«Se perdiamo il controllo del nostro denaro, perdiamo il controllo del nostro destino economico. E rinunciamo a un attributo chiave della sovranità». Con parole che richiamano il lessico dell'autonomia strategica europea, Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo Bce, ha rilanciato ieri, a Roma l'urgenza di chiudere il cantiere legislativo sull'euro digitale. Intervenendo alla conferenza dell'Accademia Nazionale dei Lincei, Cipollone ha incardinato il progetto nella più ampia strategia evocata dalla presidente…
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Dopo aver demonizzato la cartamoneta, la Lagarde scopre che ha consegnato i portafogli europei ai grossi player Usa. Ora vuole riprendere potere. Imponendo pure un conto di risparmio pensionistico obbligatorio.Nell’ottobre 2020 la Banca centrale europea ha annunciato con solennità l’avvio del proget...
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Roma, 12 feb. – “In un mondo in cui le dipendenze eccessive possono essere sfruttate come strumento di pressione, preservare la nostra sovranità monetaria richiede misure coraggiose per superare le dipendenze che avevamo tacitamente accettato finora nei pagamenti e nella finanza”. Lo ha affermato Piero Cipollone, componente del comitato esecutivo della Bce, a conclusione nel suo intervento a sostegno dell’euro digitale, oggi a Roma presso l’Accademia dei Lincei.
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Giornata storica. Svolta attesa. I commenti al voto del parlamento europeo che il 10 febbraio scorso ha dato di fatto il via all’euro digitale quasi tutti dello stesso tenore. Il voto arriva in un contesto complesso. Con l’Europa che chiede, pretende, maggiore sovranità e indipendenza tecnologica. Ma che al tempo stesso sta ridisegnando i suoi equilibri interni. I fatti. L’Europarlamento ha approvato a larga maggioranza due emendamenti fondamentali che sbloccano l'impasse legislativa attorno al progetto…
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La plenaria del Parlamento europeo ha dato il via libera a due emendamenti chiave sull’euro digitale, inseriti nella risoluzione sulla relazione annuale della Bce. I testi, a prima firma dell'eurodeputato del M5S Pasquale Tridico, rafforzano il sostegno politico al progetto, indicato come strumento «essenziale» per la «sovranità europea» nei pagamenti in un contesto di crescente incertezza geopolitica e di forte dipendenza da infrastrutture di Paesi terzi.
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