. Il ricorso - 3. La giurisdizione della Corte - 4. I diritti violati - 5. Le misure adottate - 6. Le implicazioni. 1. Premessa Dopo le risoluzioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio di Sicurezza, anche la Corte internazionale di Giustizia dell’Aia si è pronunciata lo scorso 24 gennaio sulle operazioni militari israeliane nella striscia di Gaza conseguenti all’attacco terroristico del…
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Il conflitto tra Hamas e Israele, scatenato con un eccidio infame, ha dato luogo a un movimento di massa contro Israele in tutte le nazioni liberaldemocratiche, sfruttando il paravento dell’estremismo di Benjamin Netanyahu. I media mainstream hanno per settimane dimenticato di dire che il numero di morti a Gaza viene fornito da Hamas: il gruppo terrorista sciita utilizza un bollettino quotidiano a fini di propaganda, e con risultati importanti.
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«Israele è uno Stato di diritto: bene, lo dimostri». La Corte di Giustizia dell’Aia ha emesso un’ordinanza che avrà anche scontentato le parti in guerra (i palestinesi si aspettavano il cessate il fuoco, Gerusalemme parla di sentenza “antisemita”), ma ha un’importanza giuridica internazionale che dovrebbe produrre un effetto a farfalla. Quel che sembra un battito d’ali, potrebbe diventare uno tsunami
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In un popolare sketch comico britannico ambientato durante la Seconda guerra mondiale, un ufficiale nazista vicino alle prime linee si rivolge a un collega e, in un momento di improvviso – e comico – dubbio su se stesso, chiede: “Siamo noi i cattivi?“. A molti di noi è sembrato di vivere lo stesso momento, prolungato per quasi tre mesi, anche se non c’è stato nulla da ridere. I leader occidentali non solo hanno appoggiato retoricamente una guerra genocida da parte di Israele contro Gaza, ma hanno fornito copertura diplomatica, armi e altra assistenza militare.
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Basta con la menzogna delle uccisioni “indiscriminate”: le vittime civili a Gaza sono meno di quelle delle altre guerre urbane Una nazione che commette genocidio non fa di tutto per ridurre le vittime civili, addirittura esponendo i propri soldati a gravi rischi Di Alan Dershowitz Non lo si direbbe, stando alla decisione intimidatoria appena emessa dalla Corte Internazionale di Giustizia…
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“Come sapete, questa è una guerra che Israele non ha scelto di combattere, ci è stata imposta con il brutale massacro del 7 ottobre. E la combattiamo per eliminare la minaccia rappresentata da Hamas e dai suoi collaboratori”. Lo ha detto ai microfoni della RSI Ifat Reshef l’ambasciatrice israeliana nella Confederazione, invitata a Lugano dall’Associazione Svizzera-Israele. “Sapevamo fin dall’inizio che non sarebbe stato facile né breve”, prosegue.
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(a cura di Stefano Marinelli) Il 26 gennaio 2024, la Corte Internazionale di Giustizia ha adottato misure cautelari per proteggere i diritti dei Palestinesi a Gaza, su richiesta del Sudafrica che ha accusato Israele di aver violato la Convenzione sul Genocidio. Il procedimento si situa in una dinamica in evoluzione negli ultimi anni, in cui gli Stati ricorrono in misura sempre più frequente alle Corti Internazionali per denunciare violazioni di diritti umani, che li…
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L’apparente cortocircuito della storia che ha fatto sì che alla vigilia del Giorno che le Nazioni Unite dedicano alla memoria dell’Olocausto, la Corte internazionale di giustizia rendesse pubblica la sentenza che riconosce la plausibilità delle accuse di genocidio dei palestinesi rivolte dal Sudafrica ad Israele – chiedendone di interrompere immediatamente tutte le violenze che possono renderlo effettivo – è in realtà un inveramento della funzione pedagogica e programmatica, non…
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/01/2024 02:00:00 Genocidio. Dopo la seconda guerra mondiale e gli accadimenti tragici perpetrati dal regime nazifascista per la distruzione degli ebrei ed altre minoranze, la comunità internazionale ritenne vitale 'normare' il concetto. Nel 1945 sulle ceneri generate dal conflitto nacque l'Organizzazione delle Nazioni Unite-ONU-, ad oggi ne sono membri 193 Stati,successivamente venne istituita la Corte internazionale di giustizia.
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L’iniziativa del Sudafrica di adire alla corte dell’Aja contro Israele porta con sè un messaggio chiaro: il sud del mondo, la sua periferia, è stanca dell’ipocrisia e del doppiopesismo dell’Occidente
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Di Eugenio Mazzarella La Corte dell’Aja ha respinto la richiesta di Israele di archiviare la denuncia per genocidio a Gaza del Sudafrica, ritenendo ammissibile la controversia e la sua competenza a pronunciarsi sul caso. Lo ha affermato l’americana Joan Donoghue, presidente della Corte. Il motivo è che “almeno alcuni atti sembrano in grado di rientrare nella convenzione sul genocidio”. E sebbene la Corte non abbia ordinato a Israele il cessate il fuoco a Gaza, ha…
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Il termine crimine contro l’umanità viene per la prima volta evocato in occasione del massacro degli armeni, ma verrà definito con precisione, all’interno del Diritto internazionale, solo in occasione del Processo di Norimberga. Negli stessi anni verrà introdotto l’uso del termine genocidio, coniato dall’ebreo polacco Raphael Lemkin. Tal crimine, definito come la “sistematica distruzione di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso”, verrà codificato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nella Convenzione per la…
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Il conflitto israelo-palestinese, che si protrae da oltre settantacinque anni, ha subito una drammatica impennata dopo l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2024 mettendo in luce orrori inenarrabili. Gli equilibri mondiali, già resi instabili dal conflitto in Ucraina, sono stati ulteriormente rimescolati ed è diventato reale il rischio di un ampliamento della guerra in corso. La Corte Internazionale di Giustizia, adita dallo Stato del Sud Africa, in data 26 gennaio 2024…
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Di Redazione La Corte Internazionale di Giustizia (CIG) ha reso note, venerdì 26 gennaio, sei misure provvisorie indirizzate ad intervenire con urgenza sulla crisi umanitaria a Gaza, nel contesto della recente contesa giudiziaria tra Israele e Sudafrica. In breve, il tribunale dell’Aia ha ordinato ad Israele di prendere tutti i provvedimenti necessari ad impedire atti di genocidio verso la popolazione di Gaza, ad impedire la distruzione di…
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Il silenzio dell’abisso in cui risiedono la memoria della Shoah e la responsabilità occidentale per il genocidio è oggi accresciuto dal silenzio dell’Occidente di fronte al massacro in corso a Gaza. Nonostante tutti i tentativi istituzionali di tenerli separati e distinti, per insistere sul fatto che l’antisemitismo non fa parte della più ampia violenza del razzismo, entrambi emergono da un intreccio storico di cui l’Occidente rifiuta di assumersi la responsabilità.
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La Corte internazionale non archivia il processo. Dal personale delle Nazioni Unite informazioni ai tagliagole per il 7 ottobre. Hamas dice che Israele deve adeguarsi alle decisioni dell’Onu e della Corte de L’Aja. In molti non avrebbero mai pensato di vivere a sufficienza per leggere una nota del g...
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Roma, 27 gen. – Il Consiglio di sicurezza dell’Onu si riunirà mercoledì prossimo per esaminare la decisione della Corte internazionale di giustizia sul caso presentato dal Sudafrica contro Israele per presunte violazioni della Convenzione sul genocidio nel conflitto in corso nella Striscia di Gaza. Lo annunciato la presidenza francese del Consiglio Onu, citata dalla France presse.L’incontro, fissato per mercoledì alle 17, è stato chiesto dall’Algeria “per dare efficacia esecutiva…
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Lo ha affermato la giudice Joan Donoghue, secondo cui "la Corte ritiene di non poter accogliere la richiesta di Israele di archiviare il caso" : Gaza – Corte Aja: “Almeno alcuni atti potrebbero essere genocidio”. Lo ha affermato la giudice Joan Donoghue, secondo cui “la Corte ritiene di non poter accogliere la richiesta di Israele di archiviare il caso”. La corte dell’Aja La corte internazionale di giustizia dell’Aja ritiene che esista una controversia tra Israele e Sudafrica
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