Ma c’è davvero un modello Genova per il Pd? Perché forse c'è un eccesso di entusiasmo a sinistra per la vittoria elettorale a Genova. I Graffi di Damato pubblicati dal quotidiano Il Dubbio Per carità, Elly Schlein, Matteo Renzi e il pur silenzioso -mi pare- Giuseppe Conte hanno le loro ragioni per essere soddisfatti dei risultati del primo turno delle elezioni amministrative di fine maggio. Che porta ormai il nome o la sigla di Genova, la maggiore delle città in cui si è votato.
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Ci sono un paio di indizi, nel day after del voto, che ci raccontano cosa quel voto ha significato per il centrodestra e quale problema squaderna. Il primo è una certa attitudine a minimizzare o a parlar d’altro, secondo l’andazzo dei tempi (vale un po’ per tutti): quando si vince, il successo è sempre “storico”, neanche fosse la presa della Bastiglia, quando si perde si tende a rimuovere. I poli…
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ROMA – Sconfitti a Genova. Sconfitti a Ravenna. Sotto nelle altre principali città al voto, in vista del ballottaggio. Galeazzo Bignami, lei è capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera: è un campanello d’allarme per il governo? «Ma no, anche Salis dice che non è un messaggio al governo. Poi è chiaro che quando gli elettori votano, bisogna sempre accoglierne l’esito. E dunque, buon lavoro a Sal…
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Lo si potrebbe chiamare “il paradosso di Genova”. E cioè: la sinistra ha conquistato il capoluogo ligure, così come tante altre città, avvalendosi, a livello locale, proprio del sistema che tanto disprezza a livello nazionale: l’elezione diretta del capo dell’esecutivo. Ciò che suggerisce una domanda apparentemente provocatoria ma del tutto pertinente: non sarà che il premierato, così caro alla Meloni, e tanto inviso a Schlein e soci, in realtà convenga proprio al “campo largo”? Vediamo.
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ELEZIONI: SCENDILETTO ALLA RISCOSSA! – Il centrosinistra allargato porta a casa Genova con Silvia Salis e Ravenna con Alessandro Barattoni. A Taranto e Matera, invece, si va al ballottaggio. Questi sono – in apparenza – i dati salienti di questa tornata di elezioni amministrative, in cui si è votato in 117 comuni delle regioni a statuto ordinario e in 9 città siciliane commissariate. Ma dietro i numeri si nasconde una realtà che nessuno sembra voler raccontare…
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Il primo turno delle elezioni amministrative del 2025 ha mandato un messaggio chiaro: è stato un risultato nettamente positivo per il centrosinistra e negativo per il centrodestra. Elezioni amministrative: un segnale forte dalle città Come sottolinea Daniele Capezzone ai microfoni di CapezZoom, “questi sono i fatti”. Il centrosinistra vince agevolmente a Ravenna – dove era previsto – ma sorprende anche a Genova, aprendo la strada a ballottaggi…
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"Il risultato dispiace a tutti, non pensavo di non arrivare al ballottaggio." Così Matteo Rosso, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, ha commentato la sconfitta del centrodestra alle elezioni comunali di Genova, riconoscendo la delusione ma rivendicando il ruolo di primo partito del centrodestra in città. "Fa piacere constatare che Fratelli d’Italia è la forza più votata della coalizione, anche davanti…
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Il risultato di Genova spiega molto bene perché Giorgia Meloni ha tanta voglia di cambiare la legge elettorale, perché dimostra che quando il campo extralarge, cioè l'intera opposizione, si mette insieme, diventa competitiva col centrodestra, almeno dal punto di vista numerico. Poi evidentemente, la compattezza programmatica e di leadership che richiederebbe una vittoria alle elezioni politiche cosa ben diversa da quella che basta per conquistare il sindaco di una…
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Che il centrodestra rischiasse di perdere Genova si sapeva almeno dalla fine di ottobre dello scorso anno, cioè da quando si votò per decidere il presidente della Liguria. Infatti, la vittoria di Marco Bucci, sindaco per due mandati del capoluogo ligure, fu accompagnata da un dato sorprendente. Il governatore aveva battuto il candidato del centrosinistra nella zona di Imperia e della Spezia, ma non sotto la Lanterna.
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Il centrodestra non può sottovalutare la sconfitta di Genova Dopo quasi due mandati, il centrodestra perde Genova. Esulta la sinistra, che già vede con le vittorie al primo turno nel capoluogo ligure e a Ravenna, roccaforte rossa dove era più scontata l’affermazione con Stefano Barattoni, un “avviso di sfratto al governo”. Esulta la segretaria del Pd, Elly Schlein: “Uniti si vince”. E rilancia lo slogan del cosiddetto “campo largo” – “Testardamente unitari” – dopo l’affermazione di Silvia Salis, sostenuta…
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Non c’è da festeggiare ma nemmeno da fasciarsi la testa, secondo il capo dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli.Questo voto non è andato benissimo per voi. Persa Genova che governate e con ampio margine, Ravenna, come alleanza FI-FdI non siete nemmeno al ballottaggio a Taranto...«Allora, cominciamo a dire che, come in altri casi simili, trarre conclusioni nazionali da un voto locale in cui esistono tante specificità è totalmente fuoriluogo».
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Il risultato di ieri non stupisce. Ma se a settembre la maggioranza si dividesse e perdesse Veneto e Marche, tirerebbe la volata all’opposizione. E nella primavera del 2026 si vota a Milano e Roma: vincere è possibile, però i candidati vanno scelti per tempo.Che il centrodestra rischiasse di perdere...
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Tutte le forze politiche, in via preventiva, affermano che il voto amministrativo è ben lontano dall'essere un test elettorale in chiave politica nazionale. Però poi, alla fine, i voti che escono dalle urne vengono letti, riletti, elaborati - e lanciano alle forze politiche, a seconda del risultato, messaggi di allarme o di speranza, Così accade anche per l'ultima tornata elettorale. La parola d'ordine nel Centrodestra: minimizzare, respingere ogni lettura "nazionale" Questa la lettura…
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ROMA. L’istinto spinge a dissimulare. «Ce lo aspettavamo», recitano a scrutinio ancora in corso diversi notabili del centrodestra. Ma la ragione suggerisce prudenza. Se Genova e Ravenna rappresentano segnali inequivocabili, i ballottaggi a Taranto e Matera offrono margine per prendere tempo e tentare di “marginalizzare” la sconfitta. «Guardando l’insieme il quadro mostra una tendenza diversa», in…
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Il caffè è amaro. Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani sono insieme a pranzo, a palazzo Chigi, quando i cellulari dei tre cominciano a trillare: sono arrivati i primi exit poll, informalissimi, sulle comunali. Che la partita fosse in salita, era chiaro. Ma la sveglia stavolta è più forte del previsto. Così è una débâcle. Soprattutto a Genova: il leghista, in tutti gli ultimi comizi li…
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E poi arrivano sempre le città a ricordare al Paese che un’alternativa è possibile. Che se riesci a mettere insieme un programma unitario e concreto, puoi strappare Genova alla destra dopo dieci anni. Se trovi candidati credibili, le persone fuggite nell’astensione tornano alle urne. E se l’Italia ha la febbre, non basta la propaganda governativa a fargliela passare. Il test è piccolo: 126 comun…
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"Siamo dispiaciuti per aver perso Genova: in Liguria si conferma il trend delle Europee e delle Regionali in cui il centrodestra ha prevalso ovunque tranne che nel capoluogo. Ma siamo molto felici per Bolzano, vinta pochi giorni fa per la prima volta nella storia. Si tratta di una tornata amministrativa a cui è improbabile tentare di dare una lettura nazionale. Aspettiamo i dati definitivi, ma in ogni caso il centrodestra cresce e continua a prevalere diffusamente e in diverse circostanze…
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Roma, 26 mag. – “Siamo dispiaciuti per aver perso Genova: in Liguria si conferma il trend delle Europee e delle Regionali in cui il centrodestra ha prevalso ovunque tranne che nel capoluogo. Ma siamo molto felici per Bolzano, vinta pochi giorni fa per la prima volta nella storia. Si tratta di una tornata amministrativa a cui è improbabile tentare di dare una lettura nazionale. Aspettiamo i dati definitivi, ma in ogni caso il centrodestra cresce e continua a prevalere diffusamente e in diverse…
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«Fratelli d’Italia ha delle ottime liste, ha il vento in poppa per il lavoro di Giorgia Meloni al governo nazionale abbiamo le carte in regola per proporci agli elettori» Onorevole Donzelli, qual è l’obiettivo di Fratelli d’Italia in queste elezioni? «Per noi e per i cittadini l’obiettivo è garantire una città che vuole guardare al futuro e continuare a crescere. Lasciare al grigiore della Genova che ci ricordiamo di quando governava il…
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All’indomani della disfatta del centrodestra ceccanese, abbiamo ascoltato l’onorevole di FdI Massimo Ruspandini. – LEGGI QUI – Quella che leggerete è un’intervista fatta attraverso WhatsApp. Non c’è nulla di inedito nel metodo e molti giornalisti lo utilizzano per comodità, anche se risulta meno autentico e impedisce di controbattere immediatamente alle affermazioni. Ma si pratica quando l’interlocutore non può incontrare il giornalista (nella…
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Due figure emergono dal voto ceccanese. Lo “sconfitto inconsapevole” e il “vincitore senza traversone”. Uno di destra e l’altro di sinistra, diciamo così. Iniziamo dal primo: non gli è riuscito durante tutta la campagna elettorale e neppure ora che ha rimediato una disfatta nelle urne di portata notevole, nella sua stessa città: cioè il pronunciare una sola parola di autocritica sul governo del monocolore FdI al Comune, nel corso del…
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