“Energia” è il nuovo singolo dei Nitidi Da venerdì 8 marzo 2024 in rotazione radiofonica “ENERGIA”, il nuovo singolo dei NITIDI già disponibile sulle piattaforme digitali dal 1° marzo. “Energia” è un brano che parla di come si possono superare le difficoltà nella vita attraverso la passione per la musica, che unisce tutti in un’unica energia vibrante. La canzone è caratterizzata dal genere Rapbossa, definito così dalla band, perché fonde la cruda cultura di strada del rap con le dolci e sinuose melodie della bossa nova.
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PIL: "mini revisione positiva, ma consumi soffrono". I commenti - Economia e Finanza - Repubblica.it
Bene la crescita che si consolida anche se leggermente, ma i consumi non ripartono. L'Istat ha comunicato oggi che nel quarto trimestre del 2023 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% nei confronti del quarto trimestre del 2022.
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Pil: Istat rivede al rialzo variazione acquisita 2024 a +0,2% Dopo dati su quarto trimestre 2023 (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 05 mar - La variazione acquisita del Pil per il 2024 e' pari a +0,2% (era stata stimata pari a +0,1% il 30 gennaio 2024). Lo comunica Istat con i dati sul Pil nel quarto trimestre 2023, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, che confermano un aumento dello 0,2% rispetto al…
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L'Istat ha comunicato che nel quarto trimestre del 2023 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% nei confronti del quarto trimestre del 2022.La crescita congiunturale del PIL diffusa il 30 gennaio 2024 era stata dello 0,2% mentre quella tendenziale era stata dello 0,5%.
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L'Istat ha comunicato che nel quarto trimestre del 2023 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% nei confronti del quarto trimestre del 2022. La crescita congiunturale del PIL diffusa il 30 gennaio 2024 era stata dello 0,2% mentre quella tendenziale…
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Nel quarto trimestre del 2023 il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% nei confronti del quarto trimestre del 2022. Lo ha reso noto l' Istat spiegando che la crescita congiunturale del Pil diffusa il 30 gennaio 2024 era stata dello 0,2% mentre quella tendenziale era stata dello 0,5%. Il quarto trimestre del 2023 ha avuto tre giornate lavorative in meno del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al quarto trimestre del 2022.
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Dall’Istat arrivano dati inaspettati e in un certo senso sorprendenti per l’economia italiana: a dispetto di una narrazione martellante e a senso unico – spesso propugnata dai sostenitori dell’austerity e del neoliberismo – che ritrae la Penisola come uno degli Stati più indebitati e più “spreconi” d’Europa, l’istituto italiano di statistica ha registrato un calo del rapporto tra debito pubblico e Prodotto interno lordo (PIL): quest’ultimo, nel 2023 è sceso al 137,3%…
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Con i 18,3 miliardi raccolti in settimana, il nuovo BTp Valore, il titolo di Stato destinato ai piccoli risparmiatori, ha consentito di centrare il nuovo record di incasso. Una buona notizia per il Tesoro, arrivata l’altroieri insieme a un’altra di segno opposto: la revisione al rialzo del deficit/Pil 2023 da parte dell’Istat, che rifinendo tutti i conti dell’anno appena chiuso l’ha portato al 7,2%.
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Centocinquanta miliardi. Per ora. I numeri aggiornati venerdì dall’Istat con i conti annuali delle amministrazioni pubbliche permettono di rivedere le cifre del Superbonus: senza ambire a un consuntivo definitivo, perché il contatore promette di muoversi ancora. Il dato certo è il rigonfiamento del deficit 2023, e di conseguenza l’aumento del debito extra che si spalmerà sui prossimi anni: i calcoli del Mef la primavera scorsa vedevano un carico medio da 23,4 miliardi l’anno nel 2024/26, ma da allora...
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