VENEZIA – “La Biennale di Venezia si faccia promotrice di uno statement di pace, un documento alto e condiviso, sottoscritto dagli artisti e affidato alla Biennale perché lo faccia vivere e lo porti al mondo. Sarebbe un gesto concreto, forte, all’altezza del tempo che stiamo vivendo e della missione universale di Venezia”. Lo propone il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia…
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È stato presentato oggi il Padiglione Centrale ai Giardini della Biennale completamente riqualificato. L’intervento è stato realizzato grazie ai finanziamenti pubblici dello Stato italiano stanziati dal Ministero della Cultura nell’ambito del Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari (PNC) al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), destinati al “Progetto di sviluppo e potenziamento delle attività della Biennale di Venezia in funzione della creazione di…
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Restano fuori dalle porte del rinnovato Padiglione Centrale ai Giardini della Biennale di Venezia le polemiche che nelle ultime settimane hanno generato frizioni tra l’istituzione lagunare e il Ministero della Cultura, in relazione all’annunciata partecipazione della Russia. A prevalere, almeno oggi, è la soddisfazione per il completamento – nei tempi previsti – dell’intervento finalizzato alla completa riqualificazione del Padiglione Centrale, finanziato con 31…
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Il Padiglione Centrale dei Giardini della Biennale di Venezia si presenta da oggi completamente trasformato, pronto a diventare il cuore pulsante della 61esima Esposizione internazionale d'arte, in programma dal 9 maggio al 22 novembre 2026. Dopo la presentazione ufficiale, il Padiglione si prepara, infatti, ad accogliere la mostra "In Minor Keys" curata da Koyo Kouoh, prima curatrice africana della Biennale Arte, scomparsa prematuramente nel maggio 2025, con la presenza di 111 artisti.
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Era meglio l’Urss di Lenin, Stalin e Breznev della Russia di Putin, criminale allevato alla loro stessa scuola comunista. Lo si deduce dalla dichiarazione del portavoce della Commissione europea, che minaccia di togliere i sussidi alla Biennale dell’Arte di Venezia se la Russia non sarà espunta quest’anno dal novero dei partecipanti. Nelle sessanta edizioni precedenti l’Urss partecipò alla Biennale quando lo volle e senza ostracismi.
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(Arv) Venezia, 19 marzo 2026 “La Biennale di Venezia si faccia promotrice di uno statement di pace, un documento alto e condiviso, sottoscritto dagli artisti e affidato alla Biennale perché lo faccia vivere e lo porti al mondo. Sarebbe un gesto concreto, forte, all’altezza del tempo che stiamo vivendo e della missione universale di Venezia”. Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia…
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E ra meglio l’Urss di Lenin, Stalin e Breznev della Russia di Putin, criminale allevato alla loro stessa scuola comunista. Lo si deduce dalla dichiarazione del portavoce della Commissione europea, che minaccia di togliere i sussidi alla Biennale dell’Arte di Venezia se la Russia non sarà espunta quest’anno dal novero dei partecipanti. Nelle sessanta edizioni precedenti l’Urss partecipò alla Biennale quando lo volle e senza ostracismi.
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Il governo non ha capito, e probabilmente mai capirà, che il presidente della Fondazione Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, è il solo e unico interprete dell’egemonia culturale meloniana degli esordi, quella dell’autarchia espressiva, dell’antiamichettismo che avrebbe dovuto promuovere i meritevoli e spazzare via i cooptati per prossimità politica, ideologica, sentimentale, parentale. L…
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Dobbiamo subito chiarire le cose con te, caro lettore. Per evitare equivoci. Conosciamo da anni Pietrangelo Buttafuoco e dal 2024 lavoriamo con lui: quando fu nominato presidente della Biennale di Venezia ci chiamò a dirigerne la rivista internazionale che ne porta il nome: La Biennale di Venezia. Non lo consideriamo solo un amico, ma anche il miglior giornalista della sua generazione e un vero scrittore.
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Sono i giorni della resa dei conti in via del Collegio romano. Al ministero della Cultura sono pervenute ieri mattina le carte riguardanti il padiglione russo alla prossima Biennale di Venezia, la cui inaugurazione è fissata il 9 maggio. Il carteggio lo aveva richiesto il ministero alla fondazione che organizza la kermesse, presieduta da Pietrangelo Buttafuoco, per valutare le «modalità di allestimento» dell’esposizione e la «compatibilità con il regime sanzionatorio».
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La nota è arrivata ieri mattina. “La Biennale di Venezia comunica che in data odierna viene inviata al ministero della Cultura l’intera documentazione richiesta – si legge – Si coglie l’occasione per precisare che nessuna norma è stata violata e che le sanzioni verso la Federazione Russa sono state rispettate integralmente come da nostro dovere”. …
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C'è una data che pochi ricordano, eppure racconta molto dell'Italia che fu: il 20 marzo 1974. Quel giorno, con un voto di scarto — il suo stesso voto — Carlo Ripa di Meana diventò presidente della Biennale di Venezia. Un'elezione quasi paradossale, quasi un colpo di teatro. Ma da quella singola scheda sarebbe nata una delle stagioni più sorprendenti nella storia della cultura italiana del Novecento
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La prima inaugurazione della Biennale Arte 2026 sta per svolgersi, appuntamento giovedì prossimo nei famosi giardini veneziani per vedere il Padiglione Centrale tutto rifatto con i soldi del Pnrr, e non è ancora confermata ma è più no che sì - in questo tempo di burrasca con Pietrangelo Buttafuoco, presidente dell’istituzione culturale italiana più famosa nel mondo - la presenza del ministro Alessandro Giuli.
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L'intervento Nel 1977 la Biennale di Venezia decise di dedicare un intero mese di eventi a un tema esplosivo: il dissenso in Unione Sovietica. E così si svolse la «Biennale del Dissenso», un capolavoro politico, anzi geopolitico oltre che artistico e culturale. Al governo c’era un monocolore democristiano guidato da Andreotti con il sostegno esterno anche del PCI (con la formula della «non sfiducia» finalizzata alla «solidarietà nazionale»), e la Biennale era diretta dal socialista Carlo…
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Non è il padiglione russo, da solo, a mettere in crisi la Biennale, è la fine di una finzione che scuote gli animi. La finzione per cui la cultura starebbe sopra la politica, o appena di lato, in una specie di zona franca dove i conflitti del mondo entrano ripuliti, pettinati, resi presentabili. La Biennale Arte 2026 ha inserito ufficialmente la Russia tra le partecipazioni nazionali; nello stesso comunicato ha ricordato anche la propria regola di fondo: i Paesi riconosciuti dalla Repubblica italiana…
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Il padiglione Russia si farà, perché “chiusura e censura restano fuori dall’ingresso della Biennale” (così Pietrangelo Buttafuoco, Presidente della Biennale); no, non s’ha da fare, perché “la cultura non dovrebbe mai essere utilizzata come piattaforma per la propaganda” (cit. Commissione europea); sì, si farà, ma si farà “nonostante l’orientamento contrario del governo” (Alessandro Giuli, ministro della Cultura); ma alla fine si farà, con tanto di endorsement della Lega, perché “la cultura esprime un messaggio…
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Roma, 14 mar. – La prossima settimana, il 19 marzo per la precisione, dovrebbe chiudersi – in un modo o nell’altro – il caso della Biennale di Venezia, diventato ormai di dimensione europea se non globale.Quel giorno dovrebbe essere presentato ufficialmente il Padiglione centrale dell’evento (ristrutturato con fondi Pnrr). Naturalmente il governo italiano è stato invitato, ma ancora una risposta non c’è stata.
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La Biennale di Venezia è un cenacolo di spiriti eletti? No, è più simile a un campo di battaglia della diplomazia artistica. Se i padiglioni nazionali sono lo specchio dei governi, la presenza russa oggi non può essere letta come un atto di libertà creativa, bensì la legittimazione di un regime sanzionato. Dacché la questione della presenza russa alla Biennale di Venezia è diventata di dominio comune, le pagine social dei quotidiani e delle riviste d’arte, inclusa quella che dirigo…
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Sabato 14 marzo 2026 Di Luca Franceschi /// La posizione assunta dal ministro della Cultura Alessandro Giuli in merito all’esclusione della Federazione russa dalla 61esima Esposizione internazionale d’Arte di Venezia rappresenta una scelta di buon senso. Tale orientamento, inoltre, si allinea con la volontà manifestata dalla maggioranza degli Stati membri dell’Unione europea, come…
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Si accende lo scontro politico e istituzionale sul ritorno della Russia alla Biennale di Venezia. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha chiesto le dimissioni di Tamara Gregoretti, componente del consiglio di amministrazione indicata dal ministero, accusandola di non aver informato il dicastero della possibile riapertura del padiglione russo alla prossima esposizione. La vicenda riguarda la 61ª Esposizione internazionale d’Arte della Biennale, in programma dal 9 maggio a Venezia, dove una…
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Swipo700 VERDEVASINICOLA700 abitare WhatsApp Facebook Twitter Email Print Un viaggio televisivo nel cuore della tradizione e dell’innovazione della provincia di Caserta È quello che andrà in onda sabato 21 marzo, alle ore 11.55 su Rai1, con una nuova puntata di “Linea Verde Start”, il programma condotto da Federico Quaranta e realizzato in collaborazione esclusiva con Confartigianato. La trasmissione esplorerà un territorio dove la storia, il paesaggio e i saperi artigiani si…
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