In occasione dell'ottantesimo anniversario della strage delle Fosse Ardeatine, stamane, la Ministra di Stato per la Cultura e i Media del Governo federale della Germania, Claudia Roth, e il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano sono stati al Mausoleo delle Fosse Ardeatine per deporre una corona di fiori davanti alla lapide commemorativa dell'eccidio. Presente anche il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida
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Perché le Fosse Ardeatine sono così importanti? Dal punto di vista quantitativo, non sono la maggiore strage nazifascista in Italia (pensiamo a Marzabotto e Sant’Anna di Stazzema) e in Europa occidentale (a Oradour, in Francia, le vittime furono quasi il doppio). A Roma, la deportazione degli ebrei, dei carabinieri, degli abitanti di Testaccio ha causato un numero impressionante e ancora non ben …
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Il ricordo di Emanuel Alison Flamini in occasione dell'anniversario della strage nazista - I nomi e volti delle vittime della Tuscia : Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 24 marzo del ’44 Roma fu insanguinata da una mattanza che si protrasse per tutto il giorno successivo perpetrata per mano dei tedeschi occupanti, comandati da Kappler, i quali tentarono di tener nascosto l’eccidio alla città e al mondo.
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Nel giorno dell’anniversario dell’eccidio nazista del 24 marzo del 1944 il Oriente ha ricordato i martiri delle Fosse Ardeatini, 335 uomini fra civili e militari trucidati dai nazisti come rappresaglia all’attentato compiuto dai partigiani a Roma in via Rasella contro un battaglione di soldati tedeschi. Tra le vittime anche 21 liberi muratori di cui 10 appartenenti al Goi, come l’avvocato Placido Martini, medaglia d’oro al valor militare…
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Gli ottant'anni dall'eccidio La Ricreazione è finita da un pezzo ma continuiamo a non voler tornare in Aula. Gli 80 anni dell’eccidio delle Ardeatine capitano in un momento in cui i tempi e le caratteristiche umane ci richiamano alla realtà dopo decenni di ricreazione da essa. È un opera di architettura, edificata alle Ardeatine in memoria dell’eccidio, a profetizzare il reale peso della memoria, per anni nascosta dall’illusione del progresso civile.
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Roma, 23 mar. – A distanza di 80 anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine perpetrato dai nazisti il 24 marzo 1944, l’azienda pubblica di servizi alla persona “Asilo Savoia” pubblica la nuova edizione di un fumetto che rievoca il periodo dell’occupazione nazifascista di Roma e che sarà diffuso nelle scuole nell’ambito del programma “Talento & Tenacia – crescere nella legalità”. Si tratta dell’ottavo episodio della serie a fumetti “Talento & Tenacia”, che attraverso la rielaborazione di temi…
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Una commemorazione per il maresciallo Pepicelli, martire delle Fosse Ardeatine ?Il 25 marzo a Sant’Angelo a Cupolo Il 25 marzo prossimo il Comune di Sant’Angelo a Cupolo, l’Arma dei Carabinieri, l’I.C. “G. Siani” e il comitato provinciale dell’ANPI del Sannio ricorderanno l’80° anniversario del sacrificio del maresciallo dei carabinieri, il santangiolese Francesco Pepicelli, medaglia d’oro al valor militare “alla memoria”, trucidato dalla barbarie nazifascista, alle Fosse…
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Alberto Busacca 23 marzo 2024 E adesso la sinistra prova a infilare il patriarcato pure nel ricordo dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Cosa c’entra? Nulla, assolutamente nulla, se non altro per il fatto che le 335 persone uccise erano tutti uomini. Ma oggi una spruzzata di patriarcato va data a prescindere... Spieghiamo. Domani sarà l’ottantesimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, rappresaglia nazista per l’attentato di via Rasella.
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Un doppio evento simbolo della Resistenza italiana. Alle ore 15:46 circa del 23 marzo 1944, l'esplosione di un ordigno posizionato in via Rasella a Roma causò la morte di 33 soldati tedeschi. La reazione tedesca non si fece attendere e il giorno seguente le antiche cave sull'Ardeatina divennero teatro di una strage efferata.
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Vengono scanditi uno dopo l’altro i 335 nomi delle persone trucidate nell’eccidio delle Fosse Ardeatine il 24 marzo del 1944 e su uno schermo viene proiettata la foto di ognuno di loro. Sono uomini, militari che si sono ribellati al regime, lavoratori, semplici passanti, partigiani, prigionieri politici e 74 ebrei uccisi dai tedeschi durante l’occupazione nazifascista. Davanti al Mausoleo, nell…
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Angelo Nazio rimane in piedi durante la lettura dei nomi delle vittime della strage delle Fosse Ardeatine. Sono 335, l’elenco dura quasi mezz’ora in un silenzio sacrale. Angelo Nazio, 99 anni, si siede soltanto una volta. Pochi minuti, poi si rialza e stringe con mano ferma la barricata di metallo che delimita lo spazio dedicato ai familiari delle vittime. Lui non è un parente in senso stretto ma…
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Un orrore impareggiabile. Una ferita a morte, per Roma, che 80 anni dopo ancora sanguina. Una strage anti-italiana quella delle Fosse Ardeatine. In cui vennero uccisi partigiani di ogni tendenza politica, detenuti comuni, intere famiglie di ebrei, aristocratici e contadini, anziani e giovani (anche due quindicenni: Michele Di Veroli e Duilio Cibei, il secondo arrestato a Ponte Mammolo e torturato a via Tasso), analfabeti e intellettuali, atei e cristiani
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Il 1944 è stato un anno fatale nella storia italiana, per cui la ricorrenza del suo ottantesimo ripropone molti eventi tragici ed emblematici. Certamente l'eccidio delle Fosse Ardeatine, compiuto dai tedeschi il 24 marzo di quell'anno, è uno dei più tremendi, essendo impossibile in una materia così estrema stabilire quale lo sia stato più di tutti gli altri. La storia è nota nelle sue linee schematiche, ma meno nelle sue articolazioni ed implicazioni.
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Dalle Fosse Ardeatine alla Liberazione, nel 1944 Roma vive la stagione della Resistenza contro i nazifascisti. L’ho conosciuta attraverso le testimonianze e i racconti di due personaggi che hanno accompagnato la mia formazione, Arrigo Paladini e Pacifico Di Consiglio. Diversi in tutto, tranne che nell’indomita volontà di battersi per la libertà contro l’invasore tedesco e chi collaborava con lui.…
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GENZANO (eventi)- In tanti da Roma e da molti Comuni del Lazio hanno partecipato alle celebrazioni di ricordo ed hanno deposto un mazzo di fiori ed una corona di alloro sotto la lapide che ricorda i morti di quel tragico fatto. GENZANO (eventi)- In tanti da Roma e da molti Comuni del Lazio hanno partecipato alle celebrazioni di ricordo ed hanno deposto un mazzo di fiori ed una corona di alloro sotto la lapide che ricorda i morti di quel tragico fatto.
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Pacifisti, sindacati e mondo della solidarietà, insieme ad attori, registi, scrittori e cantanti promuovono la staffetta antifascista in bicicletta in programma a Roma, da Piazza Vittorio Emanuele II fino alle Fosse Ardeatine, domenica 24 marzo, a 80 anni dall'eccidio. In occasione dell’anniversario sabato 23 marzo verrà distribuito gratuitamente nelle edicole del Lazio ai lettori del quotidiano il libro “Roma 1944
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Fosse Ardeatine, 80 anni dall’eccidio 24 marzo 1944. 335 persone innocenti furono uccise, trucidate a Roma dalle truppe di occupazione tedesche come rappresaglia per l’attentato partigiano di via Rasella. Sono passati 80 anni da quel tragico evento. Siamo Noi, programma pomeridiano di Tv2000 in diretta alle 15.15, ne parla con: Michela Ponzani, storica all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata; Elena Pilli, antropologa forense e docente all’Università di Firenze
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Di Leonardo Botta Nel paese in cui il presidente del Senato Ignazio La Russa (per intenderci, la seconda carica dello Stato) riscrive la storia ‘narrando’ dell’attentato di via Rasella come di un attacco a una “banda musicale di semi-pensionati altoatesini”, e nessuno (nessuno!) della sua parte politica ritiene necessario stigmatizzare una farneticazione del genere, siamo qui a ricordare l’ottantesimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine che costituì l’efferata…
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