Le Borse europee confermano l'andamento positivo dopo l'avvio di Wall Street in attesa della Fed che, secondo le previsioni, lascerà i tassi invariati. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, sale di mezzo punto percentuale con il rimbalzo del tech e gli acquisti sugli industriali. Il lusso frena Parigi (-0,45%) con Lvmh che lascia il 4,9% dopo i conti. A Milano (Ftse Mib +0,48% a 36.321 punti) sempre in prima fila Iveco (+4,2%) e Saipem (+3,16%).
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Approfondimenti:
Wall Street apre negativa in attesa della Fed. Il Dow Jones perde lo 0,02% a 44.831,94 punti, il Nasdaq cede lo 0,28% a 19.681,42 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,19% a 6.056,56 punti. .
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Partenza incerta per l’Europa che guarda alla Fed di stasera e poi alla Bce. A Milano corre Mps, cede Generali nel giorno del cda. Crollano i titoli del lusso trainati al ribasso dai conti deludenti di Lvmh – Segui la DIRETTA In una giornata in cui le attenzioni degli investitori sono rivolte alla Fed di stasera, e al direttivo della Bce in agenda domani, l’Europa parte incerta e i titoli di Piazza Affari interessati…
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Dow Jones Nasdaq 100 FTSE MIB Francoforte Londra Parigi materie prime KME Group Il listino USA mostra un timido guadagno in chiusura, con ilche ha messo a segno un +0,31%; sulla stessa linea, chiude in corsa il, che termina gli scambi a 21.463,04 punti.Tokyo lievita dell'1,02% e archivia la seduta a 39.414,8 punti. La Borsa cinese oggi è ancora chiusa per festività.Acquisti diffusi sui listini azionari europei, con ilche mette a segno la…
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Fari puntati oggi sulla FED, che oggi alzerà il velo sui tassi di interesse. In questa prima riunione del 2025, nonché la prima nell’era Trump, che ha già segnalato di volere tassi di interesse più bassi, non sono comunque attese sorprese: si prevede che la Banca centrale americana manterrà i tassi invariati al 4,25%-4,50%. Sono di questa idea la maggior parte degli analisti che, almeno nei primi mesi del 2025, si attendono un atteggiamento più cauto nella sua politica rispetto alla…
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Una pausa. Probabilmente fino a marzo. La Federal reserve dovrebbe mantenere invariato il target dei Fed Funds , nella sua riunione di gennaio, in attesa di capire gli effetti complessivi della manovra di taglia che ha portato il costo ufficiale del credito a breve termine dal 5,25-5,50% - livello abbandonato a settembre – fino al 4,25-4,50 per cento. I “dots”, i punti con cui vengono riassunti in un grafico le previsioni dei singoli componenti del Comitato di politica monetaria (il Fomc, Federal open market committee), esprimono…
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Questa settimana Fed e Bce scenderanno in campo per la prima volta nell’era Trump. Domani toccherà alla Banca centrale americana, poi giovedì a quella europea decidere le nuove politiche monetarie. Saranno le prime riunioni del 2025 dopo un 2024 segnato da un abbassamento del costo del denaro per entrambe le istituzioni che hanno mostrato via via il loro lato più “colomba”, vista una inflazione più favorevole.
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