A quasi due mesi dalla cattura di Nicolás Maduro, Washington e il governo ad interim di Caracas continuano a cooperare, mentre la Casa Bianca spinge per aumentare la produzione di greggio venezuelano. Di nuove elezioni, ancora non se ne parla L'amministrazione Trump assicura che il suo piano per il Venezuela – a quasi due mesi dalla cattura e destituzione del presidente Nicolás Maduro – è a lungo termine.
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Il libro digitale, edito da Paper First, esplora tre aspetti chiave della crisi che hanno portato gli Stati Uniti a intervenire militarmente il 3 gennaio 2026, operazione culminata con la cattura del presidente Nicolás Maduro a Caracas. La prima parte affronta l’aspetto politico, inclusa la narrazione della Casa Bianca sulla “guerra ai cartelli della droga” che ha giustificato l’azione. La seconda tratta l’aspetto economico, con un focus sul ruolo strategico del…
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Washington si muove in Venezuela lungo una linea sottile, dove pragmatismo energetico e coerenza politica faticano a convivere. Da un lato gli Stati Uniti non riconoscono formalmente il governo guidato da Rodriguez e continuano, sul piano giuridico, a richiamarsi all’Assemblea Nazionale eletta nel 2015 e dominata dall’opposizione. Dall’altro lato trattano con le autorità di fatto per rimettere in moto l’industria petrolifera e gestire i flussi finanziari che ne derivano.
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A seguito anche del presidio che si è tenuto il 21 gennaio in piazza Diaz a Lecco contro l’aggressione al Venezuela, Giovedì 19 Febbraio, alle 20.45, si terrà un incontro di approfondimento aperto a tutti con Geralinda Colotti, giornalista, scrittrice ed esperta di America Latina. L’incontro si terrà presso il Circolo Arci “Spazio Condiviso” di Calolziocorte e sarà a ingresso gratuito. Con l’aggressione al Venezuela è stata stracciata ancora una volta, da parte degli USA, la carta dei diritti…
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