Reza Pahlavi, l’erede al trono d’Iran? Certamente ha una rete di sostenitori anche in Francia (ma li aveva, a fine anni 70, anche Ruollah Khomeini che rovesciò la monarchia iraniana), tuttavia la sua figura resta legata ad un’idea di restaurazione monarchica di stile ottocentesco che non contempla le tante sfaccettature della società iraniana. Reza Pahlavi e la visione per il futuro dell'Iran Parola di Le Monde, che pubblica l’opinione di Asso Hassan Zadeh, giurista franco-iraniano-curdo ed ex segretario generale aggiunto del partito democratico…
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Era il 16 gennaio 1979 quando lo Shah e Farah Diba lasciarono Teheran. La folla gridava «Il tiranno è scappato, il popolo ha vinto». Dopo la fuga, quell’inverno di violenza che tanto ricorda i momenti drammatici di questo gennaio, lo Shah e la Shahbanu, sono stati in esilio in Egitto, Marocco, Bahamas, Messico, Usa, inseguiti da una condanna a morte in contumacia. L'intervista con l'ex imperatrice: i ricordi dell'incoronazione sul trono del Pavone, l'amore con lo Shah, i rapporti con la…
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Farah Diba è la terza moglie dell’ultimo Scià dell’Iran, rappresentante della dinastia Pahlavi salita al trono nel 1925. Proveniente da un’antica famiglia – uno dei suoi nonni era stato ambasciatore di Persia in Russia –, rimasta orfana di padre a dieci anni, questa figlia unica, sportiva (eccelleva nella pallacanestro), inizialmente si prepara a diventare architetta. Come molti ragazzi dell’alta società iraniana, è in Francia che sceglie di proseguire gli studi: vive alla Cité…
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Ambizioni e sogni di Reza Pahlavi sull’Iran Nei giorni cupi della repressione delle proteste in Iran, Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo Shah, si era proposto come guida per una transizione democratica nel Paese. Ha lanciato appelli a Trump per un intervento mirato contro il regime, cavalcando nostalgia e cori pro-monarchia nelle manifestazioni: ma ci sono dubbi (anche alla Casa Bianca) sulla sua reale popolarità.
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La scorsa notte, mentre l’Iran era ancora in gran parte isolato dal mondo a causa del blackout di internet, le trasmissioni satellitari della televisione di Stato sono state interrotte e sugli schermi sono apparse immagini del principe ereditario in esilio Reza Pahlavi. Il filmato è andato in onda domenica sera su più canali satellitari dell’Islamic Republic of Iran Broa…
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Domenica la televisione di Stato iraniana è stata colpita da un attacco hacker che ha interrotto le trasmissioni di diversi canali satellitari. Al posto dei palinsesti abituali sono comparsi filmati delle proteste interne e messaggi dell’ex principe Reza Pahlavi, oggi in esilio, con appelli diretti alla mobilitazione popolare e
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Il tentativo di riabilitare il figlio dell’ultimo shāh in Iran non si limita ad alimentare l’illusione che siano le potenze straniere – in particolare Stati Uniti e Israele – a dover determinare il destino politico dell’Iran. La sua comparsa sulla scena pubblica, così rumorosa e talvolta aggressiva, non va interpretata come un semplice ritorno nostalgico, ma come l’emersione di una crisi più profonda: una crisi della soggettività politica, dell’immaginario collettivo e della comprensione stessa della modernità.
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Lo ha detto intervistata a Omnibus Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo Scià, potrebbe creare una colazione di oppositori al regime degli ayatollah in Iran. Questa è l'opinione di Anahita Motazed Raid, politologa del Middle East Center della London School of Economics, ospite a Omnibus su La7. Secondo l'esperta Reza Palhlavi "ha sicuramente un seguito di iraniani" ma…
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Quasi cinquant’anni lontano dalla sua terra, Reza Pahlavi, 65 anni, Principe ereditario dell’Iran e figlio dell’ultimo Scià, tenta oggi di ritagliarsi un ruolo centrale nel futuro del suo Paese. Una figura sospesa tra memoria e speranza, tra il peso di un passato ingombrante e la responsabilità di guidare una nuova generazione. Con le proteste in Iran contro il regime islamista, Pahlavi è tornato sotto i riflettori internazionali lanciando messaggi ai manifestanti e invitandoli a non mollare.
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"Tornerò in Iran, sono l'unico che può garantire la transizione". Lo ha detto Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo scià, in una conferenza stampa a Washington, aggiungendo che il suo nome viene invocato dai manifestanti iraniani. Reza Pahlavi si è detto certo che il potere degli ayatollah nella Repubblica islamica "cadrà". .
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Mentre in Iran dilagano le proteste contro la teocrazia degli Ayatollah, supportate da larga parte della comunità internazionale, dal versante statunitense due voci autorevoli tengono alta la pressione mediatica sulle manifestazioni in corso nella Repubblica islamica. La prima è quella del presidente statunitense Donald Trump, che ormai da giorni incoraggia i manifestanti a perseverare nella ribellione anti regime annunciando di…
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L'escalation militare tra Iran e Stati Uniti registra un rallentamento, almeno in apparenza. Teheran «ha fermato 800 esecuzioni», ha annunciato la Casa Bianca, confermando le dichiarazioni precedenti del regime. Washington ha chiarito che continuerà a «monitorare la situazione», minacciando «gravi conseguenze se le uccisioni continueranno», ma l'impressione è che il temuto attacco sia per il momento…
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Gli Stati Uniti auspicano una soluzione diplomatica piuttosto che militare in Iran, ha precisato l'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff, dopo che fino a mercoledì il presidente Donald Trump aveva lasciato intendere un nuovo intervento in sostegno delle proteste contro il regime. Witkoff ha confermato un contatto con gli iraniani mercoledì e che "una delle cose che ci preoccupavano sulle uccisioni, le impiccagioni di massa, è stata accantonata".
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Domenica un gruppo di hacker ha interrotto le trasmissioni della televisione di Stato iraniana per mandare in onda un filmato in sostegno di Reza Pahlavi, appoggiato da Netanyahu, il figlio dello scià di Persia, cioè il re dell’Iran, cacciato dalla rivoluzione islamica del 1979 e oggi in esilio negli Stati Uniti. Nel video Pahlavi spinge per fomentare le proteste contro Khamenei…
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C’è una parola che, più di ogni altra, racconta l’Iran del Novecento: Shah. Una parola breve, antica, solenne. Una parola che evoca imperi, fasti millenari, sovrani posti al di sopra degli uomini. E proprio per questo, una parola profondamente ingannevole. Perché dietro lo Shah di Persia, figura presentata all’Occidente come il…
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