MILANO – Il giorno della Liberazione di Donald Trump si è tradotto in un ko delle borse mondiali. Il diluvio di vendite iniziato mercoledì notte sui mercati asiatici (Tokio meno 2,77%, Hong Kong meno 1,6%) si è poi riversato sul mercato europeo e poi su quello americano. I pesanti cali degli indici Dow Jones (meno 3,98%), S&P (meno 4,84%) e Nasdaq meno 5,97%) hanno bruciato 2.500 miliardi di …
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Le stime variano, ma sono tutte pesanti. Secondo Confindustria, i dazi di Trump potrebbero costare all’Italia dai 4 ai 7 miliardi dei 68 esportati lo scorso anno verso gli Usa. Unimpresa è più pessimista: tra 5,6 e 8 miliardi il calo dell’export nel 2025, pari a un calo dell’8-12% sul dato del 2024 negli Stati …
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Sarà anche un caso, o più probabilmente no. Ma il mese prossimo un fondo d’investimento di Shanghai chiamato M31 Capital organizza una missione in Europa di una ventina di grossi conglomerati industriali cinesi, tutti soggetti (almeno) da miliardi di dollari o di euro di fatturato. Le tappe già previste sono Monaco di Baviera, Barcellona e Stoccolma — l’Italia non figura — ma l’agenda non è necessariamente chiusa, soprattutto se gli investitori cinesi verranno corteggiati con sufficiente insistenza.
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Si rivolge direttamente ai «miei concittadini europei» la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, in una dichiarazione che ripete in inglese, francese e tedesco come fece per il Covid: «L’Europa ha tutto ciò che serve per superare questa tempesta. Siamo tutti sulla stessa barca. Se affronti uno di noi, affronti tutti noi. Quindi resteremo uniti e ci difenderemo a vicenda». La risposta alla decisione degli Stati Uniti di…
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Il mercato finanziario "avrà un boom". Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulla reazione di Wall Street ai dazi. Lo riporta l'agenzia Bloomberg. .
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"Bisogna ovviamente condividere le nostre proposte con i partner europei. Qui sì ci sono scelte che possono essere diverse. Ad esempio, io non sono convinta che la scelta migliore sia quella di rispondere a dazi con altri dazi, perché l'impatto potrebbe essere maggiore sulla nostra economia rispetto a quello che accade fuori dai nostri confini. E bisogna aprire una discussione franca, nel merito, con gli americani con l'obiettivo dal mio punto di vista di arrivare a rimuovere i dazi, non a…
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Dopo le nuove decisioni americane sui dazi, Giorgia Meloni ha convocato un vertice a Palazzo Chigi con i massimi responsabili del governo, tra cui Giancarlo Giorgetti, Adolfo Urso, Francesco Lollobrigida, e Tommaso Foti, con Matteo Salvini al fianco di Meloni e Antonio Tajani collegato da Bruxelles. L'obiettivo è decidere le azioni da intraprendere in risposta alle scelte degli Stati Uniti. Il governo italiano ha scelto di affrontare la situazione con lucidità e realismo, evitando rappresaglie.
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I dazi sui prodotti pugliesi top in Usa, preoccupano le aziende: “Ma fiduciosi sulla nostra qualità”
Preoccupazione e riorganizzazione: sono queste le parole d’ordine delle aziende agricole pugliesi che dopo l’annuncio dei dazi del presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, si ritrovano a dover ripensare le strategie d’esportazione. Per Giuseppe Stasi, il direttore commerciale di Rosso Gargano, azienda foggiana che produce conserve alimentari di pomodoro e che da circa 13 anni esporta…
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S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 beni di consumo per l'ufficio energia informatica beni di consumo secondari Apple Stellantis United Health Johnson & Johnson Coca Cola Verizon Communication Nike Dow Apple American Express Coca-Cola Europacific Partners Astrazeneca Exelon Kraft Heinz Microchip Technology Micron Technology Lululemon Athletica Diamondback Energy Pioggia di vendite sul listino USA, che scambia con una pesante flessione del 2,65%; sulla stessa linea…
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La 'tabella dei dazi reciproci' con cui Donald Trump ieri ha accompagnato il suo 'Liberation Day', la lista dei cattivi che estorcono denaro agli Usa tramite il loro surplus commerciale, fa arrovellare gli economisti: i dazi europei sulle merci Usa risultano al 39% mentre gli esperti li stimano fra l'1%, il valore ufficiale dichiarato dall'Ue, e il 3%. E una volta pubblicata la formula usata dalla Casa Bianca gli…
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Agenzia VISTA / Alexander Jakhnagiev /CorriereTv Agenzia VISTA / Alexander Jakhnagiev Ecco lo spot di Trump sui dazi con la storica firma nel Giardino delle Rose alla Casa Bianca. White House
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Wall Street Scossa dai "Dazi del Giorno della Liberazione" mentre le Paure della Guerra Commerciale Sovrastano i Mercati I mercati globali sono crollati giovedì, poiché le ripercussioni della vasta offensiva tariffaria di Donald Trump si sono diffuse a livello mondiale, cancellando circa 2 trilioni di dollari dall'S&P 500 e scatenando un rifugio verso i beni a reddito fisso. Le azioni statunitensi e il dollaro sono stati i più colpiti dalla vendita, mentre cresceva la preoccupazione che…
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La guerra dei dazi affossa borse europee. Piazza Affari chiude in pesante calo, con il Ftse Mib giù del 3,59% ed è maglia nera del continente. Le tariffe annunciate da Donald Trump mandano in tilt le sale operative, con cali decisi anche a Parigi -3,31%, Francoforte -2,93%, Amsterdam -2,67% e Londra -1,59%. Madrid -1,08% e Zurigo -2,34%. In Europa si salva solo Lisbona: +0,13%.A Milano, in una giornata molto difficile, sorridono le utility.
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Ampliano ulteriormente le perdite in chiusura le Borse europee, nella giornata segnata dalle reazioni ai 'dazi reciproci' degli Stati Uniti sulle importazioni. Milano a -3,60%, perde oltre il 3,3% anche Parigi mentre Francoforte fa qualcosa meglio a -3,01. Meno penalizzata Londra, a -1,72%, effetto forse delle tariffe meno onerose sulle esportazioni britanniche verso gli Usa. Tra i singoli titoli il più pesante è Tenaris, produttore di tubi e servizi per l'industria estrattiva che realizza una fetta…
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Stop agli investimenti delle aziende francesi negli Stati Uniti dopo i dazi varati dal presidente americano Donald Trump. E' l'appello che il presidente francese Emmanuel Macron ha rivolto ai rappresentanti delle imprese transalpine interessate dalle tariffe varate da Washington. Una soluzione da mettere in atto fino a quando non saranno disponibili ''chiarimenti'', ha affermato Macron. "Ciò che conta è che gli investimenti futuri o quelli annunciati nelle ultime settimane siano…
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Meloni annulla tutti gli impegni, focus sui dazi. Von der Leyen: "Siamo per i negoziati ma reagiremo" Palazzo Chigi: il presidente del Consiglio concentra l'attività sulle azioni da intraprendere in risposta alla mossa di Trump. Per la presidente della Commissione Ue, le tariffe "non sono la soluzione"
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La formula, che la Casa Bianca stessa ha condiviso nelle scorse ore, sembra cosa da economisti veri, con tanto di oscure variabili espresse in caratteri greci. Ma in realtà il calcolo con cui Donald Trump ha definito le tariffe reciproche annunciate ieri è molto semplice, e ha ben poco a che vedere con la sbandierata logica della reciprocità. Prendere il deficit commerciale che gli Stati Uniti ha…
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Eccola la guerra: i dazi sono la guerra. A rimetterci saranno soprattutto famiglie e lavoratori, in Italia, come in America, come altrove. A Canicattì come a Pittsburgh. Perché con i dazi di Trump, aumento dei prezzi, difficoltà delle imprese che esportano e della bilancia commerciale complessiva sono inevitabili. Se i prezzi salgono, la working class, già in grande difficoltà per l’inflazione in America, per i bassi salari da noi, non ce la fa più.
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Tonfo per Wall Street in apertura. Il Dow Jones perde il 2,62% a 41.142,50 punti, il Nasdaq cede il 4,40% a 16.831,59 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 3,4% a 5.486,62 punti. Tra i titoli più colpiti dai dazi ci sono Apple e Nike. Nike perde il 13% scendendo ai minimi dal 2017. Apple perde l'8,5% e brucia 255 miliardi di dollari di valore. .
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Lo capiamo, il testo è un po’ lungo. Ma come ci ha spiegato Federico Punzi in questo approfondimento sui dazi di Trump e come ribadito oggi durante la Zuppa di Porro, per capire la mossa degli Stati Uniti bisogna partire dall’analisi che ha portato la Casa Bianca a certe (assurde) scelte. Ovvero: perché The Donald ha imposto dazi all’Unione Europea? E perché proprio al 20% contro il 10% del Regno Unito (anvedi la Brexit) e il 34% della Cina
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Trump annuncia dazi a pioggia per 60 Paesi. Coinvolte anche nazioni che non erano previste, stando alle dichiarazioni precedenti del presidente americano. Imposte al 20% sulle merci provenienti dall'Unione europea e da subito al 25% sulle automobili prodotte fuori dagli Usa. Risparmiati per ora acciaio e alluminio. Il Vietnam avrà tariffe doganali al 46%, la Thailandia al 36; 34% per la Cina e 31 per la Svizzera
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Per il settore auto e componentistica non è andata bene ma poteva andare anche peggio. Si temeva addirittura una doppia imposizione in cui i dazi del 20% annunciati ieri su tutti i prodotti europei si sarebbero sommati a quelli del 25% già previsti per l’import di vetture da qualsiasi paese del mondo, portando la tariffa finale al 45%. Sebbene lo scenario catastrofico sia stato scongiurato, le misure della Casa Bianca sono comunque una mazzata per un…
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Non solo i vini d'alta gamma, ma anche le bottiglie destinate ai ristoranti negli Stati Uniti. Trema tutta la filiera del vino isolano, dalle cantine, 377 in tutto, alle associazioni di categoria fino ai professionisti come i sommelier perché i dazi americani del 20 per cento avranno conseguenze negative immediate. Non solo quindi calo delle vendite - è presto per fare una stima - una prima ipotesi è in linea con quelle del pecorino romano sul 20 per cento.
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Gli aumenti tariffari annunciati il 2 aprile, se mantenuti, rappresentano una catastrofe economica autoinflitta per gli Stati Uniti. Non abbiamo ancora pubblicato un aggiornamento completo, ma probabilmente ridurremo le nostre previsioni di crescita del PIL reale statunitense per il 2025 e il 2026. L’impatto al rialzo sull’inflazione sarà probabilmente di entità simile. Ma l’impatto sull’inflazione e sulla politica monetaria dipende molto da altri fattori.
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Dalle auto, agli alimentari e ai vini, fino ai mutui e ai prestiti. I dazi varati dagli Stati Uniti verso i prodotti Ue potrebbero determinare, a regime, un incremento dei prezzi al dettaglio in Italia, con una stangata fino a 4,2 miliardi di euro sulla spesa delle famiglie. I calcoli arrivano dal Codacons, che ha elaborato oggi delle proiezioni sui possibili effetti delle misure introdotte da T…
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"Siamo pronti a rispondere. Stiamo già ultimando un primo pacchetto di contromisure in risposta ai dazi sull'acciaio. E ora ci stiamo preparando ad adottare ulteriori contromisure per proteggere i nostri interessi e le nostre attività nel caso in cui i negoziati fallissero", ha detto von der Leyen a Samarcanda, in Uzbekistan. Ebs Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Reazione negativa dei mercati ai dazi annunciati ieri dal presidente degli Stati Uniti Trump. Alle 11.15 quella di Milano scende del 2%, in Europa fanno peggio Parigi e Amsterdam, -2,30%. A Piazza Affari i cali sono generalizzati, con i ribassi maggiori per le banche (-4,06% per l'indice del comparto), a partire dalla Popolare di Sondrio (-4,89%) e Bper Banca (-4,00%). Molto pesanti anche i titoli delle società industriali: il ribasso maggiore è per le acciaierie Tenaris, con sede principale a Dalmine…
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Le Borse europee proseguono in deciso calo, anche se non sembra esserci un vero e proprio tracollo, dopo l'annuncio di nuovi dazi da parte del presidente americano Trump. Al temine della mattinata, a Milano il Ftse Mib perde il 2%, a Parigi il Cac40 il 2,2%, a Francoforte il Dax l'1,8%, a Londra il Ftse100 l'1,4%. Sul fronte valutario, scivola il dollaro, con l'euro che balza sopra quota 1,1, ai massimi da oltre 5 mesi.
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Cosa c'è nel "Manuale per una ristrutturazione del sistema globale del commercio" scritto da Stephen Miran, consigliere economico della Casa Bianca. Che sogna di costringere i partner commerciali a indebolire il dollaro per aumentare la competitività Usa, usando anche la difesa come leva
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Il presidente Donald Trump, nel suo annuncio sui dazi al Rose Garden della Casa Bianca , ha annunciato tariffe doganali elevate su decine di nazioni che registrano significativi surplus commerciali con gli Stati Uniti, imponendo al contempo una tassa di base del 10% sulle importazioni da tutti i paesi in risposta a quella che ha definito "un'emergenza economica". In teoria questi "dazi reciproci" dovrebbero essere commisurati alle barriere…
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Dalla tabella sembra che gli Stati Uniti abbiano sommato in percentuale tutti i dazi e le barriere commerciali applicati dai vari Paesi alle merci statunitensi, e poi diviso il totale a metà per ottenere i cosiddetti dazi “reciproci”. In realtà, il calcolo seguito è stato un altro, come ha spiegato l’ Office of the United States Trade Representative (USTR), l’agenzia governativa che si occupa della politica commerciale del Paese.
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Roberta Barbi – Città del Vaticano In un attesissimo appuntamento alla Casa Bianca, il presidente Trump ha lanciato la propria sfida all’economia globale. Per ridurre il deficit commerciale e dopo aver dichiarato l’emergenza nazionale, ha annunciato le temutissime nuove tariffe reciproche che saranno al 10% almeno per tutti i Paesi – come la Gran Bretagna – e più alti per quelli considerati con i maggiori squilibri commerciali nei confronti degli Stati Uniti: spicca su tutti il 20% riservato all’Europa e…
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Il cambio tra euro e dollaro è un indicatore chiave dei mercati finanziari globali. Quando la moneta Usa si indebolisce rispetto a quella dell'Europa, cioè servono più dollari per comprare un euro, si innescano una serie di effetti sull'economia che influenzano tutto il mondo. Dopo l'annuncio dei maxi dazi di Trump, il dollaro si è indebolito rispetto alle altre principali valute, scendendo dell'1,1% sull'euro.
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UniCredit Il piano tariffario "reciproco" annunciato ieri sera dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump porta la tariffa media statunitense sulle importazioni di beni da poco più del 2% dell'anno scorso a circa il 25%, il livello più alto dall'inizio del 1900. Lo si legge in una ricerca di, firmata da Daniel Vernazza, Chief International Economist.Secondo quanto annunciato ieri sera da Trump, gli Stati Uniti imporranno una tariffa minima del 10% su…
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Il lusso e i tecnologici sono i settori europei più colpiti in Borsa dopo i dazi americani decisi da Donald Trump. Contiene le perdite, invece, il comparto dell'automotive. L'indice stoxx 600, che raccoglie 600 delle principali capitalizzazioni di mercato europee, registra una flessione dell'1,3%. Il settore del lusso cede il 4,5% con Adidas (-10%), Pandora (-12%), Puma (-9%), Burberry e Richemont (-6%), Lvmh (-3,5%), Cucinelli (-4,2%), Hermes (-3,3%) e Moncler (-2,3%).
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La guerra commerciale globale scatenata da Trump contro il mondo ha lasciato gli Stati Uniti con pochissimi amici e moltissimi nemici . Anche se, beninteso, tutti pronti a trattare perché consapevoli della “strategia negoziale” del tycoon: prima il nodoso bastone e poi la carota in cambio di concessioni di vario tipo (a partire probabilmente dal finanziamento del debito Usa ). Ma vediamo nel dettaglio la mappa del nuovo “Liberation Day” americano (auto a parte), che in teoria dovrebbe punire i…
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Il viceportavoce del'Amministrazione svela involontariamente l'arcano: mai calcolate davvero le «tariffe non monetarie». Ecco la formula utilizzata Da Strasburgo – 20%, dunque. È il balzello che gli Stati Uniti applicheranno su tutti i prodotti europei esportati negli Usa a partire dal prossimo 9 aprile. Donald Trump lo ha annunciato nell’iconica conferenza stampa di ieri sera nel Giardino delle Rose della Casa…
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ROMA – Legge del taglione applicata al commercio mondiale. I dazi “reciproci” annunciati ieri dal presidente Usa, Donald Trump, entrano in vigore a partire da sabato 5 aprile: una zavorra sulla bilancia commerciale di una sessantina di Paesi finiti nel mirino della Casa Bianca secondo la dottrina di Robert Lighthizer, considerato il guru delle tariffe, il falco che ha ispirato la politica commerc…
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Il presidente Donald Trump alle 22 (ora italiana) del 2 aprile, dal Giardino delle Rose della Casa Bianca, ha sferrato il suo attacco al mondo, annunciando i «dazi reciproci» che gli Stati Uniti introdurranno nei confronti di tutti i Paesi del globo terracqueo. Lo ha fatto con i suoi consueti toni e davanti alla stampa riunita, illustrando le cifre abbinate a ogni singolo Paese attraverso una tabella con l’elenco delle nazioni «colpite»…
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È una sfida al commercio globale quella lanciata ieri da Donald Trump. Il presidente americano ha dichiarato l'emergenza nazionale per ridurre il deficit commerciale, annunciando dazi minimi del 10% per tutti i paesi e dazi reciproci per i 60 paesi che la Casa Bianca ritiene ingiusti nelle proprie politiche commerciali verso gli Usa. Nel dettaglio per l'Unione europea i dazi saranno al 20%; la Gran Bretagna si ferma alla soglia minima del 10% così come il Brasile; Israele al 17%.
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"L'America tornerà grande economicamente", ha dichiarato Donald Trump annunciando nuovi dazi su scala globale, colpendo anche nazioni storicamente alleate. Il 2 aprile, definito il "Giorno della Liberazione", segna secondo Trump l'inizio di una nuova era per l'economia statunitense: "Per anni ci hanno sfruttato, ora basta". Il presidente ha ribadito il principio dei nuovi dazi: "Se un Paese impone tariffe su di noi, faremo lo stesso con loro".
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Trump: "Dazi del 25 per cento su tutte le auto importate. Del 20% contro l'Ue" Scattano a mezzanotte i dazi del 25% sulle auto estere, il presidente Trump ha annunciato anche dazi reciproci in tutto il mondo. Meloni: "Dazi misura sbagliata, non conviene a nessuno"
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Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent, in un'intervista a Fox news, ha avvertito i partner commerciali che qualsiasi ritorsione alla raffica di nuovi dazi della Casa Bianca portera' da un'ulteriore escalation. "Il mio consiglio a ogni Paese in questo momento e' di non reagire. State calmi, vediamo come va. Perche' se reagirete, ci sara' un'escalation", ha detto Bessent. ATTN CLIENTS: SCREEN OVERLAYS AT SOURCE No use after: APRIL 4, 2025 02:00:00 GMT BROADCAST RESTRICTIONS: MANDATORY…
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«Le guerre commerciali, a colpi di dazi, non convengono a nessuno. La cosa migliore e più saggia è rifiutarsi di giocare allo stesso gioco», dice Alberto Mingardi, direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni e politologo dell’Università Iulm di Milano, raggiunto da Italia Oggi a poche ore dall’annuncio dei nuovi dazi decisi dall’amministrazione americana. Il problema è capire, ragiona Mingardi, quale sia il vero obiettivo di Donald Trump per decidere come…
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Bruxelles – Come da copione, ieri sera Donald Trump ha lanciato la sua personale sfida al commercio globale, annunciando dazi al 10 per cento per tutti i Paesi e tariffe reciproche più alte per i 60 “più cattivi”, quelli con i maggiori squilibri commerciali con gli Stati Uniti. Dal Giardino delle Rose della Casa Bianca, munito di una lavagna, Trump ha snocciolato i numeri che proverebbero che tutto il mondo “ci ha derubato per 50 anni, ma non…
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“Come diamine ha calcolato i dazi, Trump?” Se lo stanno chiedendo tutti gli analisti del mondo, e forse - forse - un giornalista ha risolto il mistero Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – Appena Trump è salito sul palco e ha cominciato snocciolare percentuali come un conduttore di telequiz, tutti i migliori analisti del mondo si sono fiondati sulle semplicistiche tabelle che il Presidente americane mostrava al mondo.
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I mercati globali e le imprese hanno reagito con forte preoccupazione all’annuncio di una nuova ondata di dazi da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Le nuove misure tariffarie, che colpiscono sia i principali partner commerciali che economie emergenti, rappresentano la più grande revisione delle regole del commercio globale dal secondo dopoguerra. Le nuove politiche prevedono un dazio base del 10% su tutte le importazioni negli Stati Uniti, con picchi superiori al 50% per alcuni paesi.
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Qui sotto il documento denominato National Trade Estimate (NTE) del 2025. L’NTE è un rapporto annuale realizzato dagli Stati Uniti e comunicato al presidente e al Congresso. Descrive in dettaglio “le barriere al commercio estero affrontate dagli esportatori statunitensi e gli sforzi dell’USTR per ridurre tali barriere”, spiega una nota dell’Office of the United States Trade Representative.
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