Truppe e veicoli militari israeliani sono stati avvistati lungo la barriera di confine della “zona cuscinetto” tra le alture del Golan occupate e la Siria, a pochi giorni dalla caduta e fuga di Assad. L’operazione avviene mentre lo Stato ebraico dichiara di aver bombardato più di 350 siti militari in Siria nelle 48 ore precedenti, prendendo di mira “la maggior parte delle riserve di armi strategiche” nel Paese.
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MEITSAR. Sono in corso manovre da parte dell’esercito israeliano che potrebbero dare adito all'impressione che le truppe stiano avanzando verso Damasco? «No», è la risposta tassativa del portavoce militare, Nadav Shoshani, in un briefing con la stampa. È la smentita ufficiale e reiterata di ogni indiscrezione circolata nelle scorse ore sull’intenzione di Israele di avanzare o infiltrarsi, invader…
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Sono complessivamente 480 i raid aerei compiuti da Israele su obiettivi militari nelle ultime 48 ore in Siria, tra cui batterie antiaeree, aeroporti, siti di produzione di armi, depositi di armi, strutture militari. Lo riferisce l'Idf aggiungendo di aver distrutto "la maggior parte delle scorte di armi strategiche in Siria". La Marina israeliana ha inoltre preso di mira due strutture della Marina siriana, "distruggendo 15 navi", aggiunge l'esercito israeliano in un comunicato su Telegram
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L'operazione portata avanti da Israele in Siria ha eliminato circa l'80 per cento delle capacità strategiche militari siriane e ha distrutto la marina di Damasco. Ed è avvenuta dopo anni in cui ha raccolto informazioni. "Si è trattato effettivamente di un attacco pianificato da anni", hanno riferito le fonti militari israeliane a Channel 12. L'Idf ha agito per garantire che l'equipaggiamento militare strategico non finisse nelle mani sbagliate.
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