Il direttore dell'Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini lascia il suo incarico. Lo annuncia questa mattina in una intervista al Corriere della Sera. «Non scendo in campo - dice, commentando l'ipotesi di un ruolo di 'federatore' dell'area centrista dell'opposizione - ma rivendico il diritto di parlare. Ho letto che parlare di bene comune sarebbe una scelta di campo. E che dunque dovrei tacere oppure lasciare l'incarico.
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Il direttore dell'Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini lascia il suo incarico. Lo annuncia questa mattina in una intervista al Corriere della Sera. "Non scendo in campo - dice, commentando l'ipotesi di un ruolo di 'federatore' dell'area centrista dell'opposizione - ma rivendico il diritto di parlare. Ho letto che parlare di bene comune sarebbe una scelta di cam…
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Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, lascia il suo incarico. Lo annuncia attraverso le colonne del Corriere della Sera, alle quali affida le motivazioni di questa scelta. "Il clima è cambiato. Non scendo in campo, ma rivendico il diritto di parlare", spiega. "Mercoledì ho visto il ministro Giorgetti per avvertirlo dell'intenzione di rimettere il mandato e consentire così il regolare passaggio di consegne con chi sarà chiamato a succedermi".
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Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini ha deciso di lasciare il proprio incarico. Le dimissioni sono ormai ufficiali: Ruffini ha già avuto modo di comunicare le sue intenzioni al Ministro Giorgetti. Duro l’attacco del direttore uscente che, alla stampa, ha dichiarato di non aver mai visto i funzionari pubblici “additati come estorsori di un pizzo di Stato”. Notizia in aggiornamento…
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Finita una telenovela (breve), ne inizia forse un'altra: Ernesto Maria Ruffini si dimette dalla direzione della Agenzia delle Entrate, come richiesto da più voci nella maggioranza dopo le indiscrezioni di stampa che lo volevano prossimo leader dei centristi vicini al Pd. Ma non scioglie fino in fondo le riserve sul suo futuro in politica. Soprattutto perché sceglie di mandare un messaggio piuttosto duro nei confronti della premier Giorgia Meloni
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Ernesto Maria Ruffini ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di direttore dell'Agenzia delle Entrate, incarico che ricopriva dal 2020. Lo ha fatto aprendo una polemica con il governo Meloni: per loro, ha detto, è "come se combattere l’evasione fosse qualcosa di cui vergognarsi", e se i funzionari del Fisco fossero "estorsori di un pizzo di Stato".
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Milano, 13 dic. – Il direttore delle Entrate Ernesto Maria Ruffini lascia l’incarico. “Il clima è cambiato”, dice in una intervista al Corriere della Sera. “Non scendo in campo, ma rivendico il diritto di parlare”. Ruffini nell’intervista dice di aver visto “mercoledì il ministro Giorgetti per avvertirlo dell’intenzione di rimettere il mandato e consentire così il regolare passaggio di consegne con chi sarà chiamato a succedermi”.
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L'altro ieri nel Transatlantico di Montecitorio Pier Ferdinando Casini lo dava per sicuro: «Vedrete nel giro di 24 ore Ernesto Ruffini smentirà il suo ingresso in politica». Dopo 48 ore nulla è accaduto. Il progetto è ancora in campo. Il direttore dell'agenzia delle entrate, l'esattore del governo Meloni, è rimasto in silenzio, per ora non ha escluso il suo avvento nell'agone politico come leader del nascituro «centro» del campo largo o addirittura «frontman» del…
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Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle Entrate, annuncia le dimissioni in un'intervista al Corriere della Sera. Respinge l'idea di un ruolo politico e difende il suo operato: «Combattere l'evasione non è una scelta di parte, né qualcosa di cui vergognarsi».
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Il direttore delle Entrate Ernesto Maria Ruffini lascia l'incarico. "Il clima è cambiato", dice in una intervista al Corriere della Sera. "Non scendo in campo, ma rivendico il diritto di parlare". Ruffini nell'intervista dice di aver visto "mercoledì il ministro Giorgetti per avvertirlo dell'intenzione di rimettere il mandato e consentire così il regolare passaggio di consegne con chi sarà chiamato a succedermi".
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Ernesto Maria Ruffini si dimette da direttore dell'Agenzia delle Entrate, ma - assicura - non scenderà in politica. Di lui nei giorni scorsi si era parlato come del possibile "federatore" del campo di centro-sinistra. Oggi arriva la notizia del passo indietro. "Il clima è cambiato" dice in un'intervista al Corriere della Sera. "Non scendo in campo, ma rivendico il diritto di parlare". Dunque ha deciso? "Sì, l'ho già fatto.
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Panico nel centrosinistra non appena ha inziato ad aleggiare il nome di Mr Fisco, alias Ernesto Maria Ruffini, per federare i moderati del fronte progressista. Se ne parla molto in questi giorni e il suo probabile, vago, ruolo politico sta già mettendo in allarme il fronte di riferimento. Non sono le qualità del personaggio attualmente capo dell’Agenzia delle Entrate confermato da vari governi fino a quello guidato da Meloni il nocciolo della…
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"Ruffini se vuol fare politica deve dimettersi dall'Agenzia delle Entrate perchè ha ragione chi ha destra ha detto 'non può fare il servitore di due padroni' e lo stesso vale per Piantedosi se vuole candidarsi alla presidenza della Campania. E poi aggiungo un altro consiglio: oggi c'è una brillante intervista di Rosy Bindi che spiega che cosa deve fare Ruffini ma fossi in lui mi sceglierei un'altra portavoce...
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La paura del voto anticipato attraversa i capannelli di Montecitorio. In particolare dalle parti del centrosinistra c’è chi inizia a pensare che Giorgia Meloni possa essere tentata dal voto anticipato, così da spiazzare gli avversari. È notizia di ieri che l’apertura della discussione della legge elettorale comincerà dopo il via libera in prima lettura del cosiddetto premierato. Per tutte queste ragioni il centrosinistra teme il ritorno urne e per tutte queste ragioni il campo largo o fronte progressista…
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Difficile pensare che Ernesto Ruffini, capo dell’Agenzia delle Entrate, possa essere il “nuovo Prodi”, come si vocifera: ossia colui che cuce insieme i gruppi grandi e piccoli dell’arcipelago d’opposizione, con l’obiettivo di presentarsi alle elezioni come candidato premier di un’ampia coalizione. Troppo diversi i personaggi e le situazioni, troppa acqua è passata sotto i ponti dall’era Prodi a o…
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Sono passati due anni di legislatura e ne dovrebbero trascorrere altri tre prima di tornare alle urne. Eppure regna una strana frenesia nelle opposizioni, dove c’è addirittura chi inizia a sospettare che Giorgia Meloni possa puntare nel 2025 alle elezioni anticipate. Non ci sono segnali in tal senso che giungano dalla premier o dal centrodestra. Anzi, tutti gli indicatori descrivono una situazione di stabilità nonostante la maggioranza si mostri in affanno e sia…
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Ernesto Maria Ruffini è finito nel tritacarne. È bastato che lunedì il direttore dell’Agenzia dell’Entrate parlasse di politica e invitasse i “cattolici a scendere nell’agone”, perché “per difendere la democrazia non si può essere solo spettatori”, per innescare il cannoneggiamento del centrodestra. I giornali d’ar…
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Pare passato un secolo, eppure solo pochi mesi fa, a sinistra, si parlava del modello «Front national» o della «Kamala italiana» cercando fuori ciò che si voleva essere in casa. Vecchio vizio, la nevrosi esterofila, che ha accompagnato un po’ tutte le stagioni nell’ultimo trentennio: dall’Ulivo mondiale con Clinton fino a Macron, per qualcuno, Tsipras per qualcun altro, Obama per tutti, passando – e andò di gran moda – per la lezione spagnola: todos Zapatero
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Ernesto Maria Ruffini, attuale direttore dell’Agenzia delle Entrate, con ogni probabilità si dimetterà dopo la legge di Bilancio. D’altra parte, dopo che sono circolate sui giornali le sue aspirazioni di ricoprire un ruolo politico nel centrosinistra, come ipotetico federatore di un centro (che per ora non c’è) e/o di una coalizione (che al momento stenta …
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Se c’è un mestiere usurante è il federatore del centrosinistra. Ad Ernesto Maria Ruffini - attuale direttore dell’agenzia delle Entrate – di federazioni poi ne sono state attribuite ben due: quella dell’intero campo largo e quella, più piccola, del solo centro. Ma l’accoglienza che la notizia riceve in Parlamento è tutt’altro che cal…
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Elisa Calessi 10 dicembre 2024 «Dobbiamo ascoltare, dare voce alle persone». Comincia con queste parole, apparentemente di basso profilo, Ernesto Ruffini, ora direttore delle Agenzie delle Entrate, ma da settimane osservato speciale di chi, soprattutto a sinistra, è alla ricerca di una personalità capace di ricomporre la diaspora centrista e magari il centrosinistra, rifacendo il miracolo che, ormai quasi vent’anni fa, fece Romano Prodi (non a caso grande amico e principale sponsor di…
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