SANREMO. Tadej Pogacar e i pantaloncini strappati, le abrasioni sulla coscia sinistra e quella fame di vittorie che fa parte del Dna e della storia del suo Paese, la Slovenia. Neppure una caduta a 33 chilometri dall’arrivo della Milano-Sanremo placa il cannibale, 27 anni, dio del ciclismo moderno. Che si rialza e ci prova lo stesso, pur acciaccato. E compie l’ennesima magia. Si prende la Milano-S…
Leggi
Altri articoli:
Giustizia storica è fatta. Tadej Pogacar scrive, finalmente, il suo nome sul libro d’oro della Milano-Sanremo dopo una gara monumentale e romanzesca. Il fatto che non ci fosse ancora ci sembrava un errore di grammatica storica, ma per correggerlo c’è voluta l’ennesima, commovente impresa dopo una caduta sconciante e l’ansia di una volata a due, con Tom Pidcock, vinta di un niente che vale tutto. E in quell’urlo col pugno destro alzato subito dopo il traguardo di via…
Leggi
Mi ha lasciato senza parole. Se mi aspettavo che sarebbe riuscito a vincerla così? Sinceramente, no. Penso si possa considerare una delle sue imprese più grandi". La prima classica monumento della stagione di ciclismo ha regalato enorme spettacolo con il primo sigillo in carriera di Tadej Pogacar alla Milano Sanremo. Era diventata un'ossessione ormai per il campione del mondo sloveno, capace di…
Leggi
