L’alpinista Luca Sinigaglia è morto sul Pobeda Peak in Kirghizistan, tentando di salvare la vita all’amica Natalia Nagovitsyna, che era ed è ancora bloccata a circa 7200 metri con una gamba rotta. La sorella di Luca Sinigaglia ha detto: “Se n’è andato facendo quello amava e compiendo un atto di grande coraggio”. Com'è morto l'alpinista Luca Sinigaglia Gli ultimi messaggi di Luca Sinigaglia Chi era Luca Sinigaglia: l'ultimo record e il…
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Parte una missione per recuperare la salma di Luca Sinigaglia, l’alpinista lombardo di 49 anni morto il giorno di Ferragosto a 6.800 metri sul Pik Pobeda (Picco della Vittoria) tra Kirghizistan e Cina. I tre soccorritori italiani, Manuel Munari, Mario Sottile e la guida e soccorritore alpino Michele Cucchi, tre professionisti di lunga esperienza, sono arrivati a Bikek, capitale del Kirghizistan.
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"Non avrebbe mai lasciato indietro nessuno, tanto meno lei". A parlare è Patrizia Sinigaglia, la sorella di Luca, l'alpinista italiano morto nei giorni scorsi sul Pik Pobeda, in Kirghizistan, nel tentativo di salvare una collega russa, Natalia Nagovitsyna, che si era rotta una gamba nella discesa. "L'aveva conosciuta qualche anno fa su un'altra montagna, il Khan Tengri, in Kazakistan. Lei era…
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È morto a 6.900 metri di quota, travolto dal gelo e dalla fatica, mentre cercava di salvare una collega rimasta bloccata in quota. Luca Sinigaglia, 49 anni, alpinista milanese, ha perso la vita il 15 agosto sul Pik Pobeda, la vetta più alta e pericolosa del Tien Shan, in Kirghizistan. Il suo corpo giace ancora in una grotta, irraggiungibile a causa delle condizioni meteo proibitive. Il tentativo di soccorso La tragedia ha avuto inizio il 12 agosto, quando la russa Natalia Nagovitsyna, 47 anni…
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«Vogliamo riportare mio fratello a casa il prima possibile. Non averlo qui ci impedisce di porre una fine alla tragedia». A parlare è Patrizia Sinigaglia, la sorella di Luca, l’alpinista 50enne di Melzo (Milano) che il 15 agosto è morto a 6.900 metri di quota sul picco Pobeda, montagna di 7.439 metri del massiccio del Tien Shan, in Kirghizistan. Il suo è stato un…
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È morto per salvare la collega russa Natalia Nagovitsyna, bloccata nelle bufere di neve con una gamba rotta, poco cibo e poca acqua, a quota 7mila metri sul Pik Pobeda, il picco della Vittoria. Per due volte Luca Sinigaglia è salito da lei assieme a un compagno di cordata tedesco, ma durante la seconda ascensione una tempesta di neve l’ha fermato vicino a una grotta a 300 metri dalla donna ferita…
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Kirghizistan, alpinista italiano muore mentre cerca di salvare una collega a 6900 metri d’altezza sul Pik Pobeda Il corpo di Luca Sinigaglia si trova ancora in una grotta, vani i tentativi di recupero per via delle condizioni meteo avverse Foto da Instagram ROMA – È morto a 6900 metri di altezza sul Pik Pobeda, nel Kirghizistan al confine con la Cina, mentre cercava di mettere in salvo una collega rimasta ferita a una gamba…
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Natalia Nagovitsyna, 47 anni, era bloccata dal 12 agosto. Era caduta fratturandosi una gamba durante la discesa dalla vetta di 7.439 metri, la più alta della catena del Tien Shan, al confine con la Cina. Secondo le ricostruzione dei media russi e di settore, Sinigaglia, con un collega tedesco Gunter Siegmund, suo compagno di cordata insieme al russo Roman Mokrinsky, ha cercato di raggiungerla per portarle viveri, sacco a pelo…
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Tragedia della montagna in Kirghizistan, una delle repubbliche ex sovietiche dell’Asia Centrale: l’alpinista milanese Luca Sinigaglia è morto mentre stava effettuando un tentativo per raggiungere una collega rimasta ferita sulle pendici del Peak Pobeda, cima di oltre 7.400 metri di quota. La morte di Sinigaglia sarebbe avvenuta nel giorno di Ferragosto ma la notizia si è diffusa solo oggi, giovedì 21; secondo quanto riportato da organi di stampa l’alpinista lombardo è stato colpito da un edema…
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