Moussa Sangare è uscito di casa con quattro coltelli ma non sa perché ha ucciso. Gli andava così. Non voleva colpire proprio Sharon, ma le è capitata lei sotto tiro e l'ha ammazzata. Un concatenarsi di non sensi che rende inspiegabile il delitto. E ci porta a parlare di malattia psichica. Ma la Società italiana di psichiatria frena. Presidente Emi Bondi, l'assassino di Sharon era un ragazzo con problemi psichici e mentali? «È troppo presto per dirlo.
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(Adnkronos) – Un passato nella musica, collaborazioni con rapper di rilievo, il sogno di una carriera da cantante attraverso i talent. Moussa Sangare, il 31enne che ha confessato l’omicidio di Sharon Verzeni, in passato ha cercato di trovare la propria strada nello show business. Nel 2016, in particolare, come Moses Sangare ha collaborato con Izi nel brano Scusa. Il video ufficiale della canzone, su YouTube, ha superato 14 milioni di visualizzazioni e nelle ultime ore, quando è stata…
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«Ho avuto un raptus improvviso. Non so spiegare perché sia successo, l'ho vista e l'ho uccisa». È quanto riferito da Moussa Sangare, il 31enne italiano fermato per l'omicidio di Sharon Verzeni. L'uomo è nato a Milano da genitori africani, è residente a Suisio, un paese della Bergamasca, distante appena cinque chilometri da Terno d’Isola.
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«Scelte sbagliate». Suona come un segno premonitore il singolo di Moussa Sangare, il reo confesso dell'omicidio di Sharon Verzeni a Terno d'Isola. Il giovane sognava di diventare un rapper famoso, come testimoniano i provini a X Factor (da cui è stato scartato). Ma la sua voce è rimasta in un film: "Zeta - Una storia hip-hop", diretto da Cosimo Alemà. Una pellicola che ha il cantante Izi come protagonista, oltre ad altri 200 rapper…
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