Intervista a Matteo Renzi per «Il Corriere della Sera» del 31-12-2024 di Claudio Bozza MILANO Senatore Matteo Renzi, lei ha dato del «camerata» alla seconda carica dello Stato. Non ha esagerato? «La Russa ha esagerato, non io. Un presidente fa parlare l'opposizione, un camerata la zittisce. La Russa doveva richiamare la maggioranza che faceva confusione e invece ha attaccato me. Dopo di che il problema è che io gli do di camerata e lui lo prende come un complimento».
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Dopo l'alterco in Senato, il leader di Italia Viva non abbassa i toni: «Ha attaccato me invece di invitare la maggioranza a fare silenzio durante il mio intervento» «Un presidente fa parlare l’opposizione, un camerata la zittisce». Matteo Renzi non è pentito di aver criticato apertamente il presidente del Senato Ignazio La Russa durante il suo intervento in Aula prima dell’approvazione della legge di bilancio.
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Senatore Matteo Renzi, a sinistra la accusavano di «inciuciare» con il governo Meloni ma ora è diventato il suo più aggressivo contestatore. Come mai? «Non inciuciavo ieri, non aggredisco oggi. Caso mai vengo aggredito con norme ad personam, frutto di una visione illiberale della democrazia. Se fosse ancora vivo Silvio Berlusconi certe cose non sarebbero mai avvenute: si sarebbe alzato in aula e avrebbe impedito il rigurgito di invidia e odio di una parte della maggioranza.
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"Cercava la rissa. Sinceramente, però, sapendolo bravo nell'invettiva, mi aspettavo qualcosa di più originale. L'ho trovato un segno di decadimento, chissà quando avrà la mia età". Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in un'intervista su Il Corriere della Sera, sul botta e risposta durante le dichiarazioni di voto sulla manovra a Palazzo Madama. La "verità", sottolinea La Russa, è che Renzi è andato "in bestia" perché…
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Intervista a Matteo Renzi per «La Stampa» del 30-12-2024 di Alessandro De Angelis Parlando con Matteo Renzi, si capisce quel "camerata" rivolto al presidente del Senato Ignazio La Russa, non è un normale screzio d'Aula. Vuole farne una questione politica: «Cercano di far tacere chi non la pensa come loro. Non parlo di minaccia democratica ma certo c'è un uso proprietario delle istituzioni. Stai con me? Bravo
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"Da Presidente del Senato, per rispondere alla domanda, prendo a prestito i giudizi non della maggioranza, non dell'opposizione, ma degli osservatori stranieri. I giornali stranieri testimoniano tutti la novità di questo governo italiano che è credibile e nello stesso tempo stabile". Lo dice il Presidente del Senato Ignazio La Russa in una intervista a "Il Giornale" su come giudica i due anni del governo Meloni.
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L'intervista di fine anno di Ignazio La Russa al "Giornale" e al "Corriere" è da fuochi d'artificio. Il presidente del Senato, due giorni dopo l'intemerata di Matteo Renzi contro di lui, a Palazzo Madama, non si dichiara offeso ma risponde per le rime all'ex premier, che si era sentito
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Il giorno dopo le scintille in Aula con Matteo Renzi, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, è in viaggio: «Dopo tanti Capodanni tra Alagna, Cortina e Courmayeur, torno a passare il 31 dicembre dopo mezzo secolo nella mia casa sull’Etna. Sono felice». Il senatore Renzi le ha chiesto scusa?«No. Ma non sono offeso». L’altroieri ha fatto battute sulla sua età...«Quello che ha detto mi è scivolato addosso.
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Presidente La Russa, Renzi ha detto che lei è una persona anziana È stato offensivo? «Auguro a Renzi, che pensava di offendermi, di riuscire a crescere prima di raggiungere la mia età. Io sono cresciuto con gli anni. Lui per ora sta calando» Perché Renzi l'ha attaccata così violentemente due giorni fa in Aula? «Lui è abituato a fare interventi da senatore top. Tutti zitti ad ascoltarlo. Forse ormai non è più top.
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Ancora una volta protagonista, nonostante il 2-3% attribuitogli dai sondaggi. La mattina dopo il duello rusticano contro il presidente del Senato, Matteo Renzi è in seggiovia con la famiglia e alcuni amici a Cortina. E anche con loro, esaurita la trance da palcoscenico, ha riparlato dei motivi per cui si è scagliato contro Ignazio La Russa appellandolo «camerata» e sottolineando la sua «età incipiente».
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"Evidentemente se oggi siamo ridotti a parlare di Renzi che ha dato del camerata a La Russa è perché gli argomenti dell'opposizione sono alla frutta": l'europarlamentare della Lega Isabella Tovaglieri lo ha detto nello studio di 4 di Sera Weekend su Rete 4, riferendosi a un episodio avvenuto in Senato nei giorni scorsi, quando il leader di Italia Viva nonché ex premier si è rivolto al presidente di Palazzo Madama dicendo: "Lei non può interrompermi in diretta televisiva…
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Matteo Renzi ieri ha fatto il suo show. E vale la pena vederlo (qui sotto potete trovare il video) per rendersi conto del perché l’ex premier è destinato politicamente a scomparire. Per sempre. I fatti sono semplici: durante il discorso al Senato in vista dell’approvazione della Manovra, il senatore Renzi prende la parola e si lamenta con Ignazio La Russa per un presunto rumore in Aula. Il presidente risponde, e lui se ne esce chiamandolo “camerata” e accusandolo di fatto di essere un vecchio sordo.
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L’approvazione finale, con fiducia, della legge di bilancio, avvenuta sabato al Senato è avvenuta in un’atmosfera piuttosto frizzante. Lo scontro più acceso è stato quello tra il presidente dell’Aula Ignazio La Russa e il senatore di Italia Viva Matteo Renzi. Tutto è partito da un richiamo di Renzi alla presidenza, accusata di non avvedersi di “una maggioranza rumorosa” in Aula. Pronta la replica di La Russa: “Non c’è nessun rumore particolare, prosegua…
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Renzi non fa più centro Le ultime renzate di Renzi in cerca di spasmodico accreditamento a sinistra dove, come segretario del Pd, ha lasciato solo distruzioni. La nota di Sacchi Evoca il fascismo usando la parola camerata. Evoca con la seconda carica dello Stato, Ignazio La Russa, anche un certo razzismo dell’età di cui la fase della cosiddetta rottamazione, considerata suo fiore all’occhiello, era provincialmente intrisa.
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Il Cavaliere nero contro il presidente del Senato. Renzi Matteo, da Firenze, classe 1975, contro La Russa Ignazio, da Paternò, milanese d’adozione, classe 1947. Aula di Palazzo Madama, cronaca di un duello annunciato. Sì, perché Matteo aveva messo i manifesti per tempo: «Buongiorno. Oggi alle 11.15 intervengo dal Senato in diretta sui social e sulla Rai sulla legge di Bilancio». Insomma, siete avvisati.
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ROMA — Renzi compagno antifascista. «Il 2025 si preannuncia un anno politicamente interessante per chi non si piega ai diktat dei camerati», scrive in serata su X, dopo aver monopolizzato l’ultimo giorno di lavori di Palazzo Madama con uno match diretto contro Ignazio La Russa. Verrebbe da chiamarlo “il Rieccolo”, come Indro Montanelli ribattezzò Amintore Fanfani. E dopotutto proprio Renzi ha ere…
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L’ultimo anatema renziano paragona Meloni a Conte e minaccia di farle fare la stessa fine. L’ex-premier è il primo a sapere che è impossibile, per la semplice ragione che il governo di destra centro, al contrario di quello giallorosso dell’attuale leader 5 stelle, gode di una solida maggioranza che può prescindere dall’apporto di Italia viva, mentre appunto Conte aveva sottovalutato la testardagg…
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Matteo Renzi super-protagonista in Senato. Tutto comincia con la richiesta a La Russa di far rispettare il silenzio in aula durante il suo intervento sulla manovra. Il presidente del Senato ribatte che il rumorio di sottofondo è nella norma e chiede a Renzi di evitare di dare lezioni. A quel punto il senatore di Italia Viva sbotta: «Lei, camerata La Russa, deve abituarsi a rispettare le istituzioni in quest’aula».
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