di essere trasferito dal carcere di San Vittore a un altro istituto penitenziario, per aderire al programma di protezione.
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“La tua infamità non appartiene alla nostra mentalità”. È il contenuto di uno striscione che la Curva Nord dell’Inter, oggi ridenominata Secondo Anello Verde 1969, ha steso fuori da San Siro, come dimostrato dalla foto che la stessa tifoseria organizzata ha pubblicato sui profili social. Uno striscione evidentemente collegato alla notizia, emersa nei giorni scorsi, del pentimento di Andrea Beretta, l’ormai ex capo ultras in carcere dallo scorso 5 settembre per l’omicidio…
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Dopo la notizia del pentimento del capo ultrà, lo striscione fuori San Siro: 'La tua infamità non appartiene alla nostra mentalità' Db 25/09/2018 - campionato di calcio serie A /... Leggi tutta la notizia
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"La tua infamità non appartiene alla nostra mentalità". È quanto recita il testo scritto sullo striscione - firmato 'Secondo Anello Verde' - apparso fuori da San Siro nella serata di ieri, venerdì 15 novembre, con lo scatto pubblicato oggi dai colleghi di MilanoToday. Appare scontato che il messaggio sia indirizzato ad Andrea Beretta, uno degli ex leader della Curva Nord nerazzurra che nei giorni scorsi ha deciso…
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“La tua infamità non appartiene alla nostra mentalità”. E' lo striscione apparso ieri sera, venerdì 15 dicembre, fuori dallo stadio Meazza firmato "Secondo anello verde". Non ci sono nomi, tantomeno cognomi, ma è chiaro come il messaggio sia indirizzato ad Andrea Beretta, il cernuschese 49enne ex capo della Curva Nord, in carcere dal 4 settembre per l'omicidio del 36enne Antonio Bellocco, rampollo della potente cosca della ’ndrangheta di Rosarno e da un paio d'anni residente a…
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La reazione della curva non si è fatta attendere: "La tua infamità non appartiene alla nostra mentalità". È lo striscione comparso davanti a San Siro nella notte tra venerdì e sabato. Ed è un messaggio del nuovo direttivo della curva Nord nerazzurra nei confronti di Andrea Beretta, l'ultrà arrestato due mesi fa per l'omicidio di Antonio Bellocco e che ha deciso di collaborare. E di raccontare la …
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Non è piaciuta al nuovo direttivo della Curva Nord, che ora si chiama “Secondo anello verde 1969”, la notizia della decisione di Andrea Beretta di collaborare alle indagini della direzione distrettuale Antimafia che a inizio ottobre aveva decapitato i vertici del tifo organizzato interista e milanista. Uno striscione appeso ai cancelli davanti allo stadio San Siro recita lo slogan: “La tua infamità non appartiene alla nostra mentalità”.
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"La tua infamità non appartiene alla nostra mentalità": sono le parole contenute nello striscione apparso fuori dallo stadio San Siro e firmato dal nuovo direttivo della curva dell'Inter. Il messaggio sarebbe diretto all'ex capo ultrà Andrea Beretta, che nelle scorse ore ha deciso di collaborare con la giustizia.
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“La tua infamità non appartiene alla nostra mentalità”. È lo striscione - firmato ‘Secondo anello verde’ - apparso fuori da San Siro nella serata di venerdì 15 novembre. Sul “lenzuolone” retto da due persone non c’è nessun nome, ma il messaggio è evidentemente indirizzato ad Andrea Beretta, ex leader ultrà nerazzurro che nei giorni scorsi ha deciso di intraprendere un percorso di collaborazione con la giustizia e rivelare tutto ciò che sa sui traffici occulti del tifo organizzato interista.
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La maggioranza dei tifosi della Virtus Rosarno, intervistati da Klaus Davi il 20 ottobre fuori dallo stadio Comunale “Giovanni Paolo II” in occasione della partita contro la Pro Pellaro valevole per il campionato di Promozione, condanna fermamente l’omicidio di Antonio Bellocco. In molti scelgono di non parlare ma la maggior parte di coloro che hanno fatto dichiarazioni si dichiarano fiduciosi nella giustizia.
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Milano – Luci a San Siro. O meglio, luci sul secondo anello verde di San Siro. Ad accenderle sarà Andrea Beretta, l’ex capo del tifo organizzato di fede interista che nei giorni scorsi ha deciso di avviare un percorso di collaborazione con la giustizia: “Vi racconto gli ultimi trent’anni della Nord”. Un romanzo criminale che promette di scandagliare nei minimi particolari le dinamiche sotterranee che per decenni hanno contaminato il…
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"Berro" parla. "Berro" ha cambiato avvocato. "Berro" è stato trasferito. E come lui, la famiglia del "Berro". Il tam tam che gira da giorni, tra la curva nord dello stadio San Siro e i corridoi del Palazzo di Giustizia milanese, trova adesso conferme ufficiali. Andrea Beretta, l'ultrà dell'Inter arrestato due mesi fa per l'omicidio di Antonio Bellocco, al culmine di una faida per il controllo deg…
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