«Nell’uscita odierna del Direttore generale c’è un solo aspetto positivo che qui tengo a sottolineare: mi ha aiutato a capire ancora meglio perché era giusto uscire». Corrado Augias dalle pagine de la Repubblica risponde alle parole del direttore generale Rai Giampiero Rossi che ieri è intervenuto in audizione in commissione Cultura alla Camera. Tra le altre cose, dagli obiettivi dell’azienda alle performance di alcuni programmi, il manager ha parlato…
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Botta e risposta tra il direttore generale della Rai, Giampaolo Rossi, e Corrado Augias, il conduttore e autore tv che ha scelto di passare dal servizio pubblico a La7. "Se la Rai è sopravvissuta all'addio di Pippo Baudo, sopravviverà anche a quello di Augias", ha detto ieri Rossi, nel corso dell'audizione in commissione Cultura alla Camera. Rossi ha aggiunto che "dispiace molto che Augias abbia scelto di trasferirsi a La7, ma in Rai ci sono addii storici, a partire da quello di Baudo, e l'Azienda ce l'ha sempre fatta".
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Corrado Augias approda a La7 e provoca malumori in una Rai alle prese con una inesorabile fuga del pubblico. L’addio brucia, il direttore generale della Rai, Giampaolo Rossi, durante un’audizione in Parlamento dei vertici di Viale Mazzini, usa toni sarcastici. «Dispiace molto che Augias abbia deciso di trasferirsi su La7. Ma nella storia della Rai ce ne sono stati molti di addii, a partire da que…
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Confesso di essere rimasto sorpreso, anzi deluso. Le parole con le quali il Direttore generale della Rai Giampaolo Rossi ha commentato la mia uscita dall’azienda sono così improprie da suonare come smarrite, gravate per di più da un’ombra di volgarità. Peccato, quando l’ho incontrato ho avuto l’impressione di un bel signore, molto curato nell’aspetto, il bell’ovale del volto esaltato da una corta barba impeccabile.
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Rai, il dg Rossi: “La Rai è sopravvissuta all’addio di Baudo, sopravviverà anche a quello di Augias”
Il direttore generale della Rai saluta così Corrado Augias: "Il nostro obiettivo non è salvaguardare lo stipendio di Augias, ma occuparci di 12mila dipendenti". Poi la stoccata: "La Rai è sopravvissuta all'addio di Baudo sopravviverà anche a quello di Augias".
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Nel Sì & No del giorno del Riformista spazio al dibattito sull’addio di Corrado Augias alla Rai. Giusta la sua scelta e opportune le sue dichiarazioni? Ne scrivono i giornalisti Mario Lavìa, pronunciandosi per il sì, ed Aldo Torchiaro per il no.
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Nel Sì & No del giorno del Riformista spazio al dibattito sull’addio di Corrado Augias alla Rai. Giusta la sua scelta e opportune le sue dichiarazioni? Ne scrivono i giornalisti Mario Lavìa, pronunciandosi per il sì, ed Aldo Torchiaro per il no. Qui il commento di Mario Lavia Qualche decennio fa uscì un libro di un economista raffinato, Claudio Napoleoni, che aveva un titolo bellissimo: “Cercate ancora”.
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Le ultime notizie in arrivo da Viale Mazzini, storica sede della Rai, riportano un altro addio importante: il giornalista e scrittore Corrado Augias ha lasciato l'azienda dopo oltre 60 anni di onorata carriera sulle reti ammiraglie. Se ne è andato per questioni politiche, come tanti prima di lui, e approderà a breve su La7 con un programma culturale dal titolo La torre di Babele. È una perdita illustre e rumorosa, una delle tante che la Rai ha patito negli ultimi…
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Nella seconda puntata di Viva Rai2 Fiorello ironizza sull'ennesimo addio illustre, quello di Corrado Augias passato a La7: "Il livello della Rai si riduce sempre di più dal punto di vista culturale, adesso siamo al livello elementare".
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Largo ai giovani a La7, arriva Corrado Augias , 88 anni e mezzo, da 63 in Rai. Quando ci è entrato, a Palazzo Chigi c'era Amintore Fanfani, lo stipendio medio era di 47mila lire e l'attuale ad di Viale Mazzini, Roberto Sergio, era un neonato in culla. Ma Augias in Rai sarebbe rimasto ancora altri anni, se non fosse arrivato il governo Meloni che gli ha creato un ambiente che non gli garba proprio.
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Corrado Augias ha annunciato ieri 6 novembre il suo addio alla Rai e il suo approdo a La7. Sulla tv di Urbano Cairo condurrà La Torre di Babele da lunedì 4 dicembre. Il programma in prima serata avrà un ospite in ogni puntata. Oggi, in un articolo su Repubblica, il giornalista e scrittore spiega la sua scelta partendo dal racconto della Rai di Fabiano Fabiani: «Quando sono entrato in azienda (1° luglio 1960, per concorso) la Rai era un feudo democristiano.
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Un altro addio pesantissimo. Anche Corrado Augias lascia la Rai. E potrebbe non essere l’ultimo: pure Antonio Di Bella, ex direttore del Tg3 e storico corrispondente dagli Stati Uniti, sarebbe in odore di trasloco. Il decano dei giornalisti culturali, scrittore e saggista di successo, dopo sessantatré anni di onorata carriera fa dunque le valigie e trasloca a La7, dove da lunedì 4 dicembre condur…
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Quelli che parlano di sé – meglio: che si parlano addosso di sé, in erotica copiosa ridondanza, alla Corrado Augias, lasciano sempre una impressione duplice, ma vibrante. La prima è che non ci hanno capito molto: di sé e quindi del mondo, la seconda è che son sempre capitati lì per caso, cioè non sono loro ad aver seguito, in una secolare traiettoria di potere, il potere medesimo, se mai è il potere che si è ritrovato a seguire, a cercare, e se questo non capita più, casca il mondo…
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"Quello che dice Augias è molto duro. Il centro del discorso è che alla Rai si pratica una teoria opposta a quella che si è praticata negli anni in cui la Rai era una grande azienda: in quel periodo si aggiungevano nuove professionalità, mentre adesso queste grandi professionalità si mettono alla porta o si sfilano perché a volte si mettono in condizioni di non lavorare più tranquillamente". Roberto…
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Il giornalista, scrittore e conduttore condurrà il programma "La Torre di Babele" Corrado Augias lascia la Rai e passa a La7. Il giornalista ha firmato un accordo biennale con la tv del Gruppo Cairo Communication e da lunedì 4 dicembre in prima serata, condurrà il nuovo programma dal titolo “La Torre di Babele” durante il quale affronterà un tema storico in relazione all’attualità e al mondo contemporaneo.
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Corrado Augias lascia la Rai dopo sessant’anni e sbarca su La7. L’ha annunciato lui stesso in un articolo scritto per Repubblica, quotidiano in cui lavora da anni. «Volevano demolire la Rai dei comunisti; stanno semplicemente demolendo la Rai» ha premesso nel pezzo per dare l’addio al servizio pubblico, non senza lanciare una frecciata al governo guidato da Giorgia Meloni. «Un governo che sul piano generale si è dimostrato approssimativo e incompetente ha prodotto il massimo d’efficienza nella…
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Da Telefono Giallo a Le Storie – Diario Italiano, il congedo dell’elegante, posata e intramontabile colonna Rai che ha fatto la storia. Solo che oggi, al netto della naturale lottizzazione, sembra mancare una banda Guglielmi o il tocco Bernabei per il nuovo corso
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Continua l'esodo dalla televisione pubblica italiana, dopo Fabio Fazio anche un altro volto storico ha deciso di lasciare la Rai. Corrado Augias, dopo 63 anni, abbandona l'azienda di Viale Mazzini e passa su La7. La notizia è stata data dallo stesso giornalista e conduttore nel corso di un'intervista al Corriere della Sera, in cui ha dato anche alcune anticipazioni sul suo nuovo programma. Dopo 63 anni, Corrado Augias lascia la Rai per unirsi a La7 Il giornalista Corrado…
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Di Aldo Cazzullo L’infanzia nel deserto, il teatro insieme al giovane Proietti, i tre mesi in un kibbutz con un amico Corrado Augias Corrado Augias, lei ha scritto: «La Rai è la mia vita, è la mia casa. Non la lascerò mai». Invece... «Invece passo alla 7. Da lunedì 4 dicembre. Ho ceduto dopo anni al corteggiamento di Urbano Cairo e poi anche del direttore Andrea Salerno. Per il gusto della sfida». Quale trasmissione farà? «Un programma…
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I Friedkin sono pronti al ribaltone in casa Roma: sarà addio con José Mourinho, la proprietà giallorossa dà il benservito al lusitano ed ha già scelto il prossimo tecnico La Roma non sta certo incantando in questo inizio di stagione. I giallorossi, nonostante il mercato estivo poderoso, con gli arrivi – tra gli altri – di Renato Sanches in mediana e Lukaku in attacco oltre ad aver trattenuto Dybala, sono appena settimi in classifica.
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Fabrizio Ravanelli durante un suo intervento su Sportmediaset ha parlato dell’Inter e della qualità dei nerazzurri, soffermandosi in particolare sull’attaccante Lautaro Martinez. CARROARMATO – Fabrizio Ravanelli ha parlato della forza dell’Inter dopo la vittoria a Bergamo contro l’Atalanta: «Vedendo questa squadra, penso subito a una squadra come un carro armato, una potenza fuori dal normale. Sa soffrire quando deve soffrire, difficilmente si riesce a vedere un’Inter in difficoltà.
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