Il mercato azionario non è un oracolo, ma funziona bene come termometro. E per Stellantis siamo certamente in un momento di febbre altissima. Dopo l’annuncio di oltre 20 miliardi di euro in svalutazioni straordinarie, le azioni del gruppo continuano a precipitare senza freni. Dal debutto in borsa di gennaio 2021, il titolo ha perso il 49%; dai massimi del 2024, il crollo è del 76%. La peggiore performance tra tutti i giganti globali.
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Altro che dietrofront, come deciso per lo smart working, la parola d’ordine in fatto di produzione è equilibrio. Stellantis ha ribadito il proprio impegno sui modelli d’auto elettrica, ma al tempo stesso decide di rafforzare la presenza del diesel in Europa. Non è una smentita della transizione, piuttosto un “aggiustamento” che racconta molto di come il mercato stia evolvendo. La scintilla è arrivata dopo indiscrezioni che parlavano di una “silenziosa resurrezione” delle…
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Stellantis sta riportando con discrezione il diesel al centro della propria offerta europea. Secondo un’analisi dei siti dei concessionari e dichiarazioni rilasciate a Reuters, il gruppo ha iniziato a fine 2025 a reintrodurre motorizzazioni a gasolio su almeno sette modelli tra auto e veicoli passeggeri leggeri, segnando un’inversione di rotta rispetto alla precedente accelerazione sull’elettrico. Advertisement Piano piano Stellantis sta tornando a…
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