Il ministro dell’Istruzione considera educativa l’umiliazione. Il presidente del Senato colleziona feticci di Mussolini e si lamenta che gli scrittori facciano i soldi sul fascismo. Un senatore della Repubblica e recente amico del rapper Fedez, ha definito meretrici le madri dei suoi contestatori, sui social, centinaia di volte. La vicepresidente della vigilanza Rai abbaia in tv. Sia detto non per indulgere al benaltrismo, ma per sottolineare che in questo curioso Paese il senso dell’opportunità è morto da alcuni decenni e ai massimi livelli.
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