La dirigente scolastica del liceo Giulio Cesare di Roma, la professoressa Paola Senesi, non ha dubbi: secondo la preside “è lecito ipotizzare che la scritta” sui muri del liceo con la lista delle ragazze da violentare nei bagni, denunciata dal collettivo Zero Alibi, “possa essere considerata come una reazione all’incisività di queste attività!”. In un comunicato emesso dalla stessa…
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Dopo la "lista degli stupri" comparsa in uno dei bagni degli studenti con nomi e cognomi di 8 ragazze e 1 ragazzo, gli allievi del liceo Giulio Cesare non ci stanno al silenzio : vogliono «essere presi sul serio» - scrivono nero su bianco i rappresentanti d’istituto - e reclamano «il diritto ad una scuola che non si limiti a "salvare la facciata" ma che affronti davvero ciò che accade al suo interno».
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La lettera è firmata «da una madre e un padre, due che non si voltano dall'altra parte» ed è indirizzata direttamente agli autori delle scritte «A voi che avete scritto quei nomi sui muri. Non so chi siete. Non conosco i vostri volti, non so se sedete in prima fila o nell’ultima se siete bravi a matematica o a calcio, se fate ridere i compagni o…
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«Non è una semplice ragazzata, punibile con una sospensione, ma è un fatto molto grave». Non ci gira intorno Michela Cacciapuoti, psicologa responsabile del codice rosa presso il Policlinico Umberto I di Roma per l’associazione Differenza Donna, nel commentare la “lista degli stupri” comparsa il 27 novembre nei bagni maschili del liceo Giulio Cesare. Cosa pensa? «È un gesto molto grave non solo per la natura del fatto in sé ma perché indica una mancanza di…
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Lo psichiatra e sociologo punta il dito contro il mondo degli adulti. Davanti alla vicenda del Giulio Cesare di Roma, le colpe andrebbero ricercate prima tra i genitori: «Le loro reazioni sono il vero scandalo» La «lista stupri» apparsa nel bagno degli studenti al liceo Giulio Cesare di Roma non è proprio un fatto del tutto inedito secondo Paolo Crepet. Lo stesso psichiatra ricorda al Messaggero…
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Non basta. La scritta nel bagno maschile del Liceo Classico Giulio Cesare di Roma, nel quartiere Trieste già protagonista del gran libro di Edoardo Albinati, lo dice con chiarezza: non basta. Non basta un giorno di mobilitazione, e nemmeno una settimana, un mese o un anno. Non bastano i fari rossi sulla facciata delle istituzioni, i discorsi dedicati, i seminari e le conferenze ad hoc. Non bastano i cortei e i sit-in
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