L’Indice globale della fame, curato da Cesvi, mostra che la lotta contro la fame è in fase di stallo e regressione. Ma possiamo ancora cambiare le cose. Mercoledì 29 novembre a Milano Cesvi ha presentato l’edizione 2023 dell’Indice globale della fame. I progressi nella lotta contro la fame si sono arenati a partire dal 2015. Le regioni del mondo più critiche sono l’Africa subsahariana e l’Asia meridionale.
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Settecentocinquanta milioni di persone nel mondo soffrono la fame: i progressi per contrastarla sono in stallo dal 2015 e nel 2023 la situazione è cupa, con la fame a livelli grave o allarmante in 43 Paesi e il numero di persone malnutrite salito a 735 milioni. Mentre si sommano l’impatto di disastri climatici, guerre, crisi economiche e pandemie, le conseguenze ricadono soprattutto sulle persone più giovani, le cui prospettive future sono minacciate: l’instabilità alimentare attuale significa…
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Emmi (CESVI): "Stallo e regressione parole chiave del GHI 2023" 30 novembre 2023 “I progressi raggiunti negli ultimi 20 anni stanno regredendo. A 7 anni dal 2030, che si pone l’obiettivo ‘fame zero’, questo desta molta preoccupazione”. Lo ha detto Valeria Emmi, Networking & Advocacy Senior Specialist, Fondazione CESVI, intervenuta in occasione della presentazione del 18esimo rapporto GHI (Global Hunger Index), mercoledì 29 novembre a Milano
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Vari studi dell'associazione “Save the Children” rivelano che oltre 1 milione di bambini in Italia vivono in stato di povertà In Italia le famiglie in povertà assoluta in cui sono presenti minori sono 720 mila, e questo dato è in continuo aumento a causa dell’inflazione seguita alla pandemia e all’inizio della guerra tra Russia e Ucraina. Vari studi dell’associazione “Save the Children” rivelano che oltre 1 milione di bambini in Italia vivono in stato di povertà e che le loro famiglie non possono permettersi…
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Milano, 29 nov. – Sono 750 milioni le persone che nel mondo soffrono la fame. E il dato allarmante è che i progressi per contrastarla sono in stallo dal 2015. Nel 2023 la fame a livelli grave o allarmante colpisce 43 Paesi e il numero di persone malnutrite è salito a 735 milioni. Il quadro emerge dall’Indice globale della fame (Global hunger index – Ghi), tra i principali rapporti internazionali sulla misurazione della fame nel mondo, curato da Cesvi per l’edizione italiana e redatto…
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Milano, 29 nov. – Sono 750 milioni le persone che nel mondo soffrono la fame. E il dato allarmante è che i progressi per contrastarla sono in stallo dal 2015. Nel 2023 la fame a livelli grave o allarmante colpisce 43 Paesi e il numero di persone malnutrite è salito a 735 milioni. Il quadro emerge dall’Indice globale della fame (Global hunger index – Ghi), tra i principali rapporti internazionali sulla misurazione della fame nel mondo, curato da Cesvi per l’edizione italiana e redatto…
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Fame nel mondo, ‘stallo e regressione’ le parole chiave del GHI 2023 29 novembre 2023 Nessun progresso dal 2015 e il numero delle persone malnutrite sale a quota 735 milioni. Sono i drammatici dati emersi dalla 18esima edizione del GHI, Global Hunger Index, tra i principali rapporti internazionali di misurazione della fame nel mondo curato da Cesvi per l’edizione italiana. La policrisi che caratterizza lo scenario globale fa da preoccupante sfondo al report presentato mercoledì 29 novembre a…
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Martina (FAO): "Rruolo dei giovani fondamentale nel contrasto alla fame" 29 novembre 2023 “Il ruolo dei giovani è fondamentale soprattutto per compiere la transizione innovativa, tecnologica e digitale che i sistemi agricoli possono compiere producendo meglio e consumando meno”. Così Maurizio Martina, vice direttore generale FAO, intervenuto a valle della presentazione del 18esimo rapporto GHI (Global Hunger Index), mercoledì 29 novembre a Milano
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“L’impegno di CESVI contro la fame è a 360 gradi in diversi paesi. Lavoriamo sul miglioramento dei sistemi alimentari in alcuni Paesi affetti da fame grave”. Sono le parole di Roberto Vignola, vice direttore generale di CESVI, intervistato in occasione della presentazione del 18esimo rapporto GHI (Global Hunger Index), mercoledì 29 novembre a Milano
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MILANO – Settecentocinquanta milioni di persone nel mondo soffrono la fame, in particolar modo le giovani donne, ad un livello definito allarmante in almeno 43 Paesi, a causa di guerre, crisi economiche, catastrofi climatiche. È quanto emerso dall’Indice Globale della Fame (Global Hunger Index – GHI), tra i principali rapporti internazionali sulla misurazione della fame nel mondo, curato da Fondazione CESVI per l’edizione italiana, presentato questa…
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Settecentocinquanta milioni di persone nel mondo soffrono la fame, il 60% di loro è donna mentre l’80% vive in zone colpite da catastrofi naturali. È questo il quadro che emerge dall’Indice Globale della Fame, uno dei più importanti rapporti al mondo su questo tema, curato da Cesvi nell’edizione italiana e presentato mercoledì a Milano. Negli ultimi otto anni la situazione è peggiorata. Dal 2015 ad oggi le persone denutrite sono passate da…
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Milioni di persone nel mondo soffrono la fame: i progressi per contrastarla sono in stallo dal 2015 e nel 2023 la situazione è cupa, con la fame a livelli grave o allarmante in 43 Paesi e il numero di persone malnutrite salito a 735 milioni. Il quadro emerge dall’Indice Globale della Fame (Global Hunger Index – GHI), tra i principali rapporti internazionali sulla misurazione della fame nel mondo, curato da Cesvi per l’edizione italiana e redatto annualmente da Welthungerhilfe e Concern Wordlwide…
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(foto: Gianfranco Ferraro, Cesvi) I progressi per contrastare la fame nel mondo sono in stallo dal 2015 e nel 2023 la situazione è cupa, con la fame a livelli grave o allarmante in 43 Paesi e il numero di persone malnutrite salito a 735 milioni. Nel 2023 in nove Paesi la fame è allarmante: Burundi, Lesotho, Madagascar, Niger, Repubblica Centrafricana, Repubblica…
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Alla vigilia dell'apertura della Cop28 di Dubai, i dati relativi alla povertà alimentare sono allarmanti: settecentocinquanta milioni di persone nel mondo soffrono la fame, in particolar modo le giovani donne, ad un livello definito allarmante in almeno 43 Paesi, a causa di guerre, crisi economiche, catastrofi climatiche. Emerge dall'Indice Globale della Fame (Global Hunger Index - GHI) di Fondazione CESVI
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In Asia meridionale i tassi di sottonutrizione infantile sono preoccupanti e la denutrizione della popolazione in generale è elevata. Il tasso di deperimento infantile è del 14,8%, il più alto al mondo, più del doppio dell’Africa subsahariana (6,0%). Un fattore centrale è il cattivo stato nutrizionale materno. E' quanto emerge dall’Indice Globale della Fame (Global Hunger Index - Ghi), tra i principali rapporti internazionali sulla misurazione della fame nel mondo, curato…
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"La sovrapposizione delle crisi sta intensificando le diseguaglianze sociali ed economiche, vanificando i progressi sulla fame, mentre il peso più grave è sui gruppi più vulnerabili, come donne e giovani". Ad affermarlo è Gloria Zavatta, il presidente di Fondazione Cesvi commentando l’Indice Globale della Fame (Global Hunger Index - Ghi), tra i principali rapporti internazionali sulla misurazione della fame nel mondo, curato da Cesvi…
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MILANO – La Fondazione CESVI presenta la 18a edizione italiana dell’Indice Globale della Fame: la situazione più grave in Burundi, Lesotho, Madagascar, Niger, Rep. Centrafricana, Rep. Dem. Congo, Somalia, Sud Sudan e Yemen. “Il mondo affronterà sempre più disastri e la risposta alle catastrofi è la chiave per la sicurezza alimentare” LEGGI IL RAPPORTO I…
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La situazione è cupa, con la fame a livelli grave o allarmante in 43 Paesi e il numero di persone malnutrite salito a 735 milioni. Mentre si sommano l’impatto di disastri climatici, guerre, crisi economiche e pandemie, le conseguenze ricadono soprattutto sulle persone più giovani, le cui prospettive future sono minacciate: l’instabilità alimentare attuale significa rischiare una vita adulta di povertà estrema, di soffrire la fame, di vivere in…
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Il nuovo Indice Globale della Fame presentato a Milano da Cesvi, che cura l'edizione italiana Settecentocinquanta milioni di persone nel mondo soffrono la fame e tra loro a patire di più sono le ragazze: donne e bambine sono circa il 60% del totale delle vittime della fame acuta. Il quadro emerge dall’Indice Globale della Fame (Global Hunger Index – GHI), curato da Cesvi per l’edizione italiana e redatto annualmente da Welthungerhilfe e Concern…
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Nel 2022, più di 27 milioni di bambine e bambini sono stati ridotti alla fame e alla malnutrizione a causa di eventi meteorologici estremi in Paesi gravemente colpiti dalla crisi climatica, con un aumento del 135% rispetto all’anno precedente. Secondo una nuova analisi diffusa oggi da Save the Children in vista della Cop28, basata sui dati della classificazione integrata sulla sicurezza alimentare o scala ipc, un sistema di monitoraggio per valutare le emergenze legate alla fame in 58…
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Nel 2022, più di 27 milioni di bambine e bambini sono stati ridotti alla fame e alla malnutrizione a causa di eventi climatici estremi in Paesi gravemente colpiti dalla crisi climatica, con un aumento del 135% rispetto all'anno precedente. La maggior parte di questi Paesi si trova nel Corno d'Africa, con Etiopia e Somalia che ospitano circa la metà dei 27 milioni di bambini che soffrono la fame. COP28: agire contro crisi climatica e fame Secondo una nostra nuova analisi…
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Cesvi Una “fotografia” cupa, desolante. Che cattura il deciso arretramento nella lotta alla fame registrato, senza soluzione di continuità, dal 2015 a oggi. Nel mondo 43 Paesi sono alla fame. E "il numero delle persone denutrite dal 2017 è aumentato da 572 milioni a circa 735 milioni”. Il dato emerge dall’Indice Globale della Fame (Global Hunger Index - GHI), tra i principali rapporti internazionali sulla misurazione della fame nel mondo, curato da Cesvi per l’edizione italiana e redatto annualmente da Welthungerhilfe e…
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MeteoWeb Nel 2022, più di 27 milioni di bambine e bambini sono stati ridotti alla fame e alla malnutrizione a causa di eventi meteorologici estremi in Paesi gravemente colpiti dalla crisi climatica, con un aumento del 135% rispetto all’anno precedente. Secondo una nuova analisi diffusa oggi da Save the Children in vista della Cop28, basata sui dati della Classificazione integrata sulla sicurezza alimentare o scala IPC 1, un sistema di monitoraggio per valutare le emergenze legate alla fame…
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Milano, 29 nov. – “Quando abbiamo di fronte drammi come conflitti e guerre abbiamo situazioni che non consentono di lavorare al meglio alle agenzie multilaterali”. Così il vicedirettore della Fao Maurizio Martina, rispondendo alle domande dei giornalisti sul rischio fame collegato alla guerra in Medioriente, a margine della presentazione dell’Indice globale della fame (GHI), la cui edizione italiana è curata da Cesvi.
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