L’offensiva spietata degli Stati Uniti contro l’Unione europea fa muovere i dirigenti di quest’ultima come topini impazziti. Come giudicare altrimenti la decisione di Emmanuel Macron di convocare un vertice “d’emergenza” sulla questione ucraina limitato a otto paesi – Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Italia, Danimarca, Olanda, Polonia più presidenza Ue, Commissione e Nato – escludendo …
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Roma, 17 feb. – Giorgia Meloni è stata a lungo in dubbio sull’opportunità di partecipare o meno al vertice di Parigi sull’Ucraina. Alla fine, obtorto collo, è andata (arrivando in ritardo e senza rilasciare dichiarazioni) per portare il punto di vista dell’Italia, mettendo in chiaro tutte le sue “perplessità” per un formato – ha detto, secondo quanto si apprende – che “esclude” molte nazioni, a partire da quelle “più esposte” al rischio di estensione del conflitto.
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Alla corte di Emmanuel Macron ci vanno in 6, più il premier britannico Keir Starmer, il segretario generale della Nato Mark Rutte, i presidenti Ursula von der Leyen e Antonio Costa. Ma nemmeno in un circolo così ristretto, mentre gli esclusi dall’Ungheria alla Slovenia fanno esplodere la loro irritazione, i leader europei riescono a mettersi d’accordo su come giocare un ruolo nelle trattative di pace ormai avviate da Usa e Russia sulla testa di Kiev e di Bruxelles
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Oggi pomeriggio si riuniranno a Parigi i vertici UE, i leader delle principali potenze europee ed il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nel tentativo di dare all’Europa ancora un ruolo nei negoziati di pace tra Russia ed Ucrainaa. Cosa dunque è verosimile pensare emerga dal summit di Parigi e quali sono i motivi alla base della frattura generatasi tra gli Usa e l'Ue dopo l'avvento di Donald Trump? Lo abbiamo chiesto al Nicola Petricone, professore di Dinamiche internazionali, scenari diplomatici e strategici, presso l’Università Lumsa di…
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Roma, 17 feb. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata a Parigi per partecipare al vertice sull'Ucraina convocato dal presidente francese Emmanuel Macron all'Eliseo. Al summit - che era previsto per le 16 - sono attesi i capi di Stato e di governo di Germania, Regno Unito, Polonia, Spagna, Paesi Bassi e Danimarca, il segretario generale della Nato Mark Rutte, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
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Gli spasmi delle coalizioni europee che hanno sostenuto tre anni di carneficine in Ucraina, rinunciando a qualsiasi sforzo di natura diplomatica, sono entrati nella fase più pericolosa. Il passo che rischia in questa fase di accelerare il disastro è l’entrata dell’Ucraina nell’Unione Europa auspicata e evocata sempre più frequentemente dalle oligarchie sconfitte del vecchio continente. Con il veto di Trump sull’ingresso del paese aggredito…
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Con la solita grandeur Emmanuel Macron ha lanciato il “supervertice sulla sicurezza europea” – oggi a Parigi –. Nome altisonante per un summit convocato troppo in fretta, "pasticciato". Un modo per darsi pose da primo attore in un momento in cui neanche a casa propria potrebbe fare tanto il
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Oggi il summit informale nella capitale francese al quale Macron ha invitato i leader di Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito e Spagna, oltre a Von der Leyen, Costa e Rutte. Posizioni differenti, ma comune preoccupazione per il prosieguo del conflitto e per un possibile accordo tra Washington e Mosca a danno del popolo ucraino e della sicurezza continentale. I protagonisti del summit di Parigi (Foto ANSA/SIR) “Un punto di partenza”: viene definito così – quasi…
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UCRAINA: Zelensky respinge colloqui Usa-Russia, insiste su coinvolgimento KievDi seguito gli aggiornamenti sul conflitto in corso in Ucraina: 14,00 - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha respinto i colloqui previsti tra Stati Uniti e Russia per porre fine...
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Ucraina, Zelensky in visita ufficiale negli Emirati Arabi 17 febbraio 2025 Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato nella capitale degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi, per una visita ufficiale nella nazione mediorientale. Il leader di Kiev è atterrato negli Emirati Arabi insieme alla first lady Olena Zelenska la sera di domenica 16 febbraio. I due sono stati accolti all'aeroporto dal ministro di Stato per la cooperazione internazionale degli Emirati Arabi Uniti, Reem Al Hashimi.
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Di euronews I colloqui previsti a Riad verteranno sulla normalizzazione delle relazioni tra Usa e Russia, sul conflitto ucraino e sulla preparazione di un incontro tra Trump e Putin. Il Cremlino ha fatto sapere che Lavrov e Ushakov arriveranno in Arabia Saudita lunedì PUBBLICITÀ Lunedì il Cremlino ha dichiarato che i più alti funzionari russi avranno colloqui con le controparti statunitensi sul ripristino delle relazioni diplomatiche, sul conflitto ucraino e…
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C'è un filo comune di paura che viaggia parallelo ai vertici che si stanno imbastendo per cercare di arrivare a una pace in Ucraina. Quello che gli Stati Uniti stanno organizzando in Arabia Saudita spaventa Kiev e L'Europa che temono di rimanere esclusi da un tavolo che, evidentemente, non riguarda soltanto il conflitto in sé. Quello di Parigi invece, organizzato come risposta, rischia di essere un contenitore di parole inutili.
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Nei palazzi di Riad il lavoro è senza sosta. I funzionari sauditi studiano da settimane ogni possibile dettaglio, analizzano i vari scenari. Ma l’obiettivo ormai è chiaro: la capitale dell’Arabia deve diventare anche la capitale della diplomazia mondiale. Ed è lì che Mohammed bin Salman vuole che avvenga l’incontro più importante, quello tra Donald Trump e Vladimir Putin. Il principe ereditario del regno saudita lavora a questa possibilità da tempo.
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L’incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin potrebbe avvenire a breve. A riferirlo è lo stesso presidente degli Stati Uniti, che ha confermato la volontà sia dello Zar sia di Volodymyr Zelensky di chiudere quanto prima il conflitto. “Vogliono che la guerra finisca e presto”, ha detto il tycoon. Trump ha quindi escluso che Putin voglia impadronirsi dell'intera Ucraina: “No, penso che voglia fermarsi”.
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Gli Stati Uniti non perdono tempo per porre fine alla guerra tra Ucraine e Russia. E prendono il via già questa settimana i primi colloqui. L'inviato della Casa Bianca per il Medioriente, Steve... Leggi tutta la notizia
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