L’olio extra vergine d’oliva, prezzi alle stelle ha un costo piuttosto alto. Il motivo, però, è preciso. Ecco qual è. Un ingrediente spesso usato in cucina è proprio l’olio extra vergine di oliva. Si tratta di qualcosa di qualità che, di certo, è preferito da molti. L’olio: un ingrediente antico Quando si parla di un condimento molto presente anche all’interno della gastronomia italiana, di sicuro, si deve menzionare anche l’olio extra vergine di oliva.
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Zucchero, tonno in scatola, succo di frutta, riso, pomodori pelati, piselli e patate surgelati, Parmigiano Reggiano, olio extra vergine, latte intero di alta qualità, biscotti e birra sono i prodotti che, almeno a Roma, hanno segnato un rincaro a doppia cifra a settembre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I dati sono forniti dall’osservatorio del ministero delle imprese e del made in Italy, che si basa a sua volta sulle rilevazioni Istat
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Come un filo, unisce tutta l’Italia, isole comprese. È il filo di olio, di oliva ed extravergine, che accomuna piatti, ricette e tradizioni italiane. “È un pilastro della Dieta Mediterranea, che lega il suo valore anche al benessere e alla sacralità - esordisce Nicola Di Noia, direttore generale di Unaprol, Consorzio Olivicolo Italiano - Stiamo andando nella direzione consapevole di consumare cibo buono, che ci faccia stare meglio e allunghi la nostra aspettativa di vita, migliorandola.
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Sugli scaffali dei supermercati le bottiglie di olio extravergine di oliva sono arrivate a costare circa 8 euro l’una: pesa l’effetto Spagna con produzione in calo. E i prezzi potrebbero salire ancora con il calo della produzione del 30% anche in Italia
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Un faro sulle vendite di olio d’oliva e soprattutto sui prodotti cosiddetti sostitutivi. Il “buco” produttivo della Spagna, principale fornitore mondiale di olio d’oliva, che in un anno (a causa della siccità) è passata da una produzione di 1,4 milioni di tonnellate a 663mila facendo letteralmente esplodere i prezzi dell’olio extravergine sui mercati adesso apre il fianco a nuove minacce. A denuncialo è Unaprol , principale associazione italiana di produttori olivicoli che ha chiesto che venga acceso un…
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Il clima estremo estremo nell'area del Mediterraneo colpisce sempre più la produzione di olio, con poche eccezioni. I 7 principali Paesi di produttori di olio al mondo quest'anno avranno una resa del 7% inferiore al 2022, facendo però segnare un -23% rispetto alla media degli ultimi quattro anni. E' quanto stima Olive Oil Times , che vede una produzione complessiva di Spagna, Italia, Tunisia, Grecia, Turchia, Marocco e Portogallo di poco meno di 2 milioni di tonnellate.
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L’olio d’oliva italiano è da sempre uno dei fiori all’occhiello della nostra cultura culinaria. E anche qui, come per altre specialità, le frodi nel mondo non mancano e causano un danno economico e d’immagine a questo nobile prodotto. Come fregare i consumatori L’olio deodorato, una vecchia piaga del settore, è un olio vergine con difetti organolettici, sottoposto a una raffinazione poco incisiva che ne elimina i cattivi odori per farlo assomigliare a olio extra vergine di oliva.
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