(Adnkronos) – Scoprire l’Alzheimer con un tampone. Un test nasale rapido, eseguito in ambulatorio, può individuare i primi cambiamenti biologici legati all’Alzheimer anche prima che si manifestino i problemi cognitivi e di memoria associati alla patologia. Lo suggerisce uno studio Usa pubblicato su ‘Nature Communications’ da scienziati Duke Health, che hanno utilizzato “un tampone delicato, inserito nella parte alta del naso”, per raccogliere cellule nervose e immunitarie.
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Scoprire l'Alzheimer con un tampone. Un test nasale rapido, eseguito in ambulatorio, può individuare i primi cambiamenti biologici legati all'Alzheimer anche prima che si manifestino i problemi cognitivi e di memoria associati alla patologia. Lo suggerisce uno studio Usa pubblicato su 'Nature Communications' da scienziati Duke Health, che hanno utilizzato "un tampone delicato, inserito nella parte alta del naso", per raccogliere cellule nervose e immunitarie.
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La malattia di Alzheimer rappresenta una delle sfide più urgenti della neurologia contemporanea, con 7,2 milioni di americani over 65 colpiti secondo i dati dell'Alzheimer's Association. La diagnosi precoce rimane un obiettivo critico: oggi i test più diffusi si basano sulla misurazione delle concentrazioni di due proteine — la beta-amiloide (Aβ) e la tau fosforilata (p-tau) — nel sangue o nel liquido cerebrospinale, ma questi biomarcatori potrebbero non cogliere le alterazioni biologiche più precoci della malattia.
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Un semplice esame del sangue potrebbe permettere di prevedere il rischio di demenza fino a 25 anni prima della comparsa dei sintomi. È quanto emerge da uno studio pubblicato su JAMA Network Open, che ha individuato nella proteina tau fosforilata 217 (p-tau217) un biomarcatore particolarmente promettente per identificare precocemente i segnali della malattia. La ricerca, condotta da un gruppo di scienziati della University of California San Diego, chiarisce che livelli più elevati di…
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