Il processo di disinflazione in corso si basa su tre variabili, salari, produttività e profitti, ma tutte restano circondate da grandi livelli di incertezza: è quanto emerge dai verbali della riunione della Bce del 17-18 luglio. Per questo "gli sviluppi richiedono un monitoraggio stretto e i dati del secondo trimestre saranno input importanti per la prossima riunione a settembre del Consiglio direttivo", si legge nelle minute.
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Così, in linea con le previsioni, la Bce è rimasta immobile perché – spiega nel report – le nuove indicazioni arrivate sono risultate sostanzialmente invariate rispetto alle valutazioni precedenti. In altre parole, nel mese di giugno le misure sono rimaste sì stabili o leggermente diminuite, ma dopo il lieve rialzo dell’inflazione di fondo visto a maggio (anche se dovuto a fattori temporanei). Come atteso, le ripercussioni inflative della forte crescita dei salari sono state assorbite dai profitti.
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Rimini, 21 ago. – Una riduzione dei tassi di interesse a settembre da parte della Banca Centrale Europea? “Ovviamente, lo auspico”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, a margine di un incontro al Meeting di Rimini, rispondendo a chi gli chiedeva un commento in vista della riunione del direttivo della Bce che dovrà decidere sulla riduzione dei tassi di interesse.
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"Ovviamente lo auspico". Così il Governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta ha replicato, uscendo da un incontro del Meeting di Rimini, a chi gli chiedeva se auspicasse una riduzione dei tassi di interesse alla prossimo direttivo della Bce in programma a settembre. .
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