Le immagini da satellite di questa mattina, passata la parturbazione e dissolta la coltre di nubi che impediva l'osservazione dell'arco alpino dall'alto, sono a dir poco spettcolari. Le Alpi piemontesi sono caratterizzate da una copertura nevosa senza eguali negli ultimi dieci anni. Foto da satellite Nasa di oggi, martedì 12 marzo 2024 (fonte: Centro…
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Legambiente ha presentato a Milano in conferenza stampa l’edizione 2024 del dossier Nevediversa, un report così titolato: “Il turismo della neve nelle montagne senza neve”. Vi proponiamo qui sotto il comunicato stampa e il report completo. Manto nevoso sempre più effimero su Alpi e Appennini. Con la crisi climatica e l’aumento delle temperature la montagna cambia volto e colori e al bianco d…
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Milano, 12 mar. – Manto nevoso sempre più effimero su Alpi e Appennini. Con la crisi climatica e l’aumento delle temperature la montagna cambia volto e colori e al bianco dell’inverno, si alternano sempre più prati verdi e vette con poca neve. Termometro di questa situazione i dati sugli impianti sciistici oggi sempre più in difficoltà tra chiusure e aperture a singhiozzo, i finanziamenti d’oro per l’innevamento artificiale che non accennano a diminuire e il futuro sempre più incerto delle…
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TRENTO. Con la crisi climatica e l'aumento delle temperature nevica sempre meno su Alpi e Appennini che cambiano colore e al bianco dell'inverno si sostituisce il verde dei prati. Il nuovo report di Legambiente "Nevediversa 2024" lo dimostra con i dati: 177 gli impianti sciistici temporaneamente chiusi nella Penisola (+39 rispetto al report precedente), di cui 92 sull'arco alpino e 85 sull'Appennino.
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Impianti sciistici sempre più in difficoltà tra chiusure e aperture a singhiozzo, finanziamenti d’oro per l’innevamento artificiale che non accennano a diminuire e futuro sempre più incerto delle Olimpiadi Milano-Cortina del 2026, tra ritardi, spese faraoniche (più di 30 milioni di euro) e l’incognita neve. Perché con crisi climatica e aumento delle temperature, la montagna cambia volto e il manto nevoso è sempre…
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Non ingannino le forti nevicate delle ultime ore, quelle che hanno portato anche oltre un metro di neve sulle Alpi. Sebbene le ultime due settimane di piogge e neve in alta quota aiutino a colmare momentaneamente il deficit idrico, l'alta pressione in arrivo porterà di nuovo in molte zone di Italia sole e caldo con le nevi a bassa quota destinate a sciogliersi velocemente. Poi, anche se la speranza è quella che possano verificarsi eventi prolungati…
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Dopo un notevole aumento delle precipitazioni il deficit di acqua contenuta nella neve si è ridotto al -29% allo scadere della prima decade di marzo Si tratta di una grande ripresa ma il deficit ancora permane
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La NEVE in pianura non cade più sull’Italia. E’ solo colpa del riscaldamento globale? Delle nostre città che sono diventate un forno? Del microclima sconvolto dall’occupazione di suolo? Anche, ma non solo. E’ soprattutto una questione di correnti. Aldilà dell’ingombrante presenza degli anticicloni, che negli ultimi anni hanno dominato i mesi invernali, impedendo alle perturbazioni di farsi strada verso il Mediterraneo, così come alle correnti da nord…
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La grande piovosità delle ultime settimane è legata ad una cambio radicale della circolazione meteo, che ha veicolato le perturbazioni verso il bacino centrale Mediterraneo. Oltre alla pioggia, ha fatto notizia la tanta neve caduta a più riprese sulle Alpi, diversamente dal gran secco dell’inverno. La recente ultima perturbazione, giunta domenica 10 Marzo, ha portato nuove nevicate impressionanti sulle Alpi, specie i settori occidentali, con accumuli anche superiori ad un metro di…
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Inviaci la tua segnalazione, ti ricontattiamo noi. NEWS | EDOLO Quale futuro per il turismo in montagna? Dalla stagione invernale l'80% del fatturato del turismo montano. Ma i cambiamenti climatici impogono una riflessione sul futuro del settore. Il punto in un convegno a Edolo
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Negli ultimi mesi, così come era accaduto anche lo scorso inverno, abbiamo vissuto con angoscia l’assenza di neve, la lunga attesa del suo arrivo, le alte temperature che la rendevano pioggia. Fortunatamente, marzo è iniziato con una perturbazione che ha portato copiose nevicate sull’intero arco alpino, facendoci tirare un parziale sospiro di sollievo…
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Neve da record in alta Val Sangone: quasi due metri sopra Pian Neiretto Nel corso dell’ultimo fine settimana la neve è caduta molto più abbondantemente sulle cime della Val Sangone che non su quelle valsusine. Lo testimoniano i dati registrati a monte di Coazze, dove nel solo periodo compreso fra sabato 9 e domenica 10 marzo, è caduto circa un metro di neve fresca che si è aggiunto alle altre decine di centimetri cadute nel corso del weekend precedente.
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Se il Po e l’Adige ritornano nella variabilità media degli ultimi 10 anni, tutto l’Appennino continua a soffrire. Attorno a metà marzo inizia la fase di fusione e senza ulteriori precipitazioni la scarsità acuta di risorsa idrica è ancora possibile. Lo SPI a 6 mesi suona l’allarme per Piemonte e Romagna, oltre a tutto il Centro-Sud Foto di Jörg Angeli su Unsplash L’analisi di Fondazione CIMA sullo stato della neve in Italia (Rinnovabili.
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La pioggia mediatica che ha riguardato le recenti nevicate non ha risparmiato nessuno. Ovunque siamo stati esposti alle immagini, ai racconti e alle notizie di questi eventi meteorologici che anche in questi giorni ci hanno accompagnato. Analisi, riflessioni, semplici resoconti e notizie sui fatti di cronaca accaduti per via dell’abbondante neve, come l'isolamento di Gressoney in Val…
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I primi due mesi dell'anno sono stati il gennaio e febbraio più caldi da quando si fanno rilevazioni. Più in generale nel centro Italia l'inverno che volge al termine è stato uno dei più secchi. Sugli Appennini è nevicato pochissimo con ripercussioni sulle attività che vivono di turismo invernale. Ma tutto questo potrebbe avere conseguenze anche sulle riserve idriche per la prossima estate Tre nevicate in tutto l’inverno.
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Con la consueta puntualità, con l’inizio del mese arriva il report di aggiornamento sullo stato delle risorse nivali sulle montagne italiane realizzato da Fondazione Cima (trovate qui e qui le puntate precedenti). Marzo ha portato con sé due perturbazioni, che hanno imbiancato le Alpi e riempito i bacini, con alcuni effetti che hanno attirato l’attenzione dei…
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ROCCARASO (L’Aquila) — Fanno un pupazzo di neve. Madre, padre, il figlio sdraiato a pancia in giù, l’altro che leviga il corpo tondo. La figlia risale con la carota in mano calpestando l’ultima sfarinata di neve. E’ scesa appena appena, domenica scorsa a partire dalle nove di sera, poi anche lunedì, con il buio. L’abbassamento delle temperature ha fatto posare a terra dieci centimetri, ma non bas…
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MeteoWeb Marzo si è aperto con la pioggia e, alle altitudini maggiori, con la neve. Dopo mesi nei quali il monitoraggio di Fondazione CIMA rilevava un grave deficit di neve (o, più precisamente, dell’acqua contenuta nella neve, lo Snow Water Equivalent o SWE), questa appare senza dubbio come una buona notizia dal punto di vista della risorsa idrica. Ma possiamo dire di aver scongiurato la siccità per i mesi primaverili ed estivi? Ecco il quadro della situazione fornito da Fondazione CIMA…
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Meno 40% delle precipitazioni. In crisi i gestori di impianti sciistici, ma il conto più salato potrebbe arrivare con l’estate “È un anno disastroso, una rimessa totale, totale. Noi avremo perso quasi 2 milioni di euro di incassi. Ad oggi siamo riusciti ad aprire due piste. Il 90% della stazione resta chiusa”. Dalla finestra del suo ufficio Giancarlo Bartolotti vede i pendii ricoperti di neve fresca.
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“Allora, chiariamolo una volta per tutte: un conto è il tempo, un altro il clima”. Il geologo e primo ricercatore del Cnr Mario Tozzi esordisce così commentando l’entusiasmo che in molti ha suscitato la mega nevicata che si è abbattuta sulle Alpi nei giorni scorsi valutata come un segnale di normalità rispetto alla crisi climatica globale che stiamo vivendo. La neve è caduta con molta intensità sabato sera e domenica in Valle d’Aosta…
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Un inverno insolito in Italia L’inverno appena trascorso ha mostrato un volto inaspettato in Italia, con una distribuzione delle precipitazioni nevose che ha sorpreso molti. Mentre le Alpi sono state ricoperte da un manto bianco abbondante, altre zone montuose del Paese hanno vissuto una stagione insolitamente asciutta. La neve sulle Alpi: un fenomeno abbondante Le Alpi, imponente catena montuosa che attraversa l’Europa per più di 1.200 chilometri, hanno vissuto giorni di intensa nevicata.
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