«Sono distrutta, non ho fatto nulla di quello che mi viene contestato». Nega ogni addebito la professoressa 52enne, docente in un liceo della Marca, finita in manette con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di minori, pornografia minorile, detenzione e accesso a materiale pedopornografico assieme al suo compagno, un noto giornalista di 48 anni, ex vicedirettore di un telegiornale a copertura…
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Approfondimenti:
«Diteci se quell'insegnante ha lavorato qui, se è stata ogni mattina assieme ai nostri ragazzi. Abbiamo il diritto di saperlo». È questo il tono delle richieste che alcuni genitori hanno inviato ai vertici della scuola dove lavorava la prof di 52 anni arrestata alla fine della settimana scorsa con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di minori e pornografia…
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C’è anche una professoressa 52enne di un liceo della provincia di Treviso, coinvolta nelle indagini che riguardano un giornalista di 48 anni: entrambi sono accusati a vario titolo di violenza sessuale su minori, produzione e detenzione di materiale pedopornografico. La donna è stata fermata dai carabinieri del Nucleo Investigativo dei Carabinieri e trasferita nel carcere di Treviso. L’uomo, ex…
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Sono attesi per questa settimana gli interrogatori di garanzia del giornalista 48enne e della professoressa 52enne di Treviso arrestati nei giorni scorsi con le accuse di concorso in violenza sessuale nei confronti di minori, pornografia minorile, detenzione e accesso a materiale pornografico in relazione alle foto della figlia e
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Potrebbe essere trasmesso alla procura di Venezia, competente per i reati distrettuali, il fascicolo che vede indagati un giornalista 48enne, ex vicedirettore di un telegiornale nazionale, e la professoressa di liceo 52enne di Treviso accusati di concorso di violenza sessuale nei confronti di minori, pornografia minorile, detenzione e accesso a materiale pornografico. I nomi dei due, finiti al centro di un'inchiesta avviata a Roma e coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio…
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Nella giornata di venerdì 13 marzo, un giornalista e la sua compagna sono stati arrestati con l’accusa di pedopornografia e abusi su minori. Ovviamente, per tutelare le vittime minorenni non sono stati fatti i nomi dei due individui che si son macchiati di tali reati. Ma abbiamo scoperto l’identità del giornalista arrestato. Chi è il giornalista arrestato? L’uomo, di 48 anni, e la compagna, di 52 anni, avevano nel cellulare foto e video della figlia di lei, sedicenne…
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Un giornalista è stato arrestato per pedopornografia insieme a una docente, su ordinanza del gip di Roma, dopo la denuncia del padre di una minorenne. Le indagini hanno portato a sequestri e analisi di telefoni e computer tra Veneto e Lazio, con l’audizione protetta della ragazza. Nel dispositivo dell’uomo sarebbero stati trovati anche file riferiti ad altri minori. La Procura valuta l’esistenza di un possibile giro più ampio.
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La pubblicazione dei nomi di indagati e arrestati per quei reati avviene solo se questo non permette l'individuazione delle vittime. Diverso è il caso dei pezzi monchi a causa del bavaglio sugli atti di indagine Questo giro lo offriamo noi Dietro questo articolo c'è il lavoro di una redazione: a te oggi non costa niente - Vuoi leggerne altri? Registrati Era l’estate del 2000 quando il quotidiano Libero – allora diretto da Vittorio Feltri – pubblicò una lista di nomi di pedofili.
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Ci sono due arresti e un’inchiesta che potrebbe cambiare città prima ancora di entrare nel vivo.È il caso del giornalista di 48 anni e della docente di 52 fermati dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura capitolina. Le accuse sono pesanti: violenza sessuale su minori, pornografia minorile, detenzione e accesso a materiale pedopornografic…
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Pedopornografia, indagine su una possibile rete dietro il giornalista arrestato Nel telefono recuperate immagini di altri minori cancellate dall’indagato Il sospetto di un circuito più ampio. L’inchiesta potrebbe allargarsi. Dopo l’arresto di un giornalista di 48 anni e di una docente di 52 anni con accuse legate alla pedopornografia, gli investigatori stanno verificando se dietro il caso possa esserci un circuito più ampio di scambio di immagini di minori.
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Brusco risveglio per Treviso, e un liceo in particolare, alla notizia che da questa mattina in aula non si presenterà la professoressa 52 enne, arrestata venerdì e rinchiusa dallo scorso fine settimana nel carcere femminile della Giudecca a Venezia. Praticamente in contemporanea, ma alla stazione Termini di Roma, veniva arrestato anche il suo compagno, di quattro anni piu giovane, giornalista ed ex vicedirettore di una testata nazionale, poi responsabile…
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Quasi dieci anni di approcci indesiderati finiti in una galleria criptata con scatti scambiati su Telegram e forse finiti nel dark web nella rete di scambi tra pedofili, come rivela Il Messaggero.«Hai ancora quelle foto da piccola?» le chiede lui. E lei lo rassicura: è tutto in archivio. Dal Corriere della Sera un altro stralcio. «Oggi mi è venuto un flash troppo perverso pensando a te che fai la baby sitter ai tuoi Avengers».
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Giornalista arrestato per pedopornografia: sul cellulare foto di altri minori. L’ipotesi di una rete
ROMA – Le indagini non sono finite. Anzi. Quelle che venerdì scorso hanno portato all’arresto di un noto giornalista e di una professoressa di liceo sono soltanto all’inizio. I carabinieri del comando provinciale di Roma continuano a scavare nei telefoni, nei computer, nei frammenti digitali recuperati uno dopo l’altro. Per capire quanto sia profondo il buio che si è aperto quando i cellulari deg…
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Gli scatti e i video rubati alla figlia e ai nipotini per compiacere l’amante erano decine: un archivio degli orrori al quale attingere di volta in volta, con immagini e filmati che risalgono anche a 10 anni prima, quando la ragazzina, vittima inconsapevole di quelle attenzioni, aveva appena 8 anni. E chi indaga teme ora che quel materiale non fosse solo a disposizione dell’ex giornalista 48enne e della professoressa di lettere…
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Controlli straordinari nel settore nord di Taranto, dove nella serata di ieri i Carabinieri della Compagnia locale hanno messo in campo un servizio mirato di presidio del territorio con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e contrastare fenomeni di illegalità diffusa. Nel corso dell’operazione sono state segnalate diverse persone alla competente Autorità per uso personale di sostanze stupefacenti.
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