Spettacolo Da Freddie Mercury a Kurt Cobain, come sarebbero le star oggi se vive Con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale l’artista turco Alper Yesiltas ha sviluppato il progetto As if nothing happened, che immagina come sarebbero i realistici ritratti invecchiati di alcune celebrità “se non fossero accaduti loro grandi eventi”. Tra le rughe dell’icona pop Madonna e la canizie del leggendario Freddie Mercury, Yesiltas apre le sliding doors delle vite degli artisti…
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La tv accesa sul derby calcistico o su quello tra Baby Gang e Simone Leoni, di sottofondo il nuovo album dei 'Vampire Weekend', ma sempre con la lacrimuccia rivolta al ricordo del musicista dei Nirvana. Tirate fuori le Birkenstock, è arrivata la primavera
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Di Teresa Cioffi A 30 anni dalla scomparsa del leader dei Nirvana, Frances Bean Cobain ricorda il padre tramite un racconto personale e alcune fotografie scattate insieme Kurt Cobain bacia sua figlia, che ha appena compiuto due anni. In un’altra foto gioca con lei tenendola in braccio, la stringe affettuosamente mentre lei finisce a testa in giù. Momenti immortalati in bianco e nero, condivisi sui social proprio dalla figlia del leader dei…
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«Negli ultimi 30 anni le mie idee sulla sua perdita sono state in uno stato di continua metamorfosi. La lezione più grande appresa attraverso il lutto quasi da quando sono stata cosciente è che ha uno scopo. Il dualismo tra vita e morte, dolore e gioia, yin e yang, deve coesistere l'una accanto all'altra altrimenti nulla di tutto ciò avrebbe alcun significato. È la natura stessa dell'esistenza umana che ci porta nel profondo della nostra vita più autentica.
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A trent’anni dalla sua morte, il 5 aprile del 1994, Kurt Cobain rimane un’eterna leggenda, sia per chi l’ha vissuto in quei turbolenti anni ’90 ed è cresciuto con le sue canzoni, sia per chi è un adolescente adesso a decenni di distanza. Eterna leggenda, come la città che visita per la prima volta nel 1989. In quell’anno Kurt Cobain tiene con i Nirvana, band ancora poco conosciuta in Europa, un…
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A trent’anni dalla sua tragica scomparsa il programma satirico televisivo «Blob» dedica oggi alle 20 una puntata speciale a Kurt Cobain. Con filmati rari, interviste e tutta la sua musica, «Kurt» di Cristiana Turchetti ricorderà uno dei migliori e iconici interpreti del rock di tutti i tempi. Il noto frontman dei Nirvana, suicidatosi a 27 anni con un colpo di fucile alla testa nella sua casa di Seattle sul lago Washington, rimane l’icona musicale degli anni Novanta.
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Trent’anni fa in provincia non era difficile imbattersi in giovanissimi dall’aria triste, con i lunghi capelli che coprivano mezzo volto, gli occhi fissi. Indossavano camicie a scacchi aperte sulla t-shirt bianca o maglioni consunti troppo larghi, nessuna icona, quasi nessun marchio, jeans usurati strappati all’altezza del ginocchio, e scarpe di tela sdrucite e slacciate. A casa era difficile spiegare perché si tenevano quegli abiti che aspettavano solo di essere buttati, da lì a poco anche la fast fashion avrebbe iniziato a produrre capi già logori…
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«Non ho mai più ascoltato i dischi dei Nirvana dal giorno in cui Kurt Cobain è morto, il 5 aprile del 1994. La sofferenza è troppa. Può sembrare ingenuo o paradossale a chi non frequenta la musica, o a chi non ha vissuto quel periodo, ma quel giorno è come se si fosse spenta — e per sempre — la luce della speranza. Quale speranza? Quella di un mondo migliore dove la rivoluzione non partiva da qua…
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Alcuni giorni fa ho chiesto a Marina Petrillo se le andava di partecipare al tributo della radio a Kurt Cobain in occasione del 30ennale dalla sua morte, in onda a Playground. Speravo (e in fondo sapevo) che mi avrebbe detto di sì. Marina ha scritto questo bellissimo testo che ci ha fatto emozionare tutti. Grazie Marina. Forse a trent’anni dalla tua morte capisco meglio. Oppure ti capisco come un figlio, o un nipote – amato ragazzo suicida.
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I Nirvana, i Denovo e... CATANIA – “È la più esplosiva scena prodotta da una singola città, come non accadeva dai tempi della Londra punk”. Così disse un giornalista, parlando del movimento musicale del Grunge. Parliamo di un tempo e di un luogo preciso: siamo alla metà degli anni ottanta del secolo scorso a Seattle. Capita molte volte. Spesso ci sono luoghi dove, per via di fattori imponderabili e condizioni uniche, avvengono delle eruzioni di produzione culturale inaspettate.
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Il 5 aprile del 1994, trent’anni fa, moriva Kurt Cobain, a 27 anni come tante leggende della musica. Con il suo stile involontario e antiestablishment, ma audace e fresco, fatto di camicie di flanella a quadri, jeans sdruciti delavè e maglioni da nonno, il leader dei Nirvana si è ritagliato uno spazio, oltre che nell’olimpo della musica, anche tra le fashion icon. GUARDA LE Kurt Cobain, le foto più belle: una vita con Courtney Love, Frances e i Nirvana Lo stile di Kurt Cobain La personificazione del grunge…
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Il 5 aprile del 1994 il leader dei Nirvana, simbolo della Generazione X, metteva fine alla sua vita nel garage della sua casa 5 aprile del 1994. Il giorno più nero per la Generazione X. Con un colpo di fucile a pompa, modello Remington M-11 calibro 20, Kurt Cobain metteva fine alla sua vita nel garage della sua casa sul lago Washington. Una morte solitaria, quella dall’angelo biondo, maledetto per eccellenza.
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Mezzago. Incredibile pensare che, in un piccolo paesino di provincia come Mezzago, ci sia stato un concerto di una della band rock più famosa a livello mondiale: quello dei Nirvana. Oggi, venerdì 5 aprile, ricorre il trentesimo anniversario dalla morte di Kurt Cobain, che proprio il 5 aprile di tre decenni fa si sparava un colpo di fucile alla testa entrando così a far parte del maledetto "Club 27" insieme ad altri grandi nomi come Jimi Hendrix, Jim…
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Kurt Cobain, 30 anni dalla morte: la maledizione del ‘Club 27’ Il 5 aprile del 1994 moriva suicida nella sua casa di Seattle il leader dei Nirvana ROMA – I suoi potenti testi e le sue melodie hanno fatto da manifesto agli Anni 90, dando voce all’apatia, l’angoscia e la depressione di quella generazione. Il 5 aprile del 1994 moriva suicida Kurt Cobain, il leader dei Nirvana. Massimo esponente del grunge, con l’album ‘Nevermind’ ha contribuito a rendere quel genere, fino ad allora relegato principalmente…
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Trent’anni fa, il 5 aprile 1994, moriva Kurt Cobain, frontman dei Nirvana e artista simbolo di una generazione che non aveva più riferimenti né eroi Una voce dura, graffiata, immediata, che partiva dall’anima e all’anima arrivava direttamente, senza passare per virtuosismi o arzigogoli vocali. Un visino d’angelo che sarebbe stato in grado d’ispirare i cantori dello Stilnovo e che quando cantava si…
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Trent’anni fa, il 5 aprile 1994, Kurt Cobain, il leader dei Nirvana, si uccise nella sua casa di Seattle con un colpo di fucile e a soli 27 anni metteva fine a una esistenza ribelle e tormentata. La sua tragica morte segnava anche la linea d’ombra della cosiddetta “generazione x”, quella che si riconosceva nell’immaginario e negli umori a cui alludeva il “grunge”, forse l’ultima vera, grande tendenza rock: musica selvaggia, primitiva, ruvida, ma anche carezzevole e armoniosa, essa esprimeva…
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Una delle leggende che fa parte da decenni del mondo della musica è quella del «Club 27», un gruppo di artisti tutti morti a 27 anni e che, in un modo o nell'altro, hanno cambiato la storia e sono diventate delle icone della cultura di massa. 30 anni fa, il 5 aprile 1994, proprio a 27 anni, Kurt Cobain frontman e voce dei Nirvana, si suicidava con un colpo di fucile. Autore di uno degli album rock più importanti della storia («Nevermind», 1991), Cobain è diventato…
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«Ha riunito le persone che amava e se le è portate in giro per dire addio». Così Micheal Stipe, leader dei Rem, avrebbe commentato una data spartiacque nella storia della popular music: il 5 aprile 1994, quel giorno con un colpo di fucile l’amico e “fratello minore” Kurt Cobain poneva fine alla propria vita e di conseguenza anche alla breve ma intensa discografia dei Nirvana. In un mondo a cavallo tra l’analogico e il digitale alla band di Seattle bastarono tre LP in sette…
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Sassari Nel 1994 a 27 anni Kurt Cobain e i suoi Nirvana avevano rivoluzionato il pianeta musicale. In soli 5 anni e con appena tre dischi il trio di Seattle aveva conquistato il mondo. Spazzati via i chitarroni e i capelli permanentati dell’heavy metal e i loro testi pieni di sessismo ed edonismo anni Ottanta. Il cuore nero del Grunge aveva celebrato la sua generazione disperata. Con la stessa violenza nichilistica del “no future” del punk, ma con in più il disincanto e la disillusione di una generazione depressa…
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Milano, 4 apr. Sono passati 30 anni dal suicidio di Kurt Cobain, un evento che in qualche modo segnò una prima fine del Secolo breve novecentesco, almeno per il mondo della cultura e dello spettacolo. Trent'anni che hanno visto cambiare profondamente la società e il costume, ma
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Di Matteo Cruccu Il cantante dei Nirvana si uccideva con un colpo di fucile il 5 aprile 1994. Da Chris Cornell dei Soundgarden a Mark Lanegan, tanti cavalieri del grunge non sono riusciti a fare i conti con successo e aspettative. Ma l’incendio brucia ancora nelle canzoni dei Nirvana, sempre attuali, e nella rabbia, sempre viva, dei ragazzi di oggi, figli dei contestatori di ieri Non guardò nessuno, immobile e pallido…
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