Approvato il 14° pacchetto di sanzioni. Per l’Ucraina sono in arrivo nuovi Patriot – il primo arriverà dalla Romania – e jet F-16, mentre alla Russia spettano ulteriori penalizzazioni, tra cui il divieto di riesportazione del gas naturale liquefatto (Gnl) nelle acque dell’Unione europea. “Accolgo con favore l’accordo sul nostro 14° pacchetto di sanzioni contro” Mosca, ha scritto su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
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Nella definizione del 14esimo pacchetto di sanzioni alla Russia l'Italia - a quanto si apprende - ha lavorato al fine di assicurare l'adozione di misure a tutela delle imprese europee colpite da azioni di rappresaglia di Mosca, come nel caso dell'Ariston. In particolare sono previsti due tipi di rimedi in modo che possano agire dinanzi alle corti nazionali per chiedere di esser risarcite a seconda delle casistiche adottate da Mosca in rappresaglia delle sanzioni.
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Per quanto riguarda l'elusione, invece, ci saranno «ulteriori strumenti», soprattutto nel caso di filiali di Paesi terzi di società madri dell'Ue. Si prosegue con nuove azioni volte a «contrastare le interferenze straniere per minare i nostri sistemi democratici» con regole aggiuntive sui finanziamenti provenienti dallo Stato russo. Poi «diverse misure» sui trasporti per evitare l'elusione per via aerea, stradale e marittima.
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La Germania sta bloccando le prime sanzioni sul gas russo. O forse no. Nelle ultime ore si è tornato a parlare del dossier energia e Politico ha rilanciato una grossa indiscrezione sulle mosse di Berlino. Citando sei funzionari europei, il portale ha riportato che l’Unione europea non era riuscita a trovare un accordo su nuove misure contro il settore gnl (gas naturale liquefatto) della Russia proprio a causa dell’ostruzionismo del Paese guidato da Olaf Scholz
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La crisi politica in Germania si è aggiunta alla crisi economica. Il malumore nella popolazione nei confronti del governo cresce e le urne lo hanno raccontato: crollo dell’alleanza Spd-Verdi, Cdu che torna a crescere ma, soprattutto, exploit dell’estrema destra di Alternative für Deutschland. Così, Berlino corre ai ripari e dice basta alle sanzioni alla Russia che penalizzano, e quindi scontentano…
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