Mentre Stellantis annuncia altri 300 esuberi, il sito di Cassino sciopera e l’indotto perde pezzi, la priorità per la Fiom è invitare all’assemblea l’ambasciatore dell’isola. Obiettivo? Organizzare il viaggio nei Caraibi della nuova Flotilla contro le minacce Usa.
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Approfondimenti:
Niente stabilizzazioni dei precari a fronte delle 121 uscite agevolate previste in Stellantis e la Fiom Cgil non firma. Più di un terzo, 41, riguarderanno l’ex Pcma di San Benigno Canavese. L’organizzazione sindacale dei lavoratori metalmeccanici ha reso noto che mercoledì 11 marzo si è avviato il confronto con la direzione Stellantis per arrivare a un ulteriore accordo…
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Dopo gli accordi a Torino Mirafiori e Termoli (Campobasso) per 181 esodi volontari incentivati (121 nell’impianto piemontese e 60 in quello molisano), giovedì 12 marzo è stata sottoscritta un’intesa per 305 uscite dallo stabilimento Stellantis Europe di Atessa (Chieti). Anche in questo caso, la Fiom Cgil non ha firmato. I contenuti dell’accordo L’intesa sulla cosiddetta “separation”, siglata da Fim Cisl, Uilm Uil, Fismic, Uglm e Aqcfr, prevede 305 uscite.
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Nuova riduzione del personale per lo stabilimento Stellantis Europe di Atessa, in Val di Sangro, uno dei poli industriali più importanti per la produzione di veicoli commerciali in Italia. Nel corso dell’ultimo incontro tra azienda e organizzazioni sindacali, la direzione ha comunicato l’avvio di una procedura di incentivazione all’esodo che coinvolgerà 305 lavoratori, riaccendendo le preoccupazioni sul futuro del sito abruzzese e sulle prospettive occupazionali del territorio.
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Esodo con incentivi anche nello stabilimento Stellantis Atessa come nella vicina Termoli. La Fiom però fa sapere di non aver firmato l'accordo sulla "Separation", confermando la propria opposizione a quella che definisce “una strategia fatta esclusivamente di tagli”. “Nell’incontro odierno tra le organizzazioni sindacali e Stellantis Atessa - riferisce il sindacato - l'azienda ha comunicato l'apertura di una nuova procedura di incentivi all’esodo che coinvolgerà 305…
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Foto d'archivio Non solo nello stabilimento di Termoli, anche alla Stellantis di Atessa (ex Sevel) è in arrivo una nuova ondata di uscite volontarie per ridurre l’organico. L’azienda ha presentato ai sindacati un accordo per 305 uscite incentivate, di cui 300 operai e 5 impiegati, attraverso la procedura di separation. La vicenda interessa anche il Molise. Nel grande stabilimento della Val di Sangro, nel vicino Abruzzo, lavorano infatti centinaia di pendolari molisani, soprattutto provenienti…
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Prosegue senza soste il dimagrimento degli stabilimenti italiani di Stellantis. Mercoledì 11 marzo sono stati firmati, ma non dalla Fiom Cgil, due accordi per 121 uscite volontarie incentivate dall’impianto di Torino Mirafiori nell’arco di quattro anni e 60 da quello di Termoli (Campobasso) entro la fine di dicembre. L’accordo di Torino Mirafiori Le 121 uscite sono così articolate: 50 addetti delle Carrozzerie (suddivisi tra le aree Special vehicles e Pre-assembly and logistics unit: in quest’ultima sono…
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Mentre prosegue l'ingresso di 400 lavoratori interinali a Mirafiori, così come annunciato dall'amministratore delegato Antonio Filosa, per la produzione della nuova Cinquecento ibrida, 121 operai prenderanno la strada inversa: usciranno dalla storica fabbrica per non rientrarci più. L'accordo sulle uscite Stellantis ha infatti siglato un'intesa con i sindacati che prevede esodi volontari e incentivi economici per chi aderisce: tra i reparti coinvolti le presse, con una cinquantina di operai delle…
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TERMOLI – Nuova riduzione dell’organico nello stabilimento Stellantis di Termoli. Nel corso dell’incontro dell’11 marzo tra azienda e organizzazioni sindacali, il gruppo ha comunicato 60 ulteriori uscite incentivate, nell’ambito della procedura di “Separation” avviata nei mesi scorsi. La FIOM Territoriale Molise ha scelto di non firmare l’accordo, esprimendo una posizione netta contro una gestione che, secondo il sindacato, continua…
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Centoventuno lavoratori fuori da Mirafiori. È la decisione di Stellantis, che ha prospettato il piano ai sindacati nella giornata di oggi, mercoledì 11 marzo. Ma la Fiom Cgil ha rifiutato di firmare l'accordo. Ecco i dettagli. Il piano di Stellantis riguarda 121 lavoratori tra cui quelli definiti "ex mascherine", che sono una cinquantina: gli altri sono 13 delle Presse, 12 della Costruzioni Stampi, 5 di Mould & Shop e 41 dell'ex Pcma di San Benigno Canavese
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L’azienda comunica ulteriori esuberi incentivati, ma per il sindacato resta la contraddizione tra gli annunci produttivi e il ricorso agli ammortizzatori sociali TERMOLI. Nuova fumata nera sul fronte occupazionale per lo stabilimento Stellantis di Termoli. L’11 marzo 2026 si è tenuto l’incontro tra le organizzazioni sindacali e la direzione aziendale per discutere la procedura di incentivazione all’uscita, denominata ‘Separation’, che – secondo Fiom…
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Un nuovo taglio per lo stabilimento di Stellantis a Termoli. La fabbrica, specializzata nella produzione di motori, vedrà scendere di almeno 60 addetti la propria pianta organica entro la fine del 2026. L’azienda e i sindacati – tutti tranne la Fiom – hanno trovato un accordo per una nuova procedura di esodo incentivato: i sessanta dipendenti lasceranno il loro posto entro il 31 dicembre e si tratterà principalmente di persone che matureranno i requisiti per la…
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Il futuro dell’industria automobilistica italiana passa ancora, almeno in parte, dai motori tradizionali. La recente decisione di Stellantis di investire 41 milioni di euro nello stabilimento di Termoli segna una svolta strategica: se da un lato il gruppo punta su una nuova linea di trasmissioni elettrificate, dall’altro congela il progetto della gigafactory per le batterie, scegliendo una strada più prudente e riflessiva rispetto alle aspettative del mercato.
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Stellantis ha annunciato un piano da 41 milioni di euro per lo stabilimento di Termoli, dove a partire dal 15 settembre 2026 verrà avviata la produzione del cambio eDct destinato ai modelli ibridi del gruppo. Il nuovo componente, oggi prodotto nello stabilimento torinese di Stabilimento di Mirafiori, rappresenta una delle principali novità nella strategia industriale del gruppo per il sito molisano.
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Tramontato il progetto Gigafactory, tanto caro all’ex ceo di Stellantis, Carlos Tavares, insieme alla joint venture Acc creata ad hoc, ecco che lo stabilimento (ex Fiat e Fca) di Termoli torna alla sua missione storica con la soddisfazione dei sindacati. Il 15 settembre prossimo inizierà la produzione del cambio Edct che sarà montato sui modelli ibridi del gruppo, quelli più richiesti dal mercato. La direzione di Stellantis, nel recente incontro con i sindacati, ha quindi confermato la produzione di tutti e tre i motori oggi assegnati…
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