I moldavi dopo la vittoria del partito pro Ue: un sollievo Chisinau, 29 set. - I moldavi reagiscono alla vittoria elettorale del partito filo-Ue, oscurata dalle accuse di interferenza russa, parlando di una "lotta straordinariamente difficile" per ottenere una sottile maggioranza parlamentare. Il piccolo Paese candidato all'adesione all'Unione Europea, che confina con l'Ucraina e ha una regione separatista filo-russa, è da tempo diviso tra l'avvicinamento a Bruxelles e il mantenimento delle…
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Approfondimenti:
Lunedì 29 settembre 2025 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Il Partito d’Azione e Solidarietà (PAS) del Presidente moldavo Maia Sandu ha ottenuto il 50,20% nelle elezioni parlamentari del Paese e potrebbe mantenere la maggioranza parlamentare, ha dichiarato la Commissione elettorale centrale (CEC) dopo lo…
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La Moldavia ha scelto la strada dell'integrazione europea, ma con un verdetto elettorale che lascia spazio a profonde tensioni interne. Il Partito d'Azione e Solidarietà (PAS), forza filo‑Ue sostenuta dalla presidente Maia Sandu, ha ottenuto oltre il 50% dei voti alle elezioni parlamentari del 28 settembre. Tuttavia, la mancanza di una maggioranza assoluta ha innescato la reazione immediata dell'opposizione filorussa, guidata dall'ex presidente Igor Dodon, che parla apertamente di brogli e rivendica la vittoria dell'intero…
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Lunedì 29 settembre 2025 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Centinaia di manifestanti si sono riuniti per una manifestazione dell’opposizione dopo le elezioni parlamentari della Moldavia. Video: Veniamin Demidetsky/TASS /// Hundreds of protesters gathered for an opposition rally following Moldova’s parliamentary elections. Video: Veniamin…
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Nata sotto l'URSS, formata a Harvard, cresciuta tra le sfide di un Paese diviso tra Russia ed Europa: Maia Sandu è oggi il volto della Moldavia che vuole cambiare. Prima donna presidente della Repubblica moldava, ha costruito una leadership centrata su riforme strutturali, contrasto alla corruzione e integrazione con l'Unione Europea. Osteggiata da Mosca e contestata dai partiti interni filo‑russi, ha comunqUe ottenuto la rielezione nel 2024 e, grazie al successo alle…
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Il partito pro-europeista PAS (Partito azione e verità) della presidente Maia Sandu ha vinto le elezioni legislative in Moldova, considerate uno spartiacque per il Paese “conteso” fra le spinte verso Occidente da una parte e l’influenza russa in particolare a est, dove in Transnistria Mosca ha anche un contingente militare. Secondo un risultato ufficiale pubblicato dalla commissione elettorale centrale, che tiene conto del 99,52% dei voti scrutinati, ha ottenuto il 50,03% dei voti.
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La Russia "non è riuscita a destabilizzare la Moldavia" e la sua "influenza sovversiva" non si diffonderà ulteriormente: lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che rende omaggio alla Moldavia affermando che "ha vinto l'idea dell'Europa, l'idea di uno sviluppo nazionale normale e stabile". "L'influenza sovversiva della Russia non si estenderà ulteriormente in Europa", ha aggiunto. .
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Alle elezioni parlamentari del 28 settembre 2025 la Repubblica di Moldova ha dato prova di una maturità democratica che pochi osservatori avrebbero ritenuto possibile fino a qualche anno fa. In uno scenario attraversato da tensioni geopolitiche, campagne di disinformazione, intimidazioni e una costante pressione proveniente da Mosca, i cittadini moldavi hanno scelto con chiarezza e determinazione il proprio futuro: l’Europa.
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"Moldavia, ci sei riuscita di nuovo. Nessun tentativo di seminare paura o divisione ha potuto infrangere la tua determinazione. Hai fatto una scelta chiara: Europa, democrazia e libertà. La nostra porta è aperta. E saremo al tuo fianco in ogni fase del cammino. Il futuro è tuo". Lo ha scritto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen su X. .
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Umberto Baldo Giovedì vi avevo già accennato alle elezioni in Moldova, , questa piccola Repubblica che molti italiani confonderebbero con la Transnistria, la Gaugazia, l’Ucraina o chissà cos’altro. Eppure, quello che si è deciso lì ieri non è roba da geografi ma materia di geopolitica con la G maiuscola. Non stiamo parlando di un gigante economico: la Moldova è povera, e parecchio, se confrontata agli standard europei.
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Le elezioni più importanti dall'indipendenza della Moldavia si sono concluse con la vittoria del partito filo-europeo della presidente Maia Sandu, che ha trionfato con oltre il 50% delle preferenze. Si tratta di uno snodo cruciale nella storia politica del Paese: la sfida era tra l'avvicinamento all'Unione europea e il ritorno nell'orbita della Russia (che nella regione autonoma della Transnistria ha un contingente di 1500…
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Le elezioni parlamentari in Moldova si sono chiuse con una sorpresa, con il partito europeista della presidente Maia Sandu che è riuscito a mantenere la maggioranza assoluta in parlamento a Chisinau, andando oltre i 51 seggi necessari per continuare a governare in solitudine. Il risultato è stato inaspettato e ha spazzato i sondaggi della vigilia che davano un testa a testa con il blocco filorusso.
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Roberta Barbi – Città del Vaticano Dopo una campagna elettorale piuttosto tesa, a spuntarla alle elezioni politiche appena svoltesi in Moldova è stato l’europeista Partito d’azione e solidarietà (Pas) della presidente Maia Sandu con il 50.03% delle preferenze. Si tratta di una conferma al potere per lo schiermento europeista, mentre il Blocco patriottico, formazione filorussa guidata dall’ex presidente Igor Dodon, si è fermato al 28,2%: questa la fotografia della situazione con il 99.5% delle schede…
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I filorussi al 24.26%: "Oggi manifesteremo in piazza". Soddisfazione da parte dei leader europei Il partito filo europeista al governo in Moldavia, il Pas, ha vinto le elezioni parlamentari con oltre il 50% dei voti, superando i suoi rivali filorussi. Lo mostrano i risultati ufficiali, con oltre il 99,5% delle schede scrutinate. Il Partito d'Azione e Solidariet (Pas) guidato dalla presidente Maia Sandu ha ottenuto il 50,03%, rispetto al 24,26% del Blocco Patriottico filorusso…
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La presidente europeista Maya Sandu aveva paventato la "massiccia interferenza della Russia". Il suo partito perde voti. Il leader filo-Mosca Igor Dodon ha invitato le persone a "protestare pacificamente" accusando il Pas di aver rubato voti Il partito filo europeista al governo in Moldavia, il Pas, ha vinto le elezioni parlamentari con oltre il 50 per cento dei voti, superando i suoi rivali filorussi.
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Il Blocco Patriottico chiama a raccolta per protestare sotto il parlamento. L'annullamento del voto mai arrivato e i risultati Il partito al governo della Moldavia ha vinto le elezioni parlamentari con oltre il 50% dei voti. Con più del 99,5% delle schede scrutinate, il Partito di Azione e Solidarietà guidato dalla presidente Maia Sandu ha ottenuto il 50,03% dei voti, rispetto al 24,26% del Blocco Patriottico filo-russo.
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Elezioni seguitissime in Moldavia, caratterizzate da accuse di pesanti interferenze russe. La Commissione elettorale centrale ha riferito che oltre 1,59 milioni di cittadini, pari a circa il 51,9% degli aventi diritto, hanno votato. Tra questi, 264.000 moldavi nei seggi elettorali allestiti all'estero. La corsa ha visto contrapposti il Partito d'Azione e Solidarietà, al governo e filo-occidentale, e diversi oppositori filo-russi.
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Il Partito d'Azione e Solidarietà, partito filo-europeo fondato dalla presidente Maia Sandu, ha ottenuto il 44,13% dei voti alle elezioni parlamentari in Moldavia. Lo riporta la Tass, citando quanto dichiarato dalla Commissione elettorale centrale al termine dello scrutinio. Il Blocco Patriottico, invece, ha ottenuto il 28,25%, il blocco pro-europeo Alternativa il 9,22%, Il Nostro Partito il 6,35% e Democrazia in Patria il 5,72%.
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Il cinquanta per cento dei marchigiani è andato a votare. Oppure possiamo ugualmente dire che il cinquanta per cento dei marchigiani non è andato a votare. È la stessa medesima cosa perché la mela è perfettamente spaccata a metà. E se pensiamo che alle recenti elezioni Europee il 50 per cento si affluenza è stato solo sfiorato significa che la crisi è profonda. E manda dei…
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Bruxelles – Superare il veto dell’Ungheria e avviare davvero il processo di adesione dell’Ucraina all’UE aggirando l’ostacolo dell’unanimità: il vertice informale dei capi di Stato e di governo di mercoledì (1 ottobre) diventa un banco di prova tutto politico per un’Unione europea decisa a mantenere le promesse fatte al partner ucraino. Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, proverà a convincere i leader a modificare il diritto…
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Bruxelles – Superare il veto dell’Ungheria e avviare davvero il processo di adesione dell’Ucraina all’UE aggirando l’ostacolo dell’unanimità: il vertice informale dei capi di Stato e di governo di mercoledì (1 ottobre) diventa un banco di prova tutto politico per un’Unione europea decisa a mantenere le promesse fatte al partner ucraino. Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, proverà a convincere i leader a modificare il diritto…
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Kallas, 'voto in Moldavia è un chiaro sì a futuro europeo'
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Leggiamo che in Moldavia hanno vinto nettamente le forze filoeuropeiste, si parla del 44%. Cantano dunque vittoria gli araldi del pensiero unico europeisticamente corretto, ferventi sostenitori del mondo unidimensionale sotto il segno della forma merce e della alienazione capitalistica. Peccato però che ben due partiti filorussi siano stati dichiarati nei giorni scorsi fuori legge e dunque non abbiano potuto prendere parte alle elezioni.
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Elezioni in Moldavia, chiusi i seggi: affluenza al 51,9% Si sono chiusi i seggi in tutta la Moldavia per le elezioni parlamentari decisive per la direzione dell’ex repubblica sovietica, al bivio tra un futuro europeo o il ritorno nell’orbita...
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