L’amica su Telegram, sua coetanea: «Voleva uccidere i suoi genitori ma allora riuscii a fermarlo». La progettazione e il messaggio ai tre contatti per l'agguato in diretta Nessun pentimento. Anzi, sarebbe dispiaciuto di non aver completato l’opera. Dopo aver pianificato di uccidere la sua insegnante di francese, aver comprato online il coltello da Rambo, aver annunciato e trasmesso in diretta…
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Approfondimenti:
Ha perfettamente ragione il sindaco di Casaletto Ceredano, Aldo Casorati, quando dice «le scuole elementari nelle piccole realtà non hanno solo una funzione educativa, ma rappresentano un valore sociale». Anche di controllo sociale. Un fattore applicabile, si potrebbe dire allargando il ragionamento, non solo alle realtà dei piccoli comuni, ma anche a ogni plesso di città, nel centro così come, forse addirittura soprattutto, nelle periferie.
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La visita del Vescovo Francesco Beschi all’ospedale «Papa Giovanni» in occasione delle celebrazioni pasquali è iniziata dal primo piano della Torre 4 dove è ricoverata Chiara Mocchi, la docente di francese dell’istituto «Leonardo da Vinci» di Trescore accoltellata da uno studente di tredici anni. L’incontro con l’insegnante, accompagnato dal direttore generale Francesco Locati e da Cristina Caldara, direttrice delle professioni sanitarie e…
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In questa edizione: L'Iran ha risposto a proposta Usa di 15 punti, Rutte: "30 paesi nella coalizione per Hormuz", Dazi Ue-Usa, via libera dall'Europarlamento, Il 13enne sui social: "Ucciderò la prof", Maltempo sull'Italia, vento fino a 130km/h, Mondiali, l'Italia sfida l'Irlanda del Nord. La tua lista
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Che cosa vuole dimostrare un ragazzo di tredici anni accoltellando una professoressa e riprendendosi? Vuole dimostrare di esistere. Vuole affermare una forza che in realtà non possiede. Vuole colmare un vuoto. E quel vuoto ha un nome preciso: assenza di limiti
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Min lettura Il tuo browser non supporta l’audio. Mercoledì 25 marzo, un quarto d’ora prima dell’inizio delle lezioni, uno studente tredicenne dell’Istituto comprensivo di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, ha aggredito una sua insegnante, ferendola gravemente con un coltello. Come riportano le forze dell’ordine, lo studente conservava in casa materiale esplosivo e comunicava con altri utenti attraverso un canale Telegram, dove…
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L’ aggressione di Trescore Balneario era stata anticipata sui social. Il 13enne che, nella mattinata di mercoledì 25 marzo, ha accoltellato la sua professoressa di francese aveva chiarito le sue intenzioni in un gruppo su Telegram, un popolare servizio di messaggistica istantanea. Lo aveva fatto dapprima pubblicando le fotografie delle armi che avrebbe nascosto nello zaino, e poi con un lungo testo – una specie di «manifesto» – dal macabro titolo «The final solution», «La…
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Caro dottor D’Alessandro, il gravissimo fatto avvenuto in provincia di Bergamo mi ha semplicemente raggelata. Non è che non siamo abituati a fatti anche peggiori ma, da madre di due figli adolescenti, sapere che un ragazzo di tredici anni si presenta a scuola con una maglietta bianca con la scritta rossa “Vendetta”, aggredisce la sua professoressa di terza media con un c…
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Sul web l’aggressione ridotta a un meme, commenti tra ironia e indifferenza. Matteo Lancini: “C’è una lunga serie di eventi in cui l’opinione pubblica adulta reagisce allo stesso modo, se non peggio. I social sono il nostro alibi” Link che rimandano ad altri link, che rimandano ad altri link ancora. Orientarsi nel sottobosco di Telegram non è semplice. Un flusso…
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Caro Avvenire, l’aggressione con un coltello a una professoressa nella scuola media di Trescore Balneario riporta alla luce il problema della sicurezza ed è giusto affrontarlo, bisogna garantire agli insegnanti che quando entrano in classe non rischino la vita. Ma questi fatti gravissimi sono la punta di un iceberg, vi è una sofferenza che abita nel cuore di tanti giovani e arriva a distorcere la stessa realtà.
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“Sappiate che non porto rabbia né paura nel cuore, ma solo desiderio di rivedervi crescere sereni e protetti”: sono parole che toccano quelle pronunciate, in una lettera dettata “con la voce ancora flebile” al suo legale, dalla professoressa Chiara Mocchi, non molte ore dopo essere stata accoltellata da un suo studente, probabilmente per motivi vendicativi e in modo premeditato…
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Le ha detto di tagliarsi e che se non l’avesse fatto avrebbe contattato sua madre e le avrebbe svelato tutti i suoi segreti. Lei non sapeva se credergli, quel ragazzino conosciuto sul canale Telegram le stava mettendo ansia. E così ha messo assieme tutto il coraggio che ha potuto, ha parlato con sua madre prima che lo facesse lui e poi si è cancellata dal gruppo. «È stato un momento terrificante», ricorda.
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