Più che una corsa contro il tempo, la formazione del nuovo governo francese è diventata un rally fuoristradistico, in cui l'abilità dei due piloti è messa alla prova dalla mancanza di un semplice (ma fondamentale) equipaggiamento chiamato maggioranza parlamentare. Il tentativo di Emmanuel Macron di tenere in strada la «macchina» d'Oltralpe è già fallito con la sfiducia votata dall'Assemblée 19 giorni fa, che ha fatto cadere il governo Barnier sotto i colpi delle opposizioni di sinistra; saldate per un giorno con la destra lepenista
Leggi
Il presidente francese Emmanuel Macron e il premier incaricato François Bayrou si sono parlati due volte oggi. Lo rende noto l'entourage del primo ministro aggiungendo che Bayrou "sta... Leggi tutta la notizia
Leggi
Bruxelles – Mentre il territorio d’oltremare francese della Mayotte cerca di rimettersi in piedi dopo il devastante ciclone Chido, a Parigi continua il lavoro del nuovo premier François Bayrou per mettere insieme la sua squadra di governo. Il premier punta ad avere un esecutivo in carica per Natale e presentare una legge di bilancio all’Assemblea nazionale a febbraio, ma al momento non sembra aver trovato abbastanza supporto tra le forze politiche.
Leggi
Di Euronews Dopo il voto dell'Assemblea nazionale di lunedì, il Senato ha approvato la legge speciale mercoledì PUBBLICITÀ In attesa della formazione di un nuovo governo attorno al primo ministro François Bayrou, il parlamento francese ha approvato una legge speciale per compensare l'assenza di un bilancio per il 2025. L'Assemblea nazionale aveva già adottato il testo all'unanimità lunedì. Il Senato ha seguito l'esempio mercoledì, portando la legge alla fine della legislatura.
Leggi
Il nuovo primo ministro François Bayrou continua a muoversi nelle nebbie, alla ricerca di una formula magica per far nascere un nuovo governo che non faccia la fine di quello del suo predecessore Michel Barnier, censurato dopo neanche tre mesi di vita. Il centrista Bayrou deve fare i conti, da un lato, con le richieste della sinistra; dall’altra, con la minaccia dei Républicai…
Leggi
Dopo dieci anni la Francia ha di nuovo un primo ministro di fede cattolica, benché molto diverso dal precedente: Jean-Marc Ayrault, cattolico progressista passato in gioventù dal radicalizzato Movimento rurale giovanile cristiano (Mrjc) al Partito socialista, è stato il primo ministro del governo che ha introdotto in Francia il matrimonio fra persone dello stesso sesso. François Bayrou, invece, è un cattolico molto ortodosso sulle questioni della vita e della famiglia: nel corso della sua lunga carriera politica ha…
Leggi
Settantatré anni, sei figli, una fattoria nei Pirenei e un trattore che guida ancora personalmente. François Bayrou, appena nominato primo ministro di Francia, è il simbolo di un centrismo d’altri tempi. Radicato, pragmatico e sempre a un passo dal potere senza mai possederlo del tutto. Fino a ora. Emmanuel Macron lo ha scelto come capo del governo per necessità, non certo per affinità. L’eterno ritorno di Bayrou Bayrou, leader del Movimento Democratico (MoDem), è uno di quei politici che sembrano sempre in procinto di…
Leggi
François Bayrou non è una figura sconosciuta nel panorama politico francese. Ha cercato per tre volte la presidenza, ma senza riuscire ad arrivare alla vittoria finale. La sua carriera è stata caratterizzata da numerosi fallimenti elettorali, ma anche da un’influenza costante sulle dinamiche politiche del Paese. Nonostante i suoi tentativi falliti, Bayrou è riuscito a mantenere una visibilità importante grazie al suo ruolo di leader del partito centrista MoDem (Mouvement Démocrate).
Leggi
Emmanuel Macron, con una leggerezza quasi suicida, ha fabbricato lui stesso la corda che potrebbe impiccarlo: la dissoluzione e le sue disastrose conseguenze. Affidare il governo al suo padrino politico, François Bayrou, potrebbe rivelarsi una mossa fatale. Nominandolo primo ministro, costretto e quasi con la pistola puntata alla tempia, il presidente ha rivelato al mondo la sua inquietante fragilità politica.
Leggi
