C’è un altro nome che da ore corre nei racconti degli ultras juventini, tra le chat dei Viking e i corridoi dell’ospedale. È quello di Davide Vitale, storico esponente del gruppo bianconero, uno degli otto arrestati dopo gli scontri prima del derby Torino-Juventus e poi scarcerato con obbligo di firma dopo la convalida della gip Alessandra Salvatori. Ma, raccontano gli ultras, Vitale dal carcere non ci sarebbe mai passato.
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Domenica sera sono stati ore fuori dall’ospedale Molinette per mostrare vicinanza al loro “compagno” Marco Basoccu. E alle 21 di ieri sono tornati in 150 con cori e striscioni, come atto solidarietà con il tifoso di 36 anni ferito gravemente durante i disordini scoppiati prima del derby della Mole. C’erano gruppi della tifoseria organizzata bianconera, tra cui Drughi, Tradizione e Viking ma anche una rappresentanza della tifoseria palermitana.
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A due giorni di distanza dal ferimento, Marco Basoccu resta in osservazione nella terapia intensiva delle Molinette, grave ma stabile nel decorso dell’intervento neurochirurgico alla testa a cui è stato sottoposto. A colpirlo è stato un “oggetto contundente”, come recitano i referti medici. Anche gli inquirenti della Squadra mobile per ora non si sbilanciano in attesa delle perizie medico legali: a fratturargli il cranio potrebbe essere stato un…
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Il padre di Marco Basoccu, il tifoso della Juventus rimasto ferito negli scontri prima dell’inizio del derby col Torino, ha parlato delle condizioni del figlio. “Non voglio fare polemiche perché ora conta la salute di Marco, ma basta definirlo un ultrà”, ha detto Pierluigi Basoccu. Poi ha attaccato: “Trovo ridicola la versione della bottiglia di vetro, che non crea un danno di questo tipo. Lui ha la calotta cranica frantumata in più…
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