L’introduzione del nuovo meccanismo europeo Ets2, operativo a partire dal 2028, è destinata ad avere un impatto rilevante sui bilanci di famiglie e imprese. Secondo uno studio realizzato da Bip, multinazionale della consulenza strategica, e commissionato da Assogasliquidi-Federchimica, la spesa annuale per il riscaldamento domestico potrebbe aumentare fino a 600 euro l’anno, mentre nel comparto della mobilità leggera il rincaro sui carburanti arriverebbe a 280 euro annui.
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"Il Gpl si conferma tra le alimentazioni preferite dai consumatori", sottolinea poi Dario Stefano, presidente del Gruppo Gpl Autotrazione di Assogasliquidi-Federchimica, "ma il comparto continua a essere penalizzato dalle incertezze che permangono a livello europeo in ordine ad una necessaria nuova fase". "Il documento della Commissione europea sulla revisione del regolamento sulle emissioni di CO2", prosegue, "non garantisce ancora il pieno…
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Il nuovo sistema europeo di scambio delle quote di emissione ETS2, la cui entrata in vigore è prevista dal 2027 con effetti dal 2028, avrà un impatto significativo su trasporto stradale, riscaldamento domestico e industrie off-grid. E' quanto emerso a Palazzo Giustiniani, a Roma, durante l'incontro dedicato al ruolo del GPL e delle sue versioni rinnovabili nella transizione energetica dei settori residenziale, industriale e automotive.
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Rinviata di un anno ma per le imprese già oggetto di discussione, l’entrata in vigore dell’ETS2 che dal 2027, con effetti a partire dal 2028, comporterà a carico delle aziende costi che potrebbero incidere tra 2 e 15 mld di euro per il trasporto stradale e tra 0,7 e 5 mld di euro per il residenziale al 2030. Forchetta che dipende dal range del prezzo delle quote CO2. Ne dà conto uno studio di BIP commissionato da Assogasliquidi-Federchimica, da cui emerge come l’introduzione dell’ETS2…
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L’ETS2 è il secondo “mercato della CO₂” costruito dall’Unione europea: un sistema cap-and-trade separato dall’ETS tradizionale, pensato per coprire due fronti molto più “vicini” alla vita di tutti i giorni, cioè l’energia usata negli edifici e il trasporto su strada. Il meccanismo non prevede che siano le famiglie a comprare quote: l’obbligo ricade sui fornitori di combustibili, chiamati a rendicontare le emissioni associate ai prodotti immessi sul mercato e a restituire un numero corrispondente…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] L’entrata in vigore, a partire dal 2027-2028, del meccanismo Ets2 con cui sarà esteso anche ai settori del trasporto stradale e del riscaldamento, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione operativo dal 2005, comporterà un significativo incremento dei costi per famiglie e imprese con la spesa…
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Rinviata di un anno ma per le imprese già oggetto di discussione, l'entrata in vigore dell'ETS2 che dal 2027, con effetti a partire dal 2028, comporterà a carico delle aziende costi che potrebbero incidere tra 2 e 15 mld di euro per il trasporto stradale e tra 0,7 e 5 mld di euro per il residenziale al 2030. Forchetta che dipende dal range del prezzo delle quote CO2. Ne dà conto uno studio di BIP commissionato da Assogasliquidi-Federchimica, da cui emerge come…
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'Il GPL risulta una soluzione economica e anche vantaggiosa rispetto alle altre alternative. Ci aspettiamo un graduale inserimento delle nuove normative. Cercheremo soluzioni alternative equilibrate da un punto di vista ambientale oltre che sociale e ci impegniamo a collaborare
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'L'elettrico non sarebbe sufficiente a sostenere l'intera filiera degli approvvigionamenti, anzi, molto dell'elettrico che attualmente consumiamo, viene prodotto attraverso i combustibili fossili quindi non risolviamo il problema, demoliamo intere filiere produttive. Il GPL è un
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'Lo studio analizza l'impatto dell'ETS2 sul mercato del GPL, con particolare attenzione sul trasporto leggero, il residenziale off grid e l'industriale. Emerge che ci saranno nuovi costi per il consumatore finale. Il GPL rimane una soluzione competitiva a livello economico, il
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Dal 2027 l’Europa introdurrà l’ETS2, una nuova regola destinata ad avere effetti concreti sui costi dell’energia e dei trasporti. Questa norma è una vera e propria estensione del sistema europeo che mette un prezzo alle emissioni di CO₂ e che, questa volta, riguarderà direttamente trasporto stradale e riscaldamento, con ricadute non solo sulle famiglie ma anche (e soprattutto) sulle imprese, con effetti a partire già dal 2028.
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'L'applicazione delle nuove norme comporteranno per l'industria e per i consumatori un aumento dei prezzi per la circolazione dei veicoli ma anche per il riscaldamento delle case e per i processi produttivi. La decarbonizzazione deve essere fatta utilizzando tutti i vettori
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'L'ETS2 partirà a pieno regime nel 2028, non più nel 2027 e questo ci darà più tempo per prepararci. E' uno dei risultati ottenuti in Europa, dove abbiamo chiesto flessibilità e semplificazione. Saràun passaggio graduale anche grazie al Fondo Sociale per il clima. La transizione
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Rinviata di un anno, l'entrata in vigore dell'Emission trade system2 (Ets2) dal 2027, con effetti dal 2028, comporterà a carico delle aziende costi tra 2 e 15 miliardi di euro e tra 0,7 e 5 miliardi per il residenziale al 2030. La forchetta dipende dal range del prezzo delle quote di CO2. Ne dà conto uno studio di Bip, multinazionale di consulenza strategica, commissionato da Assogasliquidi-Federchimica.
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L’ETS2 entra nella fase decisiva e prepara un impatto economico destinato a riflettersi su mobilità, riscaldamento e industria off-grid, con effetti concreti dal 2028. Il rinvio di un anno non attenua le preoccupazioni delle imprese, già chiamate a misurarsi con una riforma che introduce il sistema di Emission Trade System anche su trasporti stradali e settore residenziale. Secondo uno studio realizzato da BIP, multinazionale della consulenza strategica, i nuovi obblighi europei…
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