E dopo il punto sull'Ucraina e le difficoltà per un accordo, con l'ideatore e vicedirettore Alvaro Moretti parliamo delle feste illuminate da Casa Messaggero, quindi il commento di Mario Ajello dedicato alle frizioni all'interno della maggioranza, con Valentina Pigliautile facciamo il punto sui comitati per il referendum sulla giustizia, con l'inviata Claudia Guasco ci spostiamo sull'inchiesta bis per la morte di Chiara Poggi dove si registrano importanti…
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Mentre abbandona la speranza di entrare a far parte della Nato nel breve periodo, l'Ucraina cerca la migliore alternativa: garanzie di sicurezza simili a quelle dell'articolo 5 dell'Alleanza. Il presidente Volodymyr Zelensky e altri funzionari sono stati chiari: qualsiasi accordo di pace non supportato da una vera forza invita a future aggressioni russe. Dopo i recenti incontri a Berlino tra funzionari ucraini - scrive il Kyev Independent - statunitensi ed europei, Washington sembra disposta a fornire le cosiddette garanzie…
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Un nuovo round di colloqui. E questa volta in Florida, direttamente a “casa” di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti ha deciso di premere di nuovo sull’acceleratore del negoziato tra Russia e Ucraina. Ieri ha detto che i negoziatori «si stanno avvicinando a qualcosa» e che si augura «che l'Ucraina si muova in fretta». «Ogni volta ci mettono troppo tempo e la Russia cambia idea», ha aggiunto il presidente Usa, facendo ancora una volta capire che la pressione è tutta…
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Roberta Barbi – Città del Vaticano Si incontreranno a Miami nel fine settimana, le delegazioni russa e statunitense, per portare avanti i negoziati basati sul piano di pace elaborato dal presidente americano Donald Trump per porre fine alla guerra in Ucraina. Sulla loro composizione non si hanno notizie certe, ma è probabile che per gli Usa vadano l’inviato speciale Steve Witkoff e il genero del presidente, Jared Kushner; per la Russia, invece, l’inviato del Cremlino per gli Affari…
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La guerra in Ucraina giunge al giorno 1.394. Per il sostegno finanziario all'Ucraina "dobbiamo trovare una soluzione. Il presidente del Consiglio europeo ha affermato, e io lo sostengo, che non lasceremo il vertice senza una soluzione per i finanziamenti all'Ucraina per i prossimi due anni. Ho presentato due opzioni: una attraverso l'uso del bilancio europeo e la seconda con il prestito di…
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Al di là delle dichiarazioni, non mi sembra che si registrino svolte importanti o risultati concreti: anzi, la situazione appare sostanzialmente invariata rispetto alla primavera scorsa. L’entusiasmo che si percepisce sembra senza fondamento: se russi o ucraini non cambiano idea, l’accordo non c’è. La Russia pretende il Donbass, dove continua ad avanzare, mentre l’Ucraina rifiuta …
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Funzionari americani e russi dovrebbero incontrarsi nel fine settimana a Miami nell'ambito degli sforzi dell'amministrazione Trump per raggiungere un accordo di pace per l'Ucraina. Lo riporta Politico citando alcune fonti. .
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Washington, insieme ai partner alleati, sta mettendo a punto un articolato sistema di garanzie di sicurezza per l’Ucraina che prevede il potenziamento strutturale delle Forze armate di Kiev, il possibile dispiegamento di contingenti europei sul territorio ucraino e un uso più incisivo dell’intelligence statunitense. A riferirlo è il New York Times, citando funzionari a conoscenza delle bozze dei documenti in discussione.
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Sono molte le incertezze sul piano di pace in Ucraina. INDISCREZIONI DEL NYT Il New York Times ha rivelato che gli Stati Uniti, insieme ai loro alleati, hanno predisposto un piano di garanzie di sicurezza per l'Ucraina che prevede un significativo rafforzamento delle Forze Armate di Kiev, il dispiegamento di truppe europee nel Paese e un maggiore ricorso all'intelligence americana. Fonti hanno spiegato al quotidiano…
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Dopo il vertice di martedì 16 dicembre a Berlino, che aveva riacceso le aspettative di una svolta diplomatica, da Mosca arriva una brusca frenata. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky assicura però che le proposte messe a punto con Washington saranno definite entro pochi giorni e poi sottoposte dagli Stati Uniti al Cremlino. Nel frattempo la Russia ha respinto l’ipotesi di una tregua natalizia, ha escluso la presenza di…
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Il piano di pace discusso da Stati Uniti ed Europa prevede, per scoraggiare i futuri attacchi russi contro l'Ucraina, un esercito di Kiev ucraino più robusto, il dispiegamento di forze europee nel paese e un maggiore uso dell'intelligence americana. Lo rivela il New York Times citando fonti a conoscenza della bozza. I diplomatici americani ed europei che hanno visto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Berlino hanno sottoscritto due documenti che delineano le garanzie di sicurezza per Kiev.
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Ucraina, piano di pace Usa prevede rafforzamento militare di Kiev 17 dicembre 2025 Washington (Usa), 17 dic. - Gli Stati Uniti e i loro alleati europei hanno elaborato un piano di garanzie di sicurezza per l’Ucraina, volto a rafforzarne le Forze Armate e scoraggiare future aggressioni russe. Il piano prevede il dispiegamento di truppe europee sul territorio ucraino e un maggiore ricorso all’intelligence americana, secondo quanto riporta il New York Times
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Le guerre finiscono. Sempre troppo tardi, ma finiscono, o si trasformano. L’invasione dell’Ucraina da parte russa risale al 24 febbraio 2022, quasi quattro anni di furiosi e brutali combattimenti, con i civili spesso nel mirino. Le prime ostilità nel Donbass e in Crimea risalgono tuttavia al 2014. Oggi, nelle parole del presidente Volodymyr Zelensky, siamo nel momento più vicino a un accordo complessivo per mettere fine al conflitto.
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La Russia respinge le richieste di una tregua natalizia, chiude alla presenza di truppe Nato in Ucraina e rifiuta qualsiasi tipo di compromesso sul Donbass. Il giorno dopo il vertice di Berlino che aveva alimentato speranze di pace, cala il gelo da Mosca. Zelensky annuncia comunque che le proposte negoziate con gli americani saranno finalizzate entro pochi giorni, dopodiché gli Usa le presenteranno al Cremlino
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Buongiorno. Il giorno dopo il vertice di Berlino, Volodymyr Zelensky spiega che il piano ucraino — quello uscito da due giorni di negoziati nella capitale tedesca, e sostenuto da Usa, Ue e Ucraina — sarà finalizzato nei prossimi giorni dagli americani. «Già oggi o domani», dice il leader ucraino, atterrato ieri mattina all’Aia e ricevuto dal re olandese. La reazione della Russia è affidata invece al portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.
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Dopo l’inizio del conflitto nell’Est Ucraina nel 2014, il politologo Denis Denisov ha lasciato la natìa Donetsk per la capitale russa e da allora è stato consigliere del governatore dell’omonima Repubblica autoproclamata Denis Pushilin e del presidente Vladimir Putin sulla Crimea, nonché capo di vari progetti per la “riunificazione del Donbass”. Oggi professore dell’Università di Finanza del gove…
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Prima la tregua, poi la «forza multinazionale» schierata in Ucraina e, in parallelo, l’introduzione di un meccanismo simile a quello previsto dall’articolo 5 della Nato: tutti gli alleati corrono in aiuto del partner aggredito. Sono questi i tre passaggi fondamentali, le cosiddette «garanzie di sicurezza» che, secondo la «formula di Berlino», dovrebbero scongiurare future aggressioni russe. Restano, però, molti interrogativi.
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Per la prima volta dal 2022, dice il cancelliere Merz, un cessate il fuoco è possibile. Ma per la prima volta, «ciò che gli Stati Uniti hanno messo sul tavolo qui a Berlino, dal punto di vista materiale e giuridico, è notevole». Ossia le garanzie stile articolo 5 della Nato, un impegno militare Usa a fianco dell’Ucraina — come chiede l’Europa — stavolta è scritto nero su bianco nell’accordo. Da questo impegno, che Steve Witkoff e Jared Kushner hanno…
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