Un anno dopo, non si può dimenticare. Quei novantaquattro morti sulla spiaggia di Steccato di Cutro, le scarpine, i vestiti, i piccoli peluche dei trentacinque bimbi annegati in quella notte di mare in burrasca, le urla strazianti dei familiari stretti ad abbracciare le piccole bare bianche nel Palamilone… Sono fotogrammi rimasti impressi nella mia memoria da quel 26 febbraio del 2023, da quei giorni lividi d’inverno in cui accorsi a Crotone, anzi, tornai a casa – visto che qui sono nato e…
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Il ministro Piantedosi aveva parlato di risarcimenti e indennizzi. Molti superstiti e familiari delle vittime di Cutro erano stati invitati a Roma. Tutti hanno il selfie con la Meloni che prometteva: ‘Farò questo, farò quest’altro’. E poi? Non puoi promettere qualcosa e dopo rimangiartelo e dimenticartelo”. Per l’avvocato Marco Bona, tutto ciò “è veramente agghiacciante” …
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Quattro del mattino: una veglia e una fiaccolata per 96 morti senza giustizia a un anno dal naufragio a pochi metri dalla spieggia di Steccato di Cutro. E 38 erano bambini. Metropolis c'era, con Alessia Candito e Niccolò Lupone. E ci è andata, col pensiero a un anno fa
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Minuti per la lettura Tra polemiche e commozione ma con l’assenza dei familiari e dei superstiti si è a Cutro il ricordo delle 94 vittime della strage di migranti avvenuta esattamente un anno fa CUTRO – Un ragazzo avvolto in una coperta termica color oro che tende le mani mentre viene inghiottito dal mare. E accanto i reperti della tragedia: resti del barcone affondato, scarpette, giubbottini. È l’opera realizzata dall’artista vibonese Antonio La Gamba, inaugurata in…
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/02/2024 17:00:00 Per non dimenticare e affinché la storia non si ripeta. Un anno fa, il 26 febbraio, un'imbarcazione partita dalla Turchia con a bordo circa 200 persone si è spezzata in due a pochi metri dalla riva del litorale di Steccato di Cutro, in provincia di Crotone. Le autorità italiane erano state avvisate della presenza del caicco, ma non hanno attivato nessuna operazione di soccorso. 81 persone sono sopravvissute, 94 sono morte e 20 sono disperse, tra cui molti bambini.
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CUTRO (KR) – “Il Decreto Cutro, nella direzione in cui inasprisce le pene per gli scafisti sicuramente mi piace, ma credo che il problema dell’immigrazione non si risolve con una legge, con un decreto, si risolve attraverso investimenti consistenti in quella parte del mondo che dà origine ai flussi”. A dirlo il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, oggi a Cutro per alcuni iniziative per commemorare le vittime del naufragio di…
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Un pezzo del caicco Summer love e poi oggetti raccolti sulla spiaggia: zaini, pigiamini, scarpe, biberon, una mela. Oggetti quotidiani di famiglie normali, di colpo scomparse, inghiottite dal mare adesso contenuti nella "Glass house" inaugurata stamani a Cutro dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e dal sindaco del paese calabrese Antonio Ceraso nell'ambito delle iniziative promosse dalla Regione per commemorare, a un anno esatto dalla tragedia, le vittime del naufragio.
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Inviato a Crotone La scorsa notte, alla veglia in spiaggia per il primo anniversario del naufragio di Cutro, si è distaccato dal gruppo e si è diretto da solo verso la riva. Guardava il mare, agitato come dodici mesi fa, lo stesso sul quale è rimasto l’anno scorso per un’ora, un'ora e mezza o forse due prima che un elicottero lo trasportasse a riva. "Mi sono salvato perché mi sono aggrappato a un pezzo di legno.
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“Siamo profondamente addolorati per quello che accadde a Cutro l’anno scorso. Ancora oggi siamo scossi. Davanti a codeste tragedie, non ci può essere alcuna contrapposizione politica. Ricordiamo anche l’accoglienza, il calore che allora ebbero tanti calabresi”. Lo ha detto Rosaria Succurro, presidente dell’Anci Calabria e della Provincia di Cosenza che stamane, ad un anno dal…
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“La Regione Calabria svolgerà tra poco una manifestazione di commemorazione in ricordo delle vittime della strage di Cutro. Abbiamo raccolto in una Glass House i resti del naufragio, i segni di questa tragedia, perché la Calabria non ha dimenticato”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervistato da TgCom24. ”Sono molto orgoglioso di governare una Regione che l’anno scorso dimostrò all’Italia e all’Europa quanto sia solidale, una terra che è sempre solidale con i migranti.
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“La Regione Calabria ricorda le vittime della strage di Cutro. Abbiamo raccolto in una Glass House i resti del naufragio, i segni di questa tragedia, perché la Calabria non ha dimenticato”. Foto 5 di 6 Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervistato da TgCom24 a poche ore dalla commemorazione. ”Sono molto orgoglioso di governare una Regione che l’anno scorso dimostrò all’Italia e all’Europa quanto sia solidale, una terra che è sempre…
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Ricorre oggi il primo anniversario della strage di Cutro e la Regione Calabria ricorda le 94 vittime del naufragio. Le celebrazioni prenderanno il via alle 12:30 a Cutro, nella piazza antistante la Chiesa SS. Annunziata, dove avverrà l’inaugurazione della ”Glass House” contenente i resti del naufragio di Cutro, l’opera d’arte ”Per non dimenticare” dello scultore Antonio La Gamba, il video “Summer Love“.
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Crotone, 26 feb. Si è svolta nella notte una veglia sulla spiaggia a Steccato di Cutro, nella stessa ora della strage avvenuta un anno fa, quando all'alba si infrangeva su una secca a pochi metri dalla costa calabrese la Summer Love con circa 180 migranti: 94 di loro sono morti, di cui 34 erano minori, oltre una decina i dispersi.Circa 300 persone si sono strette attorno ai familiari delle vittime e ad alcuni superstiti.
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Rona non tornava davanti al mare di Cutro da un anno. Di queste onde che ruggiscono nella notte ricorda il rombo possente che li aveva scaraventati in acqua, il gelo, la paura, il dolore. Era partita dall’Afghanistan dove non era possibile più vivere per le donne. Aveva affrontato il viaggio con la famiglia e con la figlia della sorella. L’aveva affidata a lei ma la nipote non ce l’ha fatta. È tra i 94 morti del naufragio del 26 febbraio del 2023.
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Primo anniversario della strage di Cutro, il naufragio che provocò la morte di 94 persone, 35 dei quali minori, e una decina di dispersi. In memoria delle vittime la rete 26 Febbraio, che riunisce circa 400 associazioni, ha organizzato una fiaccolata all'alba, alla stessa ora in cui il caicco su cui viaggiavano i migranti si schiantò contro una secca ad un centinaio di metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro.
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Un anno dopo il tragico naufragio, compare la scritta 'Never again' Per ricordare le vittime del naufragio di Steccato di Cutro, a un anno dalla tragedia, la street artist Laika ha realizzato la sua nuova opera nelle stesse acque in cui sono affiorati i corpi di 94 persone, 35 dei quali minori, senza contare un numero imprecisato di dispersi. Si tratta di un’installazione galleggiante di 4 metri per 2, che ritrae un giovane migrante che lotta in mare per la sua vita: al centro dell’opera appare la scritta ‘Never again’.
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Crotone, 26 feb. – Il piccolo Alì, seppellito nel cimitero di Crotone, in una tomba bianca con il nome che i crotonesi gli hanno voluto dare all’indomani della tragedia di Cutro, è stato identificato. A un anno di distanza dalla strage, ora si conosce il suo vero nome: Mohammad Sina Hoseyni. La sua mamma, morta anche lei nel naufragio della Summer Love, è stata seppellita in Germania dove si trovano alcuni parenti.
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Per ricordare le vittime del naufragio di Steccato di Cutro, a un anno dalla tragedia, la street artist Laika ha realizzato la sua nuova opera nelle stesse acque in cui sono affiorati i corpi di 94 persone, 35 dei quali minori, senza contare un numero imprecisato di dispersi. Si tratta di un’installazione galleggiante di 4 metri per 2, che ritrae un giovane migrante che lotta in mare per la sua vita: al centro dell’opera appare la scritta “Never again”.
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Almeno 94 le vittime del naufragio, un caicco con a bordo 180 persone si schiantò andando in mille pezzi È trascorso un anno da quella notte, tra il 25 e il 26 febbraio 2023, che ha visto lo specchio di mare davanti alle coste calabresi all’altezza dell’abitato di Cutro trasformarsi in un cimitero. Un caicco partito dalla Turchia con a bordo almeno 180 persone si arenò su una secca, frantumandosi in mille pezzi.
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Il 26 febbraio 2023 94 persone morirono annegate. 35 erano bambini. Numeri certi, anche un anno dopo, non ce ne sono. Una strage che si poteva evitare e che è stata usata invece per il famigerato Decreto Cutro Un anno fa, il 26 febbraio del 2023, sulla spiaggia di Steccato di Cutro morivano almeno 94 persone. 35 erano bambini. Numeri certi, anche un anno dopo, non ce ne sono. Una ventina di dispersi sono stati inghiottiti dal mare.
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"Ho dei ricordi brutti, ancora non riesco a dimenticare. Ho visto, cadaveri bambini. Tutto ricordo, una tragedia vera che poteva essere evitata. Se loro sono sbarcati alle quattro e sono stati due ore in mare da soli qualcuno potevamo salvarlo". A dirlo, trattenendo a stento l'emozione, Vincenzo Luciano, uno dei pescatori intervenne per primo dopo il naufragio del caicco Summer Love. Oggi Vincenzo è voluto tornare su quella spiaggia per ricordare le vittime.
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Strage di Cutro, un anno fa il naufragio. Dal 2013 quasi 30mila morti nel Mediterraneo (Adnkronos) - Un anno fa, nella notte tra il 25 e il 26 febbraio, un caicco partito dalla Turchia naufraga davanti alle coste di Steccato di Cutro: a bordo ci sono 180 migranti, 94 muoiono in mare. La tragedia scuote l'Italia e solleva numerose polemiche sui soccorsi. Il governo Meloni a pochi giorni di distanza vara una serie di nuove norme con una stretta per…
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La veglia VIDEO | Una parte dei sopravvissuti e i loro parenti tornano sulla spiaggia del naufragio. Il loro messaggio struggente attorno a una “barriera” di peluche che ricorda i 34 bambini morti: «Non avevano scelta, scappavano dalla guerra e dalla fame. Il ricordo non basta: le politiche migratorie devono cambiare» Il mare sbatte forte sulla battigia di Steccato. Quasi come nella notte dello…
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Un anno dopo il terribile naufragio di Cutro, tiriamo le somme sul decreto messo in campo dal governo Meloni: un provvedimento che aveva come obiettivo quello di governare i flussi migratori e che ha modificato la normativa dalla prima accoglienza ai centri per il rimpatrio, dalle procedure accelerate ai canali regolari, fino all'introduzione di un nuovo reato.
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Quest'anno, dopo 365 giorni, ai piedi della sua tomba è arrivato il ministro Piantedosi per portare un mazzo di fiori. In quei giorni, commentando il naufragio aveva detto: «La disperazione non giustifica i viaggi che mettono in pericolo i figli». E ancora: «Io penso che il messaggio debba essere chiaro: chi scappa da una guerra non deve affidarsi a scafisti senza scrupoli, devono essere politiche responsabili e solidali degli Stati ad offrire la via di uscita al loro dramma».
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Noi non dimentichiamo VIDEO | Uno dei video allegati agli atti del processo sul naufragio di un anno fa in cui morirono 94 migranti è tra le testimonianze più drammatiche di quello che accadde. Ve lo proponiamo nella convinzione che solo così il ricordo di quella tragedia non diventi inutile memoria Le parole sono potenti. Ma tante parole sono anche un rischio, perché finiscono per diluire il messaggio, per…
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(Adnkronos) – Un anno fa, nella notte tra il 25 e il 26 febbraio, un caicco partito dalla Turchia naufraga davanti alle coste di Steccato di Cutro: a bordo ci sono 180 migranti, 94 muoiono in mare. La tragedia scuote l'Italia e solleva numerose polemiche sui soccorsi. Il governo Meloni a pochi giorni di distanza vara una serie di nuove norme con una stretta per gli scafisti. Non è la prima volta che l'Italia si trova a fare i conti con un naufragio così tragico, ce…
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(Adnkronos) – Un anno fa, nella notte tra il 25 e il 26 febbraio, un caicco partito dalla Turchia naufraga davanti alle coste di Steccato di Cutro: a bordo ci sono 180 migranti, 94 muoiono in mare. La tragedia scuote l'Italia e solleva numerose polemiche sui soccorsi. Il governo Meloni a pochi giorni di distanza vara una serie di nuove norme con una stretta per gli scafisti. Non è la prima volta che l'Italia si trova a fare i conti con un naufragio così tragico, ce…
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Silenzio e luce. Quasi non ci si accorge che la spiaggia di Steccato di Cutro sia gremita come in qualunque giorno d'estate. Ma un giorno d'estate non è. Un giorno normale non è . Si commemora una delle tragedie più immani della storia del nostro Paese. Trecento persone - tra sopravvissuti, parenti delle 94 vittime, volontari della associazioni, rappresentanti delle Istituzioni, giornalisti provenienti da tutto il…
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Oggi sulla spiaggia di Cutro giace un altro relitto: sono le promesse naufragate dell’Europa dopo la tragedia di un anno fa. Sono i principi stessi di libertà, dignità e giustizia, divelti e abbandonati alla deriva, o condannati a incagliarsi nelle secche delle nostre coscienze assuefatte. Ciò su cui la nostra democrazia si fonda, ormai affonda. Affonda insie…
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Minuti per la lettura Ha un nome adesso il piccolo Alì, identificato il bimbo di tre anni morto nella strage di migranti di Cutro e assurto a simbolo della tragedia CROTONE – Proprio il giorno della vigilia del primo anniversario della strage dei migranti di Steccato di Cutro ed il giorno in cui il comune di Crotone gli ha dedicato un giardino, è stato identificato il bimbo che è diventato un simbolo della tragedia.
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Il team di legali è già pronto. Sono loro a rappresentare alcuni dei familiari delle vittime e dei sopravvissuti della strage di Cutro, di un anno fa, che adesso vogliono fare causa allo Stato italiano. L'annuncio ufficiale avverrà domani mattina, nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Crotone, alla presenza di una trentina tra superstiti e familiari di vittime. A Crotone è arrivato anche l'avvocato Marco Bona, socio fondatore dello studio Bona Oliva.
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Crotone, 25 feb. – “26 febbraio, mai più stragi di migranti nel Mediterraneo”. Sono stati i superstiti e i familiari delle vittime del naufragio di Cutro a tenere lo striscione che, sotto la pioggia battente, ha aperto la manifestazione nel centro di Crotone “per non dimenticare”, a un anno dalla tragedia che è costata la vita a 94 migranti, di cui 34 bambini, e che da piazza Nettuno (di fronte al mare, dove oggi è stato inaugurato il giardino del piccolo Alì) si è diretta al Palamilone dove…
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Un anno dal naufragio di Cutro: nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023 un caicco partito dalla Turchia con a bordo almeno 180 migranti si arenò su una secca, frantumandosi in mille pezzi. 94 le vittime accertate del naufragio, tra cui moltissimi bambini. A Crotone un corteo in ricordo della tragedia organizzato dalla Rete 26 febbraio, partecipa anche la segretaria Pd Elly Schlein
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A un anno dalla notte tra il 25 e 26 febbraio 2023, quando le onde hanno schiantato un caicco proveniente dalla Turchia sulle secche a pochi metri dalla riva, quella del naufragio di Steccato di Cutro – 94 morti, di cui 34 bambini, decine di dispersi e di famiglie distrutte – rimane la storia di uno scaricabarile. “Nessuna comunicazione di emergenza è arrivata alle nostre autorità da Frontex. Non…
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Nel silenzio rotto solo dal grido “Giustizia e verità” e “Basta morti in mare”pianto dei familiari e dal rumore della pioggia battente, i familiari delle vittime del naufragio di Cutro e i sopravvissuti, questo pomeriggio, hanno dato vita ad un corteo si è snodato per le vie di Crotone. Giustizia e verità su quanto è realmente accaduto il 26 febbraio del 2023 nelle acque di Steccato di Cutro. Un grido che chiedeva giustizia e verità…
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Un anno fa, nella notte tra il 25 e il 26 febbraio, un caicco partito dalla Turchia naufraga davanti alle coste di Steccato di Cutro: a bordo ci sono 180 migranti, 94 muoiono in mare. La tragedia scuote l'Italia e solleva numerose polemiche sui soccorsi. Il governo Meloni
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(Adnkronos) – Sette anni fa la Juventus ha “adottato” l’associazione Pinerolo FD per aderire al torneo di calcio a 7 dedicato esclusivamente ai ragazzi con disabilità cognitive e relazionali, nato grazie al protocollo d’intesa tra siglato tra Centro Sportivo Italiano (CSI) e la Federcalcio. Così è nato il progetto Juventus for Special: quattro squadre suddivise per livello di abilità (Livello 1-2-3-4), staff tecnici composti da un allenatore e da figure educative che sostengono i disabili…
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Boni: Ora ci sarà il Sassuolo, che ha cambiato allenatore e che venderà cara la pelle Loris Boni, ex allenatore del Sassuolo ed osservatore è intervenuto In diretta a Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport. Queste le sua parole sul Napoli e sul Sassuolo: Boni su Osimhen “Osimhen è il punto di riferimento di questa squadra, la sua assenza in questi due mesi si è sentita. È un top player, del livello di Haaland.
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