Incentivi auto Il governo italiano ha fatto un primo passo concreto per sostenere il settore automotive nel 2026, concentrando le risorse pubbliche non sull’acquisto diretto di auto nuove, ma su strumenti considerati più accessibili per famiglie, imprese e industria nazionale. La novità principale riguarda gli incentivi per la trasformazione delle auto esistenti da benzina a GPL o GNL, inseriti nel nuovo Fondo Automotive 2026-2030 da circa 1,6 miliardi di euro…
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Il governo non dimentica il Gpl. Dopo aver modificato le accise sui carburanti (anziché eliminarle, come la Giorgia Meloni di opposizione aveva sempre chiesto) e aver “salvato” il gas petrolifero liquefatto, che ha comunque dei benefici ambientali, con il ministro al Made in Italy Adolfo Urso l'esecutivo ha annunciato incentivi per 21 milioni di euro spalmati su 5 anni per la trasformazioni dei veicoli a gas.
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Anche nel 2026 tornano gli incentivi per i quadricicli elettrici che valgono anche per l’acquisto di ciclomotori e motocicli a zero emissioni e ibridi (categorie da L1e a L7e). Parlando in generale, la dotazione del fondo di questo ecobonus dovrebbe rimanere sempre di 30 milioni di euro. Lo schema dell’attribuzione dell’incentivo negli anni scorsi prevedeva un contributo del 30% sul prezzo d’acquisto fino ad un massimo di 3.000 euro senza rottamazione e del 40% del prezzo d’acquisto fino…
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Incentivi 2026, in arrivo fino a 4.000 euro per i quadricicli: ecco come ottenerli | Quattroruote.it
Come funzionerà Fondi stanziati dallo Stato 30 milioni di euro (ma non è escluso che aumentino). A chi sono destinati Persone fisiche (privati). L’intenzione del governo è escludere le persone giuridiche, ossia aziende e partite Iva. Tipo di veicolo che potrà essere acquistato con il bonus statale · L1e (ciclomotore a due ruote); · L2e (ciclomotore a tre ruote); · L3e (motociclo a due ruote); · L4e (motociclo con sidecar); · L5e (triciclo); · L6e…
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