Oltre allo strazio di una moglie, c'è quello di una madre che ha perso suo figlio mentre lavorava nei campi, in condizioni disumane, che si è tranciato un braccio in un incidente sul lavoro e che è stato scaricato davanti casa da quel datore di lavoro che si comportava da padrone, senza chiamare i soccorsi. Satnam Singh, indiano di 31 anni, è morto dopo due giorni di agonia. La sua famiglia ora dal Punjab chiede giustizia.
Leggi
"Voglio vedere il corpo di mio figlio, voglio vedere l’uomo che lo ha abbandonato”. A parlare, in videochiamata dall’India, è la madre di Satnam Singh, il 31enne morto dopo che, il 17 giugno scorso, si è tranciato un braccio nei campi di Latina dove lavorava in nero e anziché essere subito soccorso è stato abbandonato dal suo datore di lavoro, Antonello Lovato, in mezzo alla strada…
Leggi
Nel nome di Satnam Singh e dei braccianti dei nostri campi. La brutale vicenda di Satnam Singh, il trentunenne indiano che ha perso il braccio in un incidente sul lavoro in un’azienda agricola alla periferia di Latina e che è stato abbandonato davanti a casa suscita orrore e insieme sollecita una domanda inquietante: “come è possibile arrivare a questa barbarie?” La risposta si trova nel fenomeno del caporalato diffuso nelle campagne dell’Agro Pontino.
Leggi
Indagini in corso Il bracciante indiano aveva subito lacerazioni anche alle gambe mentre lavorava a un macchinario. Il titolare dell’azienda sita a Latina è indagato dalla procura di Latina che procede per i reati di omissione di soccorso e omicidio colposo Satnam Singh poteva essere salvato. Il 31enne indiano rimasto vittima di un incidente sul lavoro a Latina e abbandonato in…
Leggi
«Voglio giustizia per mio figlio». E’ questo quello che ha chiesto la madre di Satnam Singh il bracciante agricolo indiano abbandonato senza un braccio e morto dopo due giorni di agonia. La donna ha parlato via WhattsApp dall’India. «Il fenomeno del caporalato è in crescita ma la Procura di Latina non ha nulla da rimproverarsi. Ci sono state numerose indagini e processi per questo reato». E’ questo quello che dice il Procuratore di Latina Giuseppe de Falco
Leggi
La tragica morte del lavoratore indiano, Satnam Singh, nelle campagne di Latina, terribile nelle sue modalità, riaccende un tema complesso legato alla gestione del lavoro in agricoltura, che ancora non accenna a risolversi. I nuovi lavoratori nelle campagne italiane sono in prevalenza extracomunitari, spesso sconosciuti alle questure territoriali, impiegati in un settore in cui la manodopera è ancora determinante ed il rapporto tra le condizioni economiche e…
Leggi
In un primo momento nessuno si è posto il problema di chi fosse l'azienda agricola presso cui lavorava Satnam Singh, il lavoratore indiano abbandonato agonizzante a bordo strada. E quindi sono subito partite le invettive contro il Ministero del Lavoro, colpevole di non saper prevenire (?) gli incidenti sul lavoro. Ma a un certo punto si è diffusa la notizia del coinvolgimento del sistema delle Cooperative, a cui ha aderito l'imprenditore ora accusato di omissione di…
Leggi
Quello che accadeva nelle campagne di Latina, dove il bracciante indiano Satnam Singh ha perso un braccio e poi è morto, si sapeva da tempo. La procura, infatti, aveva accertato reati commessi tra il 2019 e il 2020, scoprendo - come riporta Repubblica - che i sikh venivano assunti e sfruttati con l’aiuto di un caporale e che venivano violate le norme in materia di sicurezza. I lavoratori, inoltre, sarebbero stati sottopagati e costretti in "situazioni alloggiative degradanti".
Leggi
(Adnkronos) – Satnam Singh poteva essere salvato. Il 31enne indiano rimasto vittima di un incidente sul lavoro a Latina e abbandonato in strada davanti casa è morto per dissanguamento secondo quanto emerge dai primi risultati dall’autopsia. L’uomo aveva perso un braccio e aveva subito gravi lacerazioni alle gambe mentre lavorava a un macchinario. Se fosse stato tempestivamente soccorso quindi, probabilmente si sarebbe potuto salvare.
Leggi
Ci sono due momenti in cui il fascicolo della Procura di Latina su Renzo Lovato, il padre di Antonello (l’uomo accusato di omicidio colposo per la morte del bracciante Satnam Singh), subisce una battuta di arresto. Il primo risale all’aprile del 2022, quando una richiesta di arresto per 11 soggetti indagati in quell’inchiesta per caporalato, …
Leggi
Caporalato, autopsia su Satnam Singh: si sarebbe potuto salvare La tragica morte di Satnam Singh, il lavoratore indiano vittima di un incidente sul lavoro nelle campagne pontine. Secondo i primi risultati dell’autopsia, se fosse stato soccorso, si sarebbe potuto salvare. Servizio di Barbara Masulli Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
Leggi
L’azienda dove il bracciante era vittima di caporalato ha goduto per anni del sostegno pubblico. Ecco come e quanto La cooperativa Agrilovato presso cui lavorava il povero Satnam Singh, il bracciante indiano morto per le ferite causate da un macchinario agricolo che gli hanno provocato il distaccamento del braccio, ha ricevuto fra il 31 dicembre 2020 e il 31 maggio 2023 tre finanziamenti per…
Leggi
LATINA – “Il problema caporalato a Latina esiste. Sono diversi i procedimenti in Tribunale su cui si sta lavorando”, lo ha detto il procuratore capo di Latina Giuseppe De Falco intervenendo dopo la morte del bracciante agricolo Satnam Singh, ASCOLTA
Leggi
Anche la Uila aderisce alla manifestazione per esprimere il dolore per la morte Satnam Singh, proclamando 8 ore di sciopero della categoria. Domani (martedì 25 giugno) le comunità indiane della provincia di Latina hanno promosso il sit-in per esprimere il loro dolore e la loro rabbia per la morte di Satnam Singh, invitando tutti i sindacati e le associazioni a proclamare una giornata di sciopero generale dei lavoratori agricoli della provincia per far sentire forte la loro voce.
Leggi
«Voglio vedere mio figlio Satnam in qualsiasi condizioni sia, voglio vedere dove è morto e voglio vedere l'uomo che l'ha abbandonato senza aiutarlo. Non posso nemmeno immaginare cosa abbia sofferto sua moglie Sony ma lei per me è ora come una figlia perché lo ha accompagnato fino alla fine». Lo dice intervistata dal Tg3 la mamma di Satnam Singh, il 31enne bracciante indiano morto giovedì dopo che un macchinario agricolo gli aveva tranciato un braccio.
Leggi
La morte di Satnam Singh, il 31enne indiano deceduto in seguito a un incidente sul lavoro nei campi di Latina, sarebbe stata causata da un «dissanguamento dovuto alla recisione delle vene del braccio» rimasto incastrato nel macchinario avvolgi-plastica che gli ha amputato l'arto destro. Profonde lacerazioni, che hanno provocato un importante sanguinamento, sono state riscontrate anche sulle gambe. Lo ha stabilito l'autopsia disposta dalla Procura di Latina…
Leggi
Per la morte del bracciante indiano a Latina è indagato l’imprenditore Antonello Lovato. Sarebbe stato lui, secondo le prime ricostruzioni, a scaricare il 31enne con il braccia tranciato davanti a casa sua ancora agonizzante. E senza chiamare il 118 La morte di Satnam Singh è stata causata anche per un «copioso sanguinamento», secondo quanto emerge dall’autopsia svolta nei giorni scorsi. Il bracciante indiano di 31 anni è morto lo scorso 19…
Leggi
Una quindicina di inchieste giudiziarie da cui emerge un modus operandi consolidato. Latina, Italia. La morte di Satnam Singh ha acceso un faro sui metodi di sfruttamento del bracciantato nelle campagne della Penisola a partire dai metodi utilizzati dall’azienda Lovato, dove è avvenuto l’incidente che è costato la vita al 31enne indiano morto il 19 giugno all’ospedale San Camillo di…
Leggi
Satnam Singh è morto anche a causa di un «copioso sanguinamento». È quanto emerge dai primi risultati dell'autopsia svolta nei giorni scorsi su disposizione della Procura. La morte del 31enne indiano deceduto il 19 giugno a Latina, sarebbe stata causata da un dissanguamento dovuto alla recisione delle vene del braccio rimasto incastrato nel macchinario per stendere il velo di plastica nei solchi del terreno e dalle gambe dove il medico legale ha trovato profonde lacerazioni che hanno…
Leggi
Latina rischia di perdere oltre la metà dei fondi destinati alla lotta al caporalato. Lo sostengono i consiglieri comunali di Latina Bene Comune. «Alla luce della tragica morte del bracciante indiano Satnam Singh, la politica, che dovrebbe operare scelte radicali mettendo in campo risorse per la prevenzione e il contrasto al caporalato, abdica a questo ruolo permettendosi di non spendere somme accertate da Pnrr in progetti utili a tal fine».
Leggi
LATINA Il giorno dopo la morte di Satnam Singh all'Agrilovato si continuava a lavorare. Cinque anni dopo l'avvio delle indagini per caporalato che hanno coinvolto l'azienda in cui il bracciante indiano di 31 anni ha trovato la morte, la produzione non si è mai fermata, nessun controllo sulla possibile reiterazione del reato. Renzo Lovato allarga le braccia, uno dei suoi braccianti è morto da poche ore…
Leggi
Satnam Singh, un giovane bracciante indiano della provincia di Latina, è diventato il simbolo di una realtà che colpisce circa 230mila lavoratori agricoli in Italia. Questa cifra rappresenta le persone che oggi sono impiegate senza contratto e diritti nelle campagne italiane, secondo i dati dell’Osservatorio Placido Rizzotto della Flai-Cgil. Di questi lavoratori, ben 55mila sono donne e il 30% sono cittadini italiani o dell'Unione Europea, non solo migranti extracomunitari.
Leggi
Renzo Lovato, padre di Antonello Lovato che ha abbandonato il bracciante indiano Satnam Singh davanti casa dopo aver perso il braccio destro in un incidente sul lavoro nella sua azienda agricola, è indagato da cinque anni per reati di caporalato. La notizia è stata data dal TgLa7. L’uomo che dopo l’incidente aveva accusato Satnam Singh di aver «commesso una leggerezza che ha fatto male a tutti», è sospettato dalla procura di Latina di avere sottoposto «i lavoratori, almeno sei, a condizioni di…
Leggi
Chiamiamola col suo nome, senza morbidezze, senza infingimenti. Chiamiamola col suo nome e non accettiamone alcun altro: schiavitù. Sforziamoci di prendere confidenza con questa parola, così attuale e così vera, pura cronaca. Non enfatizzata, non rubata per smania di retorica a un romanzo ottocentesco. Non è la campagna dello zio Tom, è quella dell’Agro Pontino ma potrebbe essere Puglia, Calabria, Campania, Toscana, Emilia-Romagna
Leggi
La manifestazione anti-caporalato dopo la morte di Satnam Singh, a Latina - ANSA Desideravano tanto avere un figlio Satnam Singh e la moglie Sony, 24 anni; agli amici ripetevano che, non appena fosse arrivata la regolarizzazione per una pratica che aspettavano però di poter avviare da 3 anni, appena giunti in Italia, lo avrebbero messo al mondo. Sperando in un “mondo” diverso” da quello dei campi dell’Agro Pontino, dove i figli dei connazionali e di tanti altri immigrati, soprattutto asiatici…
Leggi
LATINA. Ogni volta che qualcuno dal palco evoca la legge Bossi-Fini – «va abolita», «crea illegalità» –, la segretaria del Pd Elly Schlein fa segno di sì con la testa, «bravo», mormora, si spella le mani per applaudire. È lì, a pochi metri dagli oratori che sfilano uno dopo l’altro al microfono – l’Anpi, e poi Legambiente, Libera, don Mattia Ferrari di Mediterranea, la Rete degli studenti, e va…
Leggi
Bracciante morto, il racconto dei vicini: "Chi lo ha scaricato ci ha detto che si era solo tagliato"
L'uomo che ha scaricato Satnam Singh davanti a casa, con un braccio tranciato, avrebbe detto ai vicini che il bracciante si era solo "tagliato". A dirlo sono Noemi Grifo e Ilario Pepe, i due ragazzi vicini di casa della vittima che per primi hanno prestato soccorso al lavoratore di 31 anni morto nell'Agro Pontino dopo l'incidente sul lavoro avvenuto lo scorso 17 giugno. Satnam Singh stava preparando le serre per la coltivazione dei…
Leggi
L'autopsia eseguita sul corpo del bracciante indiano Satnam Singh, disposta dagli inquirenti della Procura di Latina, ha stabilito che il lavoratore è morto per dissanguamento e poteva essere salvato. Il titolare dell'azienda, Antonello Lovato, è ora indagato per omissione di soccorso e omicidio colposo. Si aggrava quindi la posizione dei titolari dell'azienda, la cui vicenda, dal giorno dell'incidente, ha suscitato grande indignazione che ha…
Leggi
Venerdì 21 giugno i cancelli del Monte di Pietà si sono aperti per accogliere l’evento “ME HOPS – Fermento Brassicolo Messinese”: una serata speciale dedicata al mondo della birra che ha permesso ai presenti di scoprire le proposte dei birrifici di Messina e della sua provincia. Un’esperienza unica e coinvolgente, che porta la firma dell’Associazione Italiana Sommelier – sezione Taormina. Nel suggestivo scenario del Monte di Pietà a Messina, la degustazione di dieci birre è stata…
Leggi
Di Pierdomenico Corte Ruggiero La recentissima e terribile vicenda di Satnam Singh , dimostra che capita di smarrire la strada. Capita di non riuscire a trovare più la giusta via. Quando succede la cosa migliore è tornare al punto di partenza. Per ritrovare sé stessi e saper riconoscere la retta via. Questo può succedere anche nella storia di una Nazione. Prendiamo la vicenda dei migranti. Siamo confusi, spaventati e manipolati.
Leggi
