Papà va dal barbiere, 13 luglio 2024: «Sempre bello, sempre impeccabile, sempre elegante». Le ultime foto di Alain Delon le ha postate su Instagram («con la sua approvazione») la figlia Anouchka, la favorita. Il ciglio corrucciato e ironico da duro, una maglietta arancione, il ciuffo bianco impomatato. Testimonianza, più che del suo stato di salute, di un…
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È stato il «ribelle più bello del mondo». E l'attore più importante (insieme a Jean Gabin) dell'intera storia del cinema francese. Pertanto, ad Alain Delon, nato l'8 novembre 1935 e deceduto ieri, nell'Olimpo degli artisti spetta di diritto il gradino più in alto. L'insofferenza di Delon verso ogni gerarchia, come più volte ha ricordato, prende avvio dalla separazione familiare. I suoi genitori si lasciano, pochi anni dopo la sua nascita.
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PARIGI Su una cosa almeno i tre fratelli Delon sono riusciti a mettersi d'accordo, il comunicato che ha annunciato la morte del padre: «si è spento serenamente» hanno sottoscritto Anthony, Anouchka e Alain-Fabien. Alain Delon aveva voluto che avessero tutti le sue stesse iniziali, ma la sintonia si era fermata al nome. Anche il quarto fratello mai riconosciuto, la cui somiglianza era vertiginosa, Ari, morto tre anni fa, figlio…
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Lei se ne era già andata nel dicembre 2012, lui è morto ieri. Una «relazione» tutt’altro che clandestina, vissuta alla luce del sole della passione per i cavalli da corsa, e anzi immortalata dalle foto d’epoca di una domenica di febbraio 1974: lei, la «Scala del trotto» di San Siro, la magica pista dello storico ippodromo (confinante con lo stadio) chiuso dalla proprietà 12 anni fa, venduto e demolito sull’altare di «sviluppi urbanistici»; e…
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Un ribelle, un seduttore, un Samurai dallo sguardo di ghiaccio, ma anche un uomo fragile, prostrato negli ultimi tempi dalla depressione e dalla malattia: Alain Delon si è spento "serenamente" ieri all’alba nella sua proprietà di Douchy, 200 chilometri a sud di Parigi a 88 anni. L’annuncio è stato dato dai suoi tre figli, Alain Fabien, Anouchka e Anthony, che hanno associato al loro nome quello di Loubo, il cane pastore adorato dall’attore.
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Pochi altri divi del cinema hanno fatto breccia nel cuore dei riminesi come lui. Indimenticabile Alain Delon nel film di Valerio Zurlini La prima notte di quiete, il film più riminese tra tutti quelli girati in Riviera. E quando ieri si è diffusa la notizia della morte del grande attore francese (aveva 88 anni, era malato da tempo), il pensiero di tanti è andato a quei giorni meravigliosi in cui si girava La prima notte di…
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Claudia Cardinale è sotto choc. Ha appreso la notizia della morte di Alain Delon nella grande casa vicina a Fontainebleau, a 70 km da Parigi, dove vive con i figli Patrick, Claudia e i nipoti. «Il ballo è finito. Tancredi è salito a ballare con le stelle...», sussurra la grande attrice, 86 anni, che in coppia con l’attore nel 1963 diede vita a uno dei capolavori del cinema: Il Gattopardo di Luchino Visconti, Palma d’oro a Cannes.
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Anche Monterchi ricorda Alain Delon, l'attore scomparso a 88 anni . Il paese della provincia di Arezzo attribuisce al film interpretato dall'attore francese, " La prima notte di quiete" del... Leggi tutta la notizia
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"La notizia della scomparsa di Alain mi ha molto rattristato. Prima che un collega è stato un caro amico. Ti vorrò sempre bene. Ciao Alain. Sophia Loren". Così con questo breve, ma commosso messaggio Sophia Loren, che a settembre compirà novant'anni, ricorda con l'ANSA Alain Delon. .
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Fu a distanza di ben 27 anni dal primo giro di manovella del film “Delitto in pieno sole” girato a Ischia nel 1960, che Alain Delon (era il settembre del 1987) tornò sull'isola Verde, per ritirare il premio alla carriera che gli venne assegnato nell'ambito del Festival Luchino Visconti. Fu l'ultimo riconoscimento internazionale che Delon ricevette per la sua carriera d'attore. Come regista invece ricevette un premio Cesar alcuni anni dopo a Cannes.
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La malattia, l’isolamento a Douchy, l’amore per i suoi cani e negli ultimi mesi, la battaglia legale che ha visto coinvolti i suoi tre figli, divisi sullo stato di salute e la lucidità del padre, oltre alla presenza accanto a lui di Hiromi Rollin, sua controversa badante o «dama di compagnia»: questo il difficile tramonto di Alain Delon, scomparso oggi a 88 anni. Sugli schermi, il suo mitico sguardo era ormai diventato un ricordo fin dalla fine degli anni Novanta.
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(Adnkronos) – La morte di Alain Delon “crea un vuoto abissale che niente e nessuno sarà in grado di riempire”. Così Brigitte Bardot in un messaggio scritto di suo pugno, riportato dai media francesi. “Alain, morendo, mette fine al magnifico capitolo di un’epoca passata, di cui era un monumento sovrano”, scrive l’attrice che resta ormai l’ultima leggenda vivente del cinema francese. “Ha rappresentato il meglio del ‘cinema di prestigio’ in Francia.
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Alcuni degli scatti più indimenticabili di Alain Delon, scomparso all'età di 88 anni, lo ritraggono al volante della Ferrari 250 GT Swb California Spider del 1961, protagonista di una celebre asta milionaria a Parigi nel 2015. L'attore non ha mai nascosto il suo grande amore per le auto e la guida italiana, che non faceva che confermare quel legame profondo con il nostro Paese, iniziato dall'ascesa professionale con Luchino Visconti in Rocco e i suoi fratelli nel 1960, e proseguita con il ruolo del principe Tancredi…
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''Apprendiamo oggi con il cuore pesante della scomparsa di Alain Delon, un uomo eccezionale, un artista indimenticabile e un grande amico degli animali - ha scritto sui social la Fondation Brigitte Bardot, fondata dall'attrice nel 1986 - Ha sostenuto la nostra Fondazione con rara generosità. Alain era un caro amico della nostra presidentessa Brigitte Bardot, devastata dalla sua scomparsa. La loro amicizia, basata sul comune amore per gli animali e sul comune impegno per il loro benessere, è stata preziosa e…
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(di Gianluca Celentano ) Alain Delon, con la sua bellezza magnetica e lo sguardo intenso, è stato per decenni l’incarnazione del divo cinematografico. Tuttavia, dietro quel volto iconico si cela un uomo di rara autenticità e determinazione, consapevole di non appartenere più a un mondo che egli definisce vuoto e finto. La sua biografia è un intreccio di avventure straordinarie, dal collegio di suore alla gavetta come garzone di salumeria, fino alla sua esperienza come legionario, per intraprendere successivamente…
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